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Pistoia Promuove Societa' Consortile a r.l.

Logo Pistoia Promuove

 

WHO we are and WHAT we DO

Pistoia Promuove is a non-profit consortium, founded by Pistoia Chamber of Commerce in July 2003 in partnership with other local authorities and trade associations.
64% of its share capital is owned by the Chamber.
It has been created to support and promote Pistoia Province economic, social and cultural development both in national and international fields.
It organizes shows, exhibitions and other promotional and advertising events, in compliance with the Chamber of Commerce promotional plan and other projects.

Pistoia Promuove organizes and takes part to promotional events such as exhibitions, workshops, show rooms, congress and trade missions at national and international level.
It provides the essential services in order to carry out the above mentioned activities by taking care of each part of the project, starting right from the beginning, including printing of catalogues, brochures, audiovisual and illustrative flyers.


WHERE our OFFICE IS LOCATED

Pistoia Promuove Soc.Cons. a r.l.
You can find us at Pistoia Chamber of Commerce,
in corso Silvano Fedi, 36, at the second floor.



HOW TO CONTACT US

Secretariat:
Phone: +39.0573-25079/977341 - Fax +39.0573 506427/991471


 

 

Data di ultima modifica: 9/7/2008

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Aree tematiche correlate:

Comunicazione istituzionale, Eventi Speciali

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Progetti 2007

Seatec 2007, Carrara, 1-3 febbraio 2007
Organizzazione di una collettiva di imprese pistoiesi alla 5a rassegna internazionale di tecnologie e subfornitura per la cantieristica navale e da diporto. Hanno partecipato n. 10 aziende della provincia di Pistoia.


Cioccolosità, Monsummano Terme, 2-4 febbraio 2007
Realizzazione di uno stand a forma di piramide per promuovere l'immagine dei cinque maestri cioccolatai della provincia di Pistoia.

Visita alla fiera Maison Objet di Parigi, 26 - 27 gennaio 2007

Ambiente 2007, Frankfurt Am Main, 9-13 febbraio 2007
Organizzazione di una collettiva di aziende presso la più importante fiera al mondo del settore consumer goods all'interno dell'ambitissimo padiglione 8 della Frankfurter Messe. Vi hanno partecipato n. 10 aziende della provincia di Pistoia.


Immagine Italia & Co., Fortezza Da Basso, Firenze, 15-17 febbraio 2008
Anteprima di collezioni di biancheria per la casa, intimo, lingerie e tessile per l'arredamento.
Conferenza stampa per la fiera Immagine Italia & Co., Firenze, Fortezza da Basso, 21 marzo 2007 ore 12,00.
Inizio ufficiale dei lavori per l'organizzazione della prima edizione della fiera "Immagine Italia & Co." che si terrà a Firenze presso la fortezza da Basso dal 15 al 17 febbraio 2008.
Il 14 agosto a New York è stato siglato un importante accordo con la GLM George Little Management, uno dei più importanti organizzatori fieristici statunitensi, per la promozione di Immagine Italia & Co. negli Stati Uniti. Le aziende partecipanti sono 220.
Visita il sito web www.immagineitalia.org


Accoglienza operatori per il settore calzaturiero, 21 marzo 2007
Accoglienza di n. 16 buyer per il settore calzaturiero provenienti dal Kazakhstan, dal Kirghzistan, dall'Uzbekhstan e dal Tadjikhstan in visita alla nostra città e al distretto calzaturiero di Monsummano. Al progetto hanno aderito 30 aziende toscane.


Senaf, 22- 24 marzo 2007
Visita alla 25a edizione della fiera della subfornitura di Parma.


Arredo casa, ville e alberghi, 17 aprile 2007
Partecipazione alla seconda edizione del workshop " Arredo casa, ville e alberghi", Villa Bottini, Lucca.
Al workshop sono stati invitati architetti e interior design (n. 10) provenienti da Mosca e vi hanno partecipato n. 8 aziende della nostra provincia dei settori arredamento e biancheria per la casa.


Salone del Mobile, 20 aprile 2007
Visita al Salone del Mobile di Milano


Incoming operatori per il settore del mobile, 27 maggio - 2 giugno 2007
Organizzazione accoglienza e workshop con n. 7 operatori indiani per il settore del mobile presenti in Toscana dal 27 maggio al 2 giugno 2007. Gli operatori sono stati invitati presso la Camera di Commercio il 28 maggio dove, dopo un breve saluto e una presentazione delle attività della settimana hanno potuto incontrare singolarmente i rappresentanti delle aziende pistoiesi aderenti all'iniziativa. Gli incontri B2B si sono protratti per tutta la giornata dopodichè sono state effettuate visite alle aziende.
Il coffee break e il buffet lunch sono stati offerti da Pistoia Promuove. All'iniziativa hanno partecipato n. 9 aziende toscane di cui n. 5 della nostra provincia.


Fiera di Casalguidi, 13-18 settembre 2007
Collaborazione con il Comune di Serravalle Pistoiese per l'organizzazione della 122a edizione della fiera. La fiera 2007 ha visto la partecipazione di n. 73 aziende.


Arredo casa, ville e alberghi, 2 ottobre 2007
Partecipazione alla terza edizione del workshop " Arredo casa, ville e alberghi", Villa Bottini, Lucca.
Al workshop hanno partecipato n. 15 architetti e interior design provenienti da San Pietroburgo. Hanno partecipato n. 8 aziende della nostra provincia dei settori arredamento e biancheria per la casa.


Missione a Lyon (F), 30 settembre-3 ottobre 2007
Iniziativa multisettoriale in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Francese di Lyon.


Mostra di arte moderna dedicata all'opera di Claudio Parmiggiani "Apocalipsys Cum Figuris", Palazzo Fabroni - Arti Visive Contemporanee, Pistoia, 26 ottobre 2007-23 marzo 2008
In collaborazione con il Comune di Pistoia.
La società cura la comunicazione e la promozione dell'evento sul territorio di Pistoia e su quelli nazionale e internazionale.


Missione in Giappone, 6 - 11 ottobre 2007
Collaborazione con Promofirenze per l'organizzazione di un workshop multisettoriale in Giappone. Hanno aderito n. 5 aziende della nostra provincia dell' artigianato artistico che si sono incontrate con n. 40 operatori giapponesi.


Missione in Tunisia, 31 ottobre - 2 novembre 2007 prima fase
Organizzazione di una missione in Tunisia e workshop per il settore contract.
Missione in Tunisia, 4 - 6 dicembre 2007 seconda fase
Al progetto hanno aderito n. 30 operatori tunisini e n. 18 aziende toscane.


Missione in Marocco, 10 - 14 novembre 2007
Organizzazione di una missione in Marocco con seminario e workshop per il settore della componentisca per le calzature. Si sono tenuti due workshop, uno a Casablanca e uno a Fès. Hanno partecipato n. 7 aziende toscane.


Missione in Sud America (Brasile, Argentina, Uruguay), 10-18 novembre 2007
Incontri con n. 15 operatori sudamericani per i settori calzaturiero, biancheria per la casa e artigianato artistico.

Articittà 2007, 24 - 26 novembre 2007
Mostra mercato dell'artigianato - Rassegna enogastronomica
Collaborazione con le associazioni di categoria interessate per l'organizzazione di una mostra enogastronomica e dell'artigianato artistico tradizionale nel centro storico di Pistoia nei palazzi Pretorio, Comunale e dei Vescovi. Aziende partecipanti: 40.
























 

Data di ultima modifica: 19/3/2008

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Aree tematiche correlate:

Eventi Speciali

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BANDO DI CONCORSO "PREMIAZIONE FEDELTA' AL LAVORO E AL PROGRESSO ECONOMICO" PER L'ANNO 2007

Inizia il 15 dicembre 2007 e scade il 15 febbraio 2008 il bando per la presentazione della domanda di partecipazione alla Premiazione della fedeltà al lavoro e del progresso economico. Allo scopo di creare un incentivo alle attività economiche e premiare l’impegno di imprese, nonché consorzi o cooperative, imprenditori, amministratori e lavoratori della provincia operanti in tutti i settori economici, la Camera di Commercio di Pistoia bandisce il seguente concorso per l’assegnazione di premi:

10 medaglie per i lavoratori dipendenti da imprese private
20 medaglie per le imprese ed imprenditori
10 medaglie per le imprese innovative

Potranno inoltre essere assegnati premi speciali per imprenditori ed imprese che abbiano ottenuto particolari risultati nella gestione dell’impresa.
Non sono ammessi a partecipare al concorso i dipendenti pubblici.

Per ulteriori informazioni: Servizio Promozione Economica Tel. 0573 991456, E-mail estero@pt.camcom.it

1) Bando di concorso (formato DOC - dimensione 33 Kb)
2) Domanda di partecipazione per lavoratori dipendenti (formato DOC - dimensione 25 Kb)
3) Domanda di partecipazione per imprese (formato DOC - dimensione 26 Kb)
4) Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (formato DOC - dimensione 25 Kb)

 

Data di ultima modifica: 10/12/2007

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Aree tematiche correlate:

Finanziamenti e contributi, Eventi Speciali

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EXPORT CHECK UP: per diventare globali

Per essere sempre più preparati ad affrontare l’attività di export verso i mercati esteri, occorre la consapevolezza delle potenzialità all’internazionalizzazione della propria azienda, per poter così migliorarne la competitività.
A tal proposito, in allegato si fornisce uno strumento semplice e pratico di autodiagnosi, consistente in 10 schede strutturate con domande a punteggio e suddivise per aree critiche, volto proprio ad identificare requisiti, criticità e punti di forza della propria attività di export.

Si tratta di un breve check-up di verifica, utile all’imprenditore per capire il posizionamento della propria impresa nei confronti dei mercati di riferimento, della concorrenza e delle proprie capacità manageriali.

Alla fine di ogni scheda calcolando il punteggio sulla base delle risposte fornite, ne risulterà un quadro indicativo della situazione; maggiore sarà il punteggio raggiunto, maggiore sarà il vostro grado di consapevolezza ed adeguatezza nell’approccio all’attività di export.

Nel ringraziarla dell’attenzione prestata e nell’augurio che tale strumento sia utile alla propria attività, la preghiamo di indicarci suggerimenti e consigli al fine di migliorare tale strumento di lavoro.

Per informazioni
• Ufficio Internazionalizzazione:
tel. +39 0573-991456 fax. 0573-991470
e-mail: estero@pt.camcom.it

• Pistoia Promuove
tel. +39-0573-25079 fax +39 0573-506427
e-mail:info@pistoiapromuove.pt.camcom.it

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

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Comunicazione istituzionale, Eventi Speciali

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SCHEDA 10: PREZZI E COMPETITIVITÀ

Se il prodotto è il primo fattore critico di successo, il prezzo rappresenta la sintesi di un buon piano export e discrimina la competitività dell'impresa sul mercato. Esiste un generale duplice indirizzo che qualifica l'intervento sulla politica di prezzo da parte dell’azienda; quello di una azienda, che punta a stabilire un suo prezzo su un mercato, e quello di mercato, che subisce, invece, la decisione di prezzo delle aziende concorrenti.
La seguente check- list, vi permette, barrando la sola risposta utile per voi, di capire l'atteggiamento aziendale.

CRITERI DI FORMULAZIONE

A Applichiamo al listino dei prezzi di vendita del mercato interno un margine
forfettario
B II prezzo viene formulato in base ai diversi costi (produzione, marketing,
distribuzione, approvvigionamento, ecc.) dell'attività export, indifferentemente
per tutti i mercati
C II prezzo viene costruito tenendo conto dei diversi costi export e dell'impatto
di questi costi sulla concorrenza
D Formuliamo il nostro prezzo cliente per cliente, in base ai costi, all’ andamento della domanda e al livello dei prezzi praticato dalla concorrenza,
all'oscillazione dei cambi, ai dazi doganali e al costo della distribuzione su quel
mercato
E Altro ______________________________________________________________


QUOTAZIONE DEI PREZZI

A Abbiamo un listino prezzi unico che utilizziamo per il mercato nazionale e
per l'estero
B Abbiamo due listini: uno per il mercato interno ed uno per l’estero
C Per i principali mercati, i prezzi sono costruiti ad hoc in funzione della concorrenza, del ricarico dell'intermediario, ecc..
D Formuliamo un listino prezzi mercato per mercato in funzione della concorrenza, delle modalità/costi di trasporto, dell'andamento della domanda,
dei servizi richiesti in termini di assistenza tecnica, montaggio ecc., degli obiettivi
di penetrazione nei singoli mercati
E Altro ______________________________________________________________


I MARGINI DI PROFITTO

A II margine di profitto per i prodotti venduti all'estero risulta insufficiente
B II margine di profitto è poco soddisfacente su quasi tutti i mercati ma
restiamo presentì per motivi di immagine
C Facciamo frequenti verifiche e siamo presenti solo sui mercati dove il margine
di profitto è più che soddisfacente
D Con una politica di marketing e un rispetto del budget raggiungiamo gli obiettivi
di profitto pianificati periodicamente
E Altro ______________________________________________________________







VERIFICA DEI PREZZI DI MERCATO E DELLA CONCORRENZA

A Non abbiamo alcuna informazione sui prezzi praticati dalla concorrenza
B Rare volte sollecitiamo informazioni sui prezzi dei prodotti concorrenti.
C Tentiamo di ottenere informazioni sulla concorrenza per offrire, a prezzi
minori o uguali, prestazioni superiori
D Sistematicamente, quando fissiamo i prezzi di un prodotto per il mercato estero, consideriamo i seguenti fattori: prezzi praticati dalla concorrenza, forza finanziaria dei concorrenti, natura del loro atteggiamento sul mercato (aggressivo, innovativo, difensivo, ecc.)
E Altro ______________________________________________________________


FATTORI DI COMPETITIVITÀ

A Non riusciamo ad essere competitivi sui mercati esteri perché la concorrenza è troppo agguerrita
B In qualche mercato siamo riusciti ad essere competitivi in termini di prezzo
C Nella maggior parte dei mercati riusciamo ad essere competitivi, formulando un prezzo "corretto" per quasi ogni mercato
D Grazie a politiche congiunte di leadership di costi e di differenziazione, riusciamo ad essere competitivi non solo in termini di prezzi ma anche di qualità, tecnologia di prodotto e di processo, design, immagine, commercializzazione, marketing
E Altro ______________________________________________________________



PUNTEGGIO
Nr. Risposte
A_______x 1 = _______
R ______ x 2 = _______
C ______ x 3 = _______
D ______x 4 =________



TOTALE _______

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

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Aree tematiche correlate:

Comunicazione istituzionale, Eventi Speciali

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SCHEDA 9: FINANZA E PIANIFICAZIONE FISCALE

Una buona gestione finanziaria e un’attenta pianificazione fiscale sono essenziali per l’attività internazionale. All’inizio, le necessità dell’azienda saranno principalmente in termini di ricerche di mercato, formazione del personale, definizione delle strategie di accesso, viaggio all’estero, adattamento del prodotto, promozione delle vendite, poi diventeranno altrettanto necessarie le informazioni sulle agevolazioni di pagamento, sulle strategie fiscali di espansione e un’attenta costruzione del budget.
Potete usare la seguente check-list per determinare se la ricerca e l’allocazione delle risorse
finanziarle destinate allo sviluppo dell'attività export è corretta e redditizia.
Barrate solo la risposta che più si avvicina alla vostra situazione attuale.

FABBISOGNO FINANZIARIO

A Non effettuiamo dei calcoli sistematici sul nostro fabbisogno export
B II fabbisogno viene calcolato solo in vista di grossi impegni finanziari
C II fabbisogno finanziario viene calcolato periodicamente, anche se in forma approssimativa
D Abbiamo un piano finanziario dettagliato che individua risorse e fabbisogni
e che viene verificato con regolare scadenza
E Altro ______________________________________________________________


RISORSE INTERNE E FINANZIAMENTI ESTERNI

A Non siamo a conoscenza di possibilità di finanziamento per il nostro Settore. Per le operazioni correnti impieghiamo il nostro capitale liquido
B Siamo a conoscenza di alcune linee di finanziamento per i paesi di
nostro interesse, ma non abbiamo mai fatto richiesta formale. Abbiamo
costituito delle riserve che servono a finanziare le operazioni export
C Abbiamo utilizzato qualche volta delle linee di finanziamento agevolato relative
alla legge n. 394/81 sui finanziamenti agevolati alla penetrazione commerciale, alla legge n. 304/90 per la partecipazione a gare internazionali indette in paesi non appartenenti all’Unione Europea, e al Decreto Ministeriale n. 136/00 sugli studi di fattibilità e assistenza tecnica per finanziare e agevolare il processo di internazionalizzazione
D Metodicamente in azienda ci occupiamo di informarci sulle possibile di
finanziamento da parte degli enti nazionali preposti o degli apparati internazionali
e periodicamente ci appoggiamo a esperti
E Altro ______________________________________________________________


LA GESTIONE FINANZIARIA DELLE VENDITE

A Non ci poniamo il problema. Le condizioni di vendita per le transazioni con l'estero sono identiche a quelle nazionali
B Stiamo considerando l'opportunità, nell'ambito della tesoreria, di separare la
gestione delle contropartite in valuta
C Esaminiamo per i mercati più importanti la validità delle attuali risorse e
procedure finanziarie, dei termini di pagamento concessi, delle operazioni in valuta estera e del maggior grado di indebitamento
D Sistematicamente valutiamo la gestione finanziaria e la sua aderenza alla
strategia d'impresa nei rischi e il conseguente uso dì misure dì copertura
E Altro ______________________________________________________________





RISCHIO DI CAMBIO

A Non usiamo particolari precauzioni per proteggerci dal rischio di cambio
B Per le operazioni in una valuta diversa da quella nazionale, facciamo uso delle
più elementari misure di copertura interna come la politica dei listini (che
vengono aggiornati al variare del cambio)
C E' frequente l'utilizzazione di meccanismi di protezione oltre che per le
transazioni commerciali anche per gli investimenti/crediti o debiti in valuta estera per esempio: l'applicazione di clausole contrattuali nei contratti di compravendita, quali la denominazione del prezzo in euro, o la revisione secondo determinati parametri o nei contratti di prestito, la clausola multivalutaria o l'estinzione anticipata
D II mercato dei cambi è tenuto costantemente sotto controllo; per tutte
le operazioni e gli investimenti teniamo conto sia dei vincoli normativi e degli
accordi internazionali che pongono limiti e freni alle oscillazioni, sia delle politiche
di copertura interne (leads & lags, pairing, politica dei listini, scelta della valuta, assicurazione su cambi, parallel loans, currency swaps, opzioni valutarie) sia nell'inserimento di clausole contrattuali ad hoc
E Altro ______________________________________________________________


RISCHIO DI MANCATO PAGAMENTO

A Accettiamo tutte le modalità di pagamento
B Vendiamo solo a clienti di cui abbiamo verificato l'affidabilità attraverso
istituti specializzati o per esperienza
C Nei paesi a maggior rischio, operiamo solo con lettere di credito confermate
e irrevocabili
D Oltre ad un'accurata selezione dei nostri clienti, verifichiamo costantemente
la capacità di pagamento del paese o del cliente attraverso fonti affidabili.
Abbiamo impostato un controllo periodico per il recupero crediti e avviamo le
procedure dì copertura assicurativa e commerciale
E Altro ______________________________________________________________


IL CONTROLLO DEI COSTI

A Non quantifichiamo i costi derivanti dall'attività export
B Controlliamo i costi derivanti dalle attività esportative (trasporto, distribuzione,
produzione, certificazione) solo quando si evidenziano rilevanti scostamenti dal budget iniziale
C Frequentemente controlliamo l'aderenza al budget dei costi derivanti
dall'attività export e dai programmi dì espansione nel campo di iniziative di marketing, di promozione delle vendite, di sviluppo dei prodotti, ecc.
D Nell'ambito di un budget dove sono indicate le risorse impiegabili nell'attività
export e il ritorno minimo sulle vendite e sugli investimenti (ROS e R.OI) sono
sistematicamente controllate le imputazioni di spesa per gruppi di prodotti, di mercati e di clienti
E Altro ______________________________________________________________







LA PIANIFICAZIONE AZIENDALE

A Non viene effettuata alcuna pianificazione fiscale. Non sappiamo in cosa consiste
B Ne abbiamo sentito parlare, ma non sappiamo come operare. Pensiamo sia
importante per grandi aziende
C Siamo a conoscenza dei concetti di base della fiscalità internazionale
D Ne conosciamo l'importanza e ci affidiamo all'assistenza di esperti di pianificazione esterni o interni all'azienda per evitare la violazione della
normativa italiana o straniera e per individuare i percorsi meno onerosi in termini
di carico impositivo (convenzioni sulle doppie imposizioni, zone franche, ecc.)
E Altro ______________________________________________________________



PUNTEGGIO
Nr. Risposte
A_______x 1 = _______
R ______ x 2 = _______
C ______ x 3 = _______
D ______x 4 =________



TOTALE _____

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

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Comunicazione istituzionale, Eventi Speciali

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SCHEDA 8: COMUNICAZIONE

La comunicazione è uno dei veicoli fondamentali per diffondere la nostra immagine
all'estero. La partecipazione alle fiere, ('elaborazione di cataloghi specifici, rinvio di una
corrispondenza mirata, le precauzioni per la protezione del marchio, l'approccio culturale
corretto, costituiscono il piano di comunicazione aziendale.
Con questa check- list potrete verificare, barrando la sola risposta che più si avvicina alla
vostra posizione attuale, il vostro livello di comunicazione.

PIANO DI COMUNICAZIONE

A Non abbiamo cataloghi/brochure ne alcun piano di comunicazione
B Raramente realizziamo investimenti in comunicazione
C Per i principali mercati/prodotti, abbiamo realizzato cataloghi/brochure in
più lingue
D Definiamo un piano di comunicazione per ogni mercato in cui operiamo
o vogliamo operare in base a ricerche e nel rispetto del budget
E Altro ______________________________________________________________


FIERE INTERNAZIONALI

A Non partecipiamo alle fiere poiché non le riteniamo un valido strumento per
il nostro settore e per il nostro prodotto
B Partecipiamo saltuariamente, quando ci viene proposto, a qualche fiera
internazionale, ma non abbiamo le risorse umane e il tempo per prepararci o
per comunicare la nostra presenza preventivamente
C Partecipiamo ogni anno alla principale fiera del settore a livello internazionale
D Partecipiamo a tutte le manifestazioni più importanti, adattando il nostro messaggio promozionale di volta in volta
E Altro ______________________________________________________________


PREPARAZIONE DELLE FIERE INTERNAZIONALI

A Non realizziamo alcuna attività per garantirci un minimo di presenza
nel nostro stand. Contiamo nell'importanza della fiera che richiama un vasto
pubblico
B Raramente abbiamo realizzato attività promozionali prima di partecipare alla
fiera prescelta
C Per le manifestazioni più importanti, abbiamo spedito prima dell’ inizio della fiera una comunicazione mirata invitando i principali operatori a farci visita allo stand
D Le fiere fanno parte della nostra abituale attività di promozione:
spediamo inviti agli operatori, informiamo la stampa specializzata della nostra
partecipazione, divulghiamo messaggi pubblicitari attraverso riviste di settore,
prepariamo depliants per l'occasione, distribuiamo delle campionature gratuite ai visitatori, organizziamo incontri
E Altro ______________________________________________________________


GLI STRUMENTI DI PROMOZIONE

A Non realizziamo particolari attività di promozione
B A volte abbiamo pubblicato messaggi pubblicitari sui bollettini nelle Camere di Commercio italiane all'estero
C Spesso ci avvaliamo di fiere, cataloghi, pubblicità sullo stand e realizziamo viaggi all'estero
D Adattiamo i nostri messaggi a quelle che sono le peculiarità del mercato, verifichiamo l'efficacia dei veicoli promozionali presenti, esaminiamo l'andamento delle campagne dei nostri concorrenti, prepariamo cataloghi e brochure con il supporto di esperti della comunicazione, verifichiamo l'impatto del marchio e infine, inviamo una regolare corrispondenza mirata ai clienti
E Altro ______________________________________________________________


VIAGGI ALL’ESTERO

A Di solito non dedichiamo molto tempo alla preparazione dei viaggi all'estero: ci affidiamo completamente al nostro interlocutore locale o, se non
abbiamo ancora contatti, ci procuriamo una lista di operatori presso gli enti
nazionali preposti
B Prima di ogni missione, contattiamo gli uffici di promozione export:
Centri Esteri delle Camere di Commercio, ICE, ecc. per verificare se ci sono iniziative sul paese prescelto
C Frequentemente prima di effettuare un viaggio d'affari analizziamo il paese,
raccogliamo informazioni e nominativi di potenziali clienti
D Tutti i nostri viaggi all'estero sono impostati sulla base di ricerche di mercato, sull'analisi della scheda paese, su un'opportuna impostazione dei contatti e, quindi, di un'agenda di appuntamenti confermati e sulla possibile coincidenza con fiere, in modo da ottimizzare i costi e creare concrete prospettive d'affari
E Altro ______________________________________________________________


VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL VIAGGIO

A Non viene effettuato alcun tipo di analisi
B Solo per i viaggi più importanti valutiamo il risultato globale della missione
C Al ritorno dalle missioni più importanti, facciamo attente valutazioni e analisi dei risultati
D Alla fine di ogni missione, compiliamo una scheda da cui emerga l'obiettivo della visita, i contatti effettuati, i temi affrontati e il piano d'azione per il futuro
E Altro ______________________________________________________________


L’ATTENZIONE ALLE DIFFERENZE CULTURALI

A Non ci siamo mai posti il problema
B In alcuni mercati, abbiamo esaminato usi e costumi modificando il nostro approccio
C Frequentemente realizziamo sondaggi per verificare quale sia l'approccio migliore ai mercati, modificando se necessario quei fattori che possono risultare distorsivi dell'immagine aziendale e poco graditi ai consumatori locali
D Riteniamo che le differenze culturali siano un fattore determinante nel successo di un'operazione export. Il nostro mix di strumenti di comunicazione prende in considerazione tale aspetto e questo ci porta ad adattarci al mercato
E Altro ______________________________________________________________



L’IMMAGINE AZIENDALE

A Non ci siamo mai preoccupati dell'immagine della azienda sul mercato
B Siamo informati di come è recepita l'immagine della nostra azienda all’estero
C Sensibilizziamo spesso i nostri rappresentanti sul tipo d'immagine che l'azienda vuole trasmettere
D Verifichiamo regolarmente la coerenza tra i vari fattori d immagine
quali la comunicazione, i comportamenti e i prodotti /servizi, intraprendendo
quelle azioni correttive volte a ridurre l'eventuale differenza tra l'immagine che
vorremmo e quella che viene percepita



PUNTEGGIO
Nr. Risposte
A_______x 1 = _______
R ______ x 2 = _______
C ______ x 3 = _______
D ______x 4 =________



TOTALE _______

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

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SCHEDA 7: CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE

In questa check-list abbiamo cercato di evidenziare il ruolo importante della contrattualistica
internazionale in azienda, individuando i casi più frequenti, le condizioni generali di vendita,
i contratti di cooperazione e di joint venture, la soluzione delle controversie.
Potrete così analizzare la vostra posizione, barrando la risposta che maggiormente rispecchia
la vostra situazione attuale.

I CONTRATTI DI AGENZIA/DISTRIBUZIONE

A Non abbiamo contratti formalizzati di agenzia/distribuzione, ci basiamo sull’accordo verbale
B Ne abbiamo sottoscritto qualcuno, quando ci è stato proposto dalla controparte
C Siamo consapevoli degli oneri che può comportare un rapporto stabile con un
agente/distributore estero nonché dell'importanza di redigere un contratto
scritto, informandoci mercato per mercato, sulla legislazione in vigore e
utilizzando modelli di contratto predisposti da organismi internazionali (Camere
di Commercio Internazionali, Associazioni di Categoria, ecc)
D Sistematicamente ogni qua! volta stipuliamo accordi con intermediari esteri,
ci rivolgiamo, ad un esperto di contrattualistica internazionale che elabora un
contratto adattato alla nostra situazione
E Altro ______________________________________________________________


LE CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

A Non le utilizziamo poiché concordiamo verbalmente di volta in volta con la
controparte i termini dell'accordo
B Le sottoscriviamo se sollecitati a farlo dalla controparte
C Redigiamo le nostre condizioni generali di vendita sulla base di modelli prestampati o sulla base di quelle utilizzate dai nostri clienti e dai nostri fornitori
D Siamo a conoscenza dell'esistenza di una Convenzione sulla vendita internazionale di beni mobili (Vienna 1980), dei termini di resa elaborati in sede internazionale (Incoterms 2000), delle forme di pagamento più sicure. Su queste
basi redigiamo delle condizioni generali di vendita per l'estero, con degli allegati che dettagliano le specifiche del caso e ci assicuriamo di farle firmare alla controparte
E Altro ______________________________________________________________


I CONTRATTI DI JOINT VENTURE DI COOPERAZIONE

A Non abbiamo mai stipulato contratti di Joint Venture
B Abbiamo ricevuto una proposta di Joint Venture da una controparte estera
e lasciamo che siano toro a gestire le procedure
C Contattiamo spesso le Camere di Commercio, le Associazioni industriali,
gli Uffici ICE per ottenere informazioni sulla legislazione in vigore nel paese d'interesse in materia di investimenti esteri, costituzione di società miste, trasferimento di tecnologia, per valutare l'opportunità dell'operazione individuata
D Una volta individuata l'opportunità, ci affidiamo ad un pool di consulenti:
un fiscalista, un esperto di contrattualistica internazionale, un legale locale,
che ci possano seguire in ogni fase dell'operazione
E Altro ______________________________________________________________




LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

A Non ci poniamo il problema
B Non c'è un accordo scritto sulla legge applicabile al rapporto contrattuale
e al foro competente per la risoluzione delle controversie
C Siamo a conoscenza dell'esistenza di una normativa internazionale sulla risoluzione delle controversie e ci stiamo attivando
D Siamo a conoscenza dell'esistenza di una convenzione sul riconoscimento delle sentenze (Convenzione di Bruxelles per la CEE ), della convenzione di New York sul riconoscimento dei lodi arbitrali, della convenzione di Roma sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali
Sulla base di queste norme, decidiamo di volta in volta con l'aiuto dell'esperto quale legge applicare al contratto, e con quale modalità risolvere le controversie (foro competente - arbitrato)
E Altro ______________________________________________________________




PUNTEGGIO
Nr. Risposte
A_______x 1 = _______
R ______ x 2 = _______
C ______ x 3 = _______
D ______x 4 =________



TOTALE _______

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

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SCHEDA 6: LOGISTICA

La logistica riveste un'importanza decisiva nel processo di internazionalizzazione, come
fattore naturale di competitivita. Uno stock ben dimensionato, una pronta consegna, un
imballaggio innovativo possono rappresentare un notevole fattore critico di successo.
Siete pregati di barrare solo la risposta che più si avvicina alla vostra situazione attuale.

COMPETITIVITÀ DEI METODI DI TRASPORTO

A Utilizziamo i metodi di trasporto classici, senza cercare particolari
vantaggi competitivi. Seguiamo le indicazioni del cliente
B Curiamo la logistica e le modalità di trasporto cliente per cliente,
cercando le condizioni più convenienti in termini di prezzo
C Siamo organizzati in modo da crearci vantaggi competitivi sulla concorrenza
in termini di costi, rapidità di consegna e affidabilità del trasporto
D Ricerchiamo sistematicamente vantaggi competitivi in termini di costi,
rapidità nella spedizione delle merci, scelta corretta del vettore più affidabile
che possa garantire una consegna tempestiva. Inoltre, consideriamo di volta
in volta, i tempi e i costi dell'uso di metodi alternativi, in quanto la logistica fa
parte dei servizi associati alla vendita del nostro prodotto
E Altro ______________________________________________________________


DISTRIBUZIONE E SERVIZIO ALLA CLIENTELA

A Non ci sono sostanziali modifiche ai nostri criteri di distribuzione
B Abbiamo optato per la consegna diretta dei prodotti, rinunciando per il momento all'opportunità di servirci di un deposito locale
C Frequentemente sui mercati più importanti cerchiamo di sfruttare l'opportunità
di avere un deposito o spazio decidendone, quando è possibile, la funzione (all'ingrosso, intermedio, distribuzione locale) e la localizzazione
D Sistematicamente prendiamo in considerazione le soluzioni alternative
per distribuire al meglio i nostri prodotti
E Altro ______________________________________________________________


L’IMBALLAGGIO

A Non siamo a conoscenza di particolari specifiche a cui è soggetto l'imballaggio
dei nostri prodotti
B Siamo a conoscenza della necessità di usarli conformi alle specifiche
richieste e le rispettiamo tutte le volte che ci viene chiesto
C Siamo stati sensibilizzati all'aspetto tecnico e a quello ambientale del "problema" imballaggio e ci stiamo attrezzando per rispondere adeguatamente
D Sistematicamente ci assicuriamo che l'imballaggio sia: conforme alle
regolamentazioni legate al tipo di mercé, alla destinazione, al tipo di trasporto
e al riciclaggio
E Altro ______________________________________________________________


PUNTEGGIO
Nr. Risposte
A_______x 1 = _______
R ______ x 2 = _______
C ______ x 3 = _______
D ______x 4 =________



TOTALE _______

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

Visualizzazione Mobile

 

Aree tematiche correlate:

Comunicazione istituzionale, Eventi Speciali

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SCHEDA 1: PRODOTTO

Spesso si crede che il proprio prodotto sia in grado di reggere gli stessi livelli acquisiti sul mercato nazionale. A volte, per esportare, è necessario un adattamento del prodotto in termini di progettazione, design, imballaggio, ecc.
Questa check-list è studiata per scoprire se i vostri prodotti hanno un potenziale per vendere all’estero.
Siete pregati di sbarrare solo la risposta che più si avvicina alla vostra situazione attuale.

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

A I nostri prodotti sono simili a quelli della concorrenza
B I nostri prodotti sono leggermente diversi da quelli della concorrenza
C I nostri prodotti hanno molte caratteristiche di originalità
D I nostri prodotti sono unici, differenziati e rappresentano una tecnologia molto avanzata
E Altro: _____________________________________________________________


CARATTERISTICHE DI ORIGINALITÀ DEL PROCESSO PRODUTTIVO

A La tecnologia usata nel nostro processo produttivo è standard, comune a tutto il settore di appartenenza
B Le differenze che possono esistere nei processi produttivi del settore a cui apparteniamo sono effettive, ma trascurabili
C I nostri processi produttivi hanno molte caratteristiche di originalità
D I nostri processi produttivi sono esclusivi
E Altro: _____________________________________________________________


CONTROLLO DELLA QUALITÀ

A Non ci siamo mai posti il problema perché i nostri clienti non ce l’hanno mai chiesto
B Raramente, svolgiamo controlli/collaudi a campione sul prodotto finito
C Frequentemente svolgiamo controlli sistematici sul processo
D Sistematicamente. Abbiamo attivato un sistema di garanzia della qualità
E Altro: _____________________________________________________________


INNOVAZIONE DEL PRODOTTO

A I nostri prodotti superati dalle nuove tecnologie, dalla concorrenza, ecc.
B I nostri prodotti sono in parte superati
C I nostri prodotti sono a livello di quelli della concorrenza
D I nostri prodotti sono maggiormente innovativi rispetto a quelli della concorrenza sia tecnicamente che nel design
E Altro: _____________________________________________________________


INNOVAZIONE NEI PROCESSI PRODUTTIVI

A Non abbiamo mai sentito l’esigenza tecnologica o economica di apportare modifiche ai nostri processi produttivi
B Abbiamo predisposto dei cambiamenti limitatamente alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento di componenti e materiali, per valutare i vantaggi relativi del “produrre o acquistare”
C Sono state inserite delle modifiche negli standard tecnici e di qualità dei processi produttivi
D I processi produttivi sono stati razionalizzati e si è valutata anche l’opportunità di riallocazione degli impianti nei mercati esteri più convenienti
E Altro: _____________________________________________________________


CARATTERISTICHE DI ADATTAMENTO DEL PRODOTTO

A Il prodotto è unico per ogni mercato
B Sono necessarie poche modifiche al prodotto per la sua commercializzazione sui mercati esteri (potenziali e/o effettivi)
C Si rendono necessarie notevoli modifiche a seconda del mercato di destinazione
D Il prodotto è differente per ogni mercato
E Altro: _____________________________________________________________


CONDIZIONI DI TRASPORTABILITÀ E CONSERVAZIONE

A Il nostro prodotto esige una completa riformulazione delle condizioni di trasportabilità per essere competitivo in altri mercati
B Frequentemente operiamo delle modifiche per migliorare le condizioni di trasportabilità
C Il nostro prodotto richiede piccoli accorgimenti soprattutto per quanto riguarda l’imballaggio
D Il nostro prodotto non richiede particolari accorgimenti per quanto riguarda trasporto e conservazione
E Altro: _____________________________________________________________


POLITICHE DI REGISTRAZIONE DI MARCHI E BREVETTI

A Non ci siamo mai posti il problema
B In alcuni paesi abbiamo registrato marchi e brevetti
C In tutti i paesi dove siamo presenti abbiamo registrato i nostri marchi e brevetti
D Sistematicamente viene analizzata la convenienza della registrazione dei marchi e dei brevetti su tutti i mercati, dove siamo presenti e dove non lo siamo
E Altro: _____________________________________________________________


POLITICHE DI REGISTRAZIONE DI MARCHI E BREVETTI

A Abbiamo escluso qualunque tipo di assistenza pre e/o post vendita
B Forniamo assistenza saltuariamente solo quando richiesta dal cliente
C Saltuariamente forniamo assistenza pre e/o post vendita, quando risulta utile come azione promozionale
D Sistematicamente prevediamo l’addestramento di personale locale e l’assistenza tecnica sul posto
E Altro: _____________________________________________________________




PUNTEGGIO

Nr. RISPOSTE

A ___________ x 1 = ___________
B ___________ x 2 = ___________
C ___________ x 3 = ___________
D ___________ x 4 = ___________

TOTALE = ____________

 

Data di ultima modifica: 1/12/2006

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