Movimentazione delle Imprese in provincia di Pistoia
dal 1 gennaio al 30 settembre 2011
“Il sistema tiene ma la vitalità rallenta”
54 imprese in più nel III trimestre 2011 , 128 da gennaio (+0,4%)
L’imprenditoria Pistoiese mantiene nel 3° trimestre 2011 un andamento positivo per quanto riguarda la natalità di impresa, anche se più lento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: nuove forze entrano nel mercato ma continuano ad essere troppo poche. Il saldo tra le nuove iscrizioni e le cessazioni del terzo trimestre è pari a 55 unità, contro le 134 dello stesso trimestre del 2010.
Diminuiscono le nuove iscrizioni (da 456 nel 3° 2010 a 390 nel trimestre in esame), e le cessazioni restano allineate (da 322 nel 3° 2010 a 336 nel 3° 2011).
E’ questo il profilo che emerge dai dati sulle aperture e chiusure di imprese nel terzo trimestre del 2011.
Se si guarda comunque all’insieme dei primi tre trimestri del 2011 il quadro è migliore.
Nei primi nove mesi del 2011 il bilancio fra le nuove imprese e quelle che hanno cessato l’attività è positivo e il tasso di crescita pari a +0,4%, contro il +0,3% dello stesso periodo del 2010.
Nel periodo in esame sono nate 1.777 imprese a fronte di 1.649 imprese cessate. Il saldo dall’inizio dell’anno pertanto è pari a 128 unità.
Il dato delle cessate è riferito alle “vere” cessate nel periodo considerato, escludendo le cessazioni d’ufficio operate sulle imprese non più esistenti da tempo.
Il tasso di natalità è pari a + 5,3% (+5,2% nel 2010) e quello di mortalità è di +4,9% (+5% nel 2010)
L’andamento settoriale del tasso di crescita mostra un andamento negativo in molti settori.
In agricoltura il tasso è di -1,4%, -1,7% nel settore delle costruzioni, -1,1% nel commercio, -0,9% per i settori legati al turismo, -1,4% nel settore dei trasporti.
All’interno del manifatturiero il cui tasso totale di crescita è di -0,6%, ci sono comunque comparti in cui la crescita è stata positiva: l’industria alimentare +0,7%, l’industria dell’abbigliamento +0,7%, l’industria delle materie plastiche +1,3%, l’industria elettronica (+2,3%) e la stampa (+1,2%).
Ancora una volta il comparto che soffre di più è quello artigiano:
L’andamento è negativo e pari a -1,2 %, con il settore delle costruzioni che contribuisce maggiormente al risultato (-2,6%).
Si mantiene appena positivo il tasso di crescita manifatturiero (+0,1%) che nella sua disaggregazione mantiene l’andamento in rialzo in molti settori:
Alimentare (+3,9%)
Industria del legno (+1,3%)
Stampa (+9,1%)
Carta (+2,6%)
Materie plastiche (+12,9%)
Fabbricazione apparecchiature elettriche (+13 %)
Lavorazione dei minerali (+2%)
Positivi anche alcuni andamenti nel comparto artigiano dei servizi:
produzione di software (+11,5%)
servizi d’informazione (+9,4%)
La scomposizione del dato per natura giuridica vede ancora in aumento le società di capitale +0,6%, grazie alla crescita delle società a responsabilità limitata con socio unico (+1,5%), e delle società a responsabilità limitata (+1,8%).
Stabile il dato delle società di persone, in aumento, invece, le altre forme (+3,1%).
Diminuiscono le imprese individuali (–0,2%).
La disaggregazione territoriale del dato, nei Comuni della Provincia, mostra valori negativi per il quadrante montano (-1,2%) con Abetone che riporta un +0,6%, Cutigliano -1,7%, Marliana -1,1%, Piteglio -2,9% e San Marcello -1,3%.
Positivi invece i tassi dei quadranti metropolitano e della Valdinievole (+0,5%).
Il comune Capoluogo ha una crescita di +0,3%.
Il confronto con le altre realtà territoriali della Toscana penalizza ancora una volta la nostra provincia che si attesta al penultimo posto nel tasso di crescita seguita solo da Siena (+0,3%). Il tasso medio regionale è pari a 1,1%, con valori che oscillano dal +1,9% di Prato al +1,8% di Massa Carrara e al 1,7% di Livorno. Grosseto esprime l’ 1,2%, Firenze l’1,1% e Arezzo lo 0,9%, Lucca lo 0,8% e Pisa l’1,5%.
Data di ultima modifica: 27/10/2011
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