Può essere presentata domanda di cancellazione al Presidente della Camera di Commercio solo per i
pagherò cambiari e
tratte accettate (non per assegni) pagate entro 12 mesi dalla data del protesto.
Il modulo appositamente predisposto dall'Ufficio Protesti deve essere compilato e corredato come segue:
1) Applicare una marca da bollo da € 14,62;
2) Compilare debitamente in modo chiaro i campi previsti;
3) Il modulo deve riportare la firma semplice dall'avente diritto, esibendo un documento di identità in corso di validità del medesimo.
Nel caso in cui la domanda sia inviata per posta occorre allegare fotocopia del documento di identità.
Nel caso in cui sia presentato da terzo incaricato dovrà essere allegata fotocopia del documento dell'avente diritto ed esibito documento di identità del terzo.
4) Versamento a favore della Camera di Commercio Ufficio Protesti, per diritti di segreteria, di € 8,00 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione, da effettuarsi direttamente allo sportello dell'ufficio medesimo o su conto corrente postale n.
12550513, indicando la causale "istanza di cancellazione Legge 235/2000".
5) Allegare i titoli protestati originali e quietanzati. Per quietanza di pagamento si intende la dimostrazione del pagamento delle spese e degli interessi maturati dovuti per legge.
E' possibile utilizzare il
modello di dichiarazione sostitutiva di notorietà cliccando qui.In mancanza del titolo protestato è possibile presentare la certificazione della banca attestante l'avvenuto deposito vincolato, ai sensi dell'art. 9 del D.P.R. 290/1975 (attuativo dell'art. 12 della legge 349/73) specificando tutti i dati identificativi dell'effetto (data di scadenza, importo, data del protesto, nome del beneficiario, numero di repertorio, nome dell'ufficiale levatore);
La cancellazione degli assegni protestati non è di competenza della Camera di Commercio.
E' possibile presentare istanza di cancellazione solo dopo l'accordato decreto di riabilitazione del tribunale competente per territorio.