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“Consistente aumento delle conciliazioni nel quinquennio 2006-2010: non solo consumatori privati ma anche imprese” - 170111

Lo comunica ufficialmente la Segreteria dello Sportello di Conciliazione
della Camera di Commercio di Pistoia
Pistoia 17 gennaio 2011
Finalmente compresa anche a Pistoia l’importanza delle procedure alternative di risoluzione delle controversie civili e commerciali.
I numeri parlano chiaro:
nel 2006 sono state depositate in Camera di Commercio complessivamente 65 procedure di conciliazione, mentre nel 2010 il numero di procedure depositate è arrivato a 304.
Non si tratta solo di una crescita quantitativa ma anche qualitativa dato che le conciliazioni risolte positivamente sono passate dal 15,4% del 2006 al 49% del 2010.
La crescita è stata costante nei cinque anni e registra un incremento significativo delle conciliazioni tra imprese (B2B) passate dalle 21 del 2006 alle 130 del 2010, a dimostrazione di un interesse sempre maggiore del mondo delle imprese per lo strumento della conciliazione. Se infatti nel 2006 erano prevalentemente i consumatori a rivolgersi allo Sportello di Conciliazione dell’ente camerale (43 domande contro le 21 delle imprese), nel 2010 a fronte di 169 domande depositate dai consumatori le imprese ne hanno depositate ben 130.
In questi anni la Camera di Commercio si è specializzata nella risoluzione delle controversie nel settore della telefonia che rappresenta la parte più consistente delle domande di conciliazione depositate.
Da segnalare un’importane novità legislativa in materia di conciliazione:
il 20 marzo 2010 è entrato in vigore il D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, relativo alla “mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali”.
Si tratta della prima normativa organica sulla conciliazione approvata in Italia (a seguito di questa riforma la “conciliazione” verrà denominata “mediazione”).
Il provvedimento introduce l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione (a partire dal 20 marzo 2011) in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Si parla di obbligatorietà in quanto il tentativo di conciliazione costituirà un passaggio necessario prima dell’eventuale giudizio ordinario, dinanzi ad un giudice statuale o a un arbitro.
L’art. 24, comma 1, del decreto prevede che le disposizioni relative all’obbligatorietà del tentativo acquistino efficacia solo decorso un anno dall’entrata in vigore della norma sopra citata.
Anche la Camera di Commercio di Pistoia ha attivato le procedure per l’iscrizione al Registro del Ministero della Giustizia, quale organismo abilitato per gestire queste nuove procedure di conciliazione/mediazione.

IN ALLEGATO: Schede tecniche

Per maggiori informazioni contattare la Segreteria dello Sportello di Conciliazione 0573 991437 E-mail: armonizzazione.mercato@pt.camcom.it

 

Data di ultima modifica: 17/1/2011

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dichiarazione Morandi atti vandalici contro la CISL - 170111

“Un altro atto intimidatorio nei confronti di quelle istituzioni che più di ogni altre si pongono a servizio dei lavoratori”.
Così Stefano Morandi si esprime nell’apprendere la notizia degli atti vandalici compiuti presso la sede del sindacato CISL, e si unisce al coro di solidarietà espresso da tutti i più rappresentativi organismi territoriali.

 

Data di ultima modifica: 17/1/2011

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Camera di Commercio di Pistoia:
“Ancora momenti difficili per le imprese pistoiesi. In calo ordini e produzione nell’industria.
Timida ripresa del tasso di crescita imprenditoriale” - 250211

Questo è quanto è emerso dal comunicato stampa della Camera di Commercio di Pistoia sui risultati dell’indagine congiunturale delle imprese manifatturiere con più di 10 addetti nel IV trimestre 2010 e sui dati della natimortalità delle imprese nell’anno..

La situazione è ancora preoccupante.

Per quanto riguarda la produzione del manifatturiero in provincia di Pistoia, dopo un lieve recupero del III trimestre 2010, nel IV trimestre si rileva un calo tendenziale pari a 0,5%, va meglio per il fatturato che riporta un aumento dell’1,5%.

Si invertono i segni delle variazioni congiunturali rispetto al trimestre precedente: 0,7% la produzione, -1,4% il fatturato.

Negativi gli andamenti per i settori: alimentari, materie plastiche, mezzi di trasporto ma soprattutto mobili.

Variazioni positive nei settori: carta, pelletteria/calzature ed abbigliamento.

Anche sul fronte degli ordinativi i dati confermano lo stato di difficoltà del sistema pistoiese.

Calo degli ordini sia dal mercato interno che dall’estero, soprattutto per l’industria del mobile e dell’ alimentare. Meglio negli altri settori.

Per quanto riguarda l’occupazione si registra un’ulteriore flessione soprattutto nelle piccole imprese ed in forma più contenuta nelle grandi.

Anche le previsioni per il trimestre successivo espresse da parte degli imprenditori intervistati sulla produzione, occupazione e ordinativi sono in gran parte negative.

Per quanto riguarda la movimentazione delle imprese pistoiesi, l’anno 2010 è concluso con un risultato positivo.

Il bilancio fra le nuove imprese e quelle che hanno cessato l’attività, infatti, si presenta con un segno positivo dello 0,4% : sono nate 2.308 imprese a fronte di 2.167 imprese cessate. Il saldo pertanto è positivo e pari a 141 unità in più.

In complesso sono 33.696 le imprese registrate, delle quali 29.497 sono attive e 10.652 sono artigiane.

Questo segnale però non deve farci illudere. La strada da percorrere è ancora lunga ed insidiosa.

Basta analizzare il confronto con le altre realtà territoriali della Toscana: Pistoia risulta essere ancora una volta la provincia con il tasso di crescita imprenditoriale più basso.

La scomposizione del dato provinciale per natura giuridica vede un aumento delle società di capitale (+2,1%) ascrivibile particolarmente alla crescita importante delle società a responsabilità limitata con socio unico (4,6%).

Calano le società per azioni che riportano una flessione dello 0,4%.

Negativa resta la crescita delle imprese individuali (-0,2%).

Permane critica la situazione delle imprese artigiane, una quota rilevante del sistema economico pistoiese) che non reggono il confronto con le performance media toscana.

Il settore delle costruzioni è quello che contribuisce maggiormente al dato negativo artigiano.

Sensibile anche il calo del settore manifatturiero nell’industria tessile, articoli in pelle e mobili.



PER INFORMAZIONI : barbara cosci comunicazione & media relations
Camera di Commercio I.A.A di Pistoia
Tel: +39 0573 991429 Mobile +39 329 9026923


 

Data di ultima modifica: 10/3/2011

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CAMERA DI COMMERCIO: SOSTEGNO CONCRETO ALLE IMPRESE - 220211

Pistoia 22 febbraio 2011- La Camera di Commercio di Pistoia rinnova il suo impegno a favore delle imprese e lo fa mettendo in campo azioni concrete.
La crisi finanziaria che ha frenato l’economia del Paese ha causato perduranti difficoltà per il sistema imprenditoriale. Ancora oggi, la mancanza di liquidità e la difficoltà di accesso al credito rimangono i fattori più critici per le imprese della provincia.
In questo momento congiunturalmente difficile appare quindi necessario individuare insieme al mondo bancario strategie e al sistema dei consorzi-fidi iniziative e soluzioni in grado di potenziare il rapporto banca-impresa al fine di sostenere la produttività e lo sviluppo dell’economia locale.
Il miglioramento dei rapporti banca-impresa può, infatti, aiutare le aziende con maggiori potenzialità a fare il salto di qualità, favorendo i processi di ristrutturazione aziendale, la crescita dimensionale, l’innovazione di prodotto e processo, con un conseguente arricchimento per l’intero tessuto imprenditoriale locale.
In una situazione di crisi della domanda internazionale come quella attuale le imprese hanno bisogno di sostegno da parte delle Istituzioni.
Di questo, la Giunta camerale ne è pienamente consapevole e vuole fare la sua parte.

A questo scopo la Camera di Commercio di Pistoia ha inteso sviluppare una fattiva collaborazione con i Confidi che si delineano ormai come gli interlocutori naturali nel rapporto banca-impresa, oltrechè essere depositari di un importante patrimonio di conoscenza del tessuto imprenditoriale, che risulta un valore determinante nel recupero di un corretto rapporto tra le esigenze delle imprese ed il mondo del credito.

In conformità a quanto definito nelle linee strategiche individuate nel Programma di Mandato degli attuali organi camerali, la Giunta, nella sua ultima seduta, proprio per favorire l’accesso al credito delle PMI della provincia di Pistoia per il 2011, ha approvato i criteri per l’emanazione di un bando per la concessione di contributi in favore dei Consorzi Fidi che rilasceranno garanzie a favore delle imprese pistoiesi.

Il bando, che sarà pubblicato domani, mercoledì 23 febbraio, sarà finanziato con un apposito fondo di 300.000,00 Euro che, si stima, consentirà di agevolare la concessione di nuovi finanziamenti per almeno 30milioni di Euro.

Questo dei Consorzi-Fidi, non è l’unico intervento camerale a favore delle P.M.I. pistoiesi.

La Giunta camerale, infatti, ha prorogato al 31 dicembre 2011 il termine di presentazione delle domande di contributo per sostenere l’accesso diretto al credito da parte delle microimprese destinando a tale scopo l’ulteriore importo di 100.000,00 Euro che consentirà l’erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate da parte degli istituti di credito convenzionati, per circa 3 milioni di Euro.

Anche questo intervento è in coerenza con le priorità strategiche tracciate nel Programma di Mandato dell’ente.



barbara cosci comunicazione & media relations
Camera di Commercio I.A.A di Pistoia Tel: +39 0573 991429 Mobile +39 329 9026923

 

Data di ultima modifica: 10/3/2011

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Si attenua l’andamento negativo delle vendite nelle imprese commerciali.
La provincia di Pistoia, insieme a Firenze, meglio di tutte le altre province toscane.
Ancora prudenza da parte degli imprenditori anche se si intravedono segnali di ottimismo. Le imprese investono ancora. 090311

Pistoia 9 marzo 2010

Ciò è quanto emerge dai dati relativi all’indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio nella provincia di Pistoia nel 4° trimestre 2010 (ottobre-dicembre).

I dati mostrano una variazione tendenziale delle vendite pari a -0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Nel 3° trimestre 2010 il tasso tendenziale era di -2,4%.



Si attestano ad un 75% le imprese che dichiarano stabilità o addirittura aumento delle vendite, contro il 25% che invece ne ha avvertito una diminuzione.



Decisamente peggiore la situazione a livello regionale.

Valori negativi in tutte le province toscane ma con pesi diversificati: sono andate peggio le vendite a Massa Carrara (-3,7%), segue Grosseto (-2,5%), Siena (-2,4%), Prato (-2,1%), Firenze (-0,6%).



Aumentano le vendite del settore abbigliamento e accessori (+0,2%) mentre subiscono una flessione gli elettrodomestici e i prodotti per la casa.

Gli altri prodotti non alimentati hanno avuto una crescita pari a 0,4%.

Da ciò emerge che il dato negativo pistoiese del 4° trimestre 2010 deriva prevalentemente dal settore del commercio di prodotti alimentati che riporta una flessione del 2,1%.



Superiore alla media toscana anche la quota di imprese che nel 2010 hanno investito nella propria azienda. Esse rappresentato il 25%.

Di queste, oltre il 60% dichiara di aver investito più dell’anno precedente.

Gli interventi sono stati finalizzati principalmente al miglioramento dei prodotti, al rinnovamento dei locali e all’acquisto di nuove strumentazioni.



Parlando in prospettiva con gli imprenditori pistoiesi, nonostante i cenni di ripresa, emergono ancora segnali di prudenza circa l’andamento delle vendite nel trimestre successivo.

Solo il 18% degli imprenditori pistoiesi del commercio prevede un aumento delle vendite, contro il 16% che le prevede in diminuzione, sale la 66% il numero di chi le prevede stabili.

Il saldo, quindi, si mantiene positivo, anche se solo di 2 punti percentuali.



Così come positivo è anche il saldo sul fronte degli ordinativi (4%).

Il 19% degli intervistati, infatti, prevede un aumento contro il 15% che ne ipotizza una diminuzione. Per il restante 66% gli ordini saranno stabili.



Merita una particolare attenzione la risposta delle imprese pistoiesi circa l’evoluzione della propria attività di qui ad un anno.

Nessuna impresa ha intenzione di ritirarsi dal mercato, anzi, il 29% auspica uno sviluppo contro solo l’1% che prevede un’evoluzione negativa.

Per il restante 70% degli imprenditori è prevista stabilità.






barbara cosci
comunicazione & media relations

Camera di Commercio I.A.A di Pistoia
Tel: +39 0573 991429 Mobile +39 329 9026923

 

Data di ultima modifica: 10/3/2011

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E’ DANIELE BOSI il nuovo Segretario Generale della Camera di Commercio di Pistoia - 23 marzo 2012 -

La designazione è stata deliberata dalla Giunta camerale su proposta della Commissione per la selezione e nomina del Segretario Generale, a conclusione di un processo valutativo avviato tre mesi fa.
Nella valutazione effettuata dalla Commissione, Bosi ha superato altri quattro concorrenti che avevano posto la propria candidatura alla carica dell’ente camerale.
Daniele Bosi, già Segretario Generale reggente dal settembre 2009 è coniugato e padre di due figli. Nato in Svizzera a Neuchatel 44 anni fa. E' laureato in Economia e Commercio ed opera presso la Camera di Pistoia dal 1996.

"La nomina del nuovo Segretario Generale - ha detto Stefano Morandi Presidente della Camera di Commercio - rafforza la struttura decisionale e organizzativa dell'Ente, in una fase che vede la nostra Camera di commercio impegnata in iniziative finalizzate ad accrescere i servizi a favore dell'imprese, utilizzando al meglio le risorse umane. Sono certo che il dottor Bosi contribuirà a portare valore aggiunto a questo processo nell'interesse del tessuto economico locale''.

 

Data di ultima modifica: 24/3/2011

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ENNESIMA CONFERMA DELL’ECCELLENZA FERROTRANVARIA PISTOIESE.
PISTOIA SI CANDIDA COME PROTAGONISTA
DEL COSTITUENDO DISTRETTO TECNOLOGICO - 23 marzo 2011

Alla luce della nuova vittoria commerciale per AnsaldoBreda con l’aggiudicazione della gara indetta per la metropolitana hawaiana viene confermato il ruolo strategico per il comparto ferrotranviario del nostro territorio.
Questa ennesimo riconoscimento non può che candidare Pistoia ad “epicentro” indiscutibile del costituendo Distretto e Polo tecnologico ferrotranviario.

La “sfida” imposta dalla globalizzazione del settore dei trasporti che il governatore Enrico Rossi ha subito colto e manifestato attraverso la volontà di costituire a livello regionale un grande “Distretto per le tecnologie ferroviarie, l’alta velocità e la sicurezza delle reti” è assolutamente condivisa da questa Camera di Commercio.
Resta, però, fondamentale comprendere meglio il ruolo che si intende dare al nostro territorio e alla storica vocazione ferrotranviaria che lo rappresenta.

Il territorio pistoiese, con le sue importanti infrastrutture tecno-innovative dedicate al comparto ferrotranviario, non è l’unica realtà significativa a livello regionale, ma è certamente la più completa per affrontare la competizione nazionale ed europea: dalla formazione di figure tecniche qualificate attraverso il Polo Universitario pistoiese, alla presenza di importanti laboratori tecnologici ed a collaudati percorsi di innovazione e trasferimento tecnologico; dalla presenza di AnsaldoBreda, unica azienda italiana del ferroviario con caratteristiche internazionali, all’indotto che vede la maggiore concentrazione di imprese ed professionalità in questo settore.

In uno scenario di mercato favorevole a sistemi di rete tra strutture universitarie, laboratori accreditati, grandi, medie e piccole imprese ed organismi politico-istituzionali, Pistoia merita, senza ombra di dubbio, il più alto riconoscimento a livello regionale.

 

Data di ultima modifica: 24/3/2011

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A Pistoia nel primo trimestre 2011:
meno protesti, ma per cifre più consistenti, e meno fallimenti
Pistoia 20 aprile 2011

Dalla banca dati della Camera di Commercio di Pistoia relativa ai protesti si riscontra, a Pistoia e provincia, nel primo trimestre 2011 una inversione di tendenza rispetto ai primi trimestri degli anni precedenti: calano i protesti levati ma aumenta il volume del credito protestato (+30,6% rispetto al 2010 e +8% rispetto al 2009).

A pesare su questo risultato sono principalmente gli assegni che rispetto al 2010 crescono sia nel numero (+23,4%) che nel valore (+155,4%).

Il dato è leggermente mitigato dall’andamento delle cambiali che subiscono una contrazione sia nel numero (-13,1%) che nel volume (-31,8%).



Statistica dei protesti levati in provincia di Pistoia nel primo trimestre degli anni dal 2008 al 2011

Anno
Cambiali
Assegni
Tratte accettate
Totale effetti

numero
importo
numero
importo
numero
importo
numero
importo

2008
1.162
2.185.512,31
407
2.275.125,61
44
230.025,93
1.613
4.690.664

2009
930
1.932.697,92
363
1.877.279,52
29
125.139,36
1.322
3.935.117

2010
1.293
2.120.328,43
222
1.060.593,88
13
72.228,00
1.528
3.253.150

2011
1.123
1.445.795,50
274
2.708.449,18
24
94.063,42
1.421
4.248.308

Var. % 2011/2010
-13,1
-31,8
23,4
155,4
84,6
30,2
-7,0
30,6

Var. % 2011/2009
20,8
-25,2
-24,5
44,3
-17,2
-24,8
7,5
8,0

Fonte: Elaborazione ufficio studi su dati archivio protesti Cciaa Pistoia














Se prendiamo i considerazione l’anno 2010 rispetto al 2009, si registra, al contrario, un aumento degli effetti protestati pari al +5,65% ed una diminuzione del valore in euro del totale protestato (-11,29%).



Nel dettaglio: sono stati elevati 6.136 protesti per un valore di oltre 13,5 milioni di euro. Di questi 1070 sono assegni, 5025 sono cambiali e 41 sono tratte accettate.



Statistica dei protesti levati in provincia di Pistoia negli anni 2008-2009-2010

Tipo di effetti
2008
2009
2010
Var % 2010/2009

numero
importo
numero
importo
numero
importo
numero
importo

Cambiali
4.407
7.538.667,80
4.560
9.086.638,89
5.025
7.410.332,90
10,20
-18,45

Assegni
1.377
8.866.118,21
1.183
5.977.880,62
1.070
6.086.479,54
-9,55
1,82

Tratte accettate
179
1.196.848,36
65
312.054,94
41
144.383,48
-36,92
-53,73

Totale effetti
5.963
17.601.634,37
5.808
15.376.574,45
6.136
13.641.195,92
5,65
-11,29

Fonte: Elaborazione ufficio studi su dati archivio protesti Cciaa Pistoia




L’ andamento nel 2010 per tipo di effetti non è comunque omogeneo.

Per quanto riguarda il numero: come possiamo evincere dal grafico sottoriportato le cambiali sono aumentate passando da 4560 nel 2009 a 5.025 nel 2010 (+10,2%). Gli assegni invece sono diminuiti del 9,6% passando da 1.183 a 1070.

Per quanto riguarda invece il volume in euro la situazione è inversa.

Cala per le cambiali -18,5% aumenta per gli assegni (+1,8%).









Se si analizzano le varie tipologie di effetto per fascia di importo si vede come nel 2010 mentre le cambiali si concentrano per il 43,4% nella fascia di importo fa 0 e 500 euro, per gli assegni la quota maggiore di effetti protestati è nella fascia da 1000 a 2500 euro.

E’ inoltre significativa la presenza di 2 effetti nella fascia di importo oltre i 100.000 euro per un totale di 730.000 euro e che questi 2 effetti sono assegni.










Statistica dei protesti levati in provincia di Pistoia nel 2010

per tipologia di effetto e fascia di importo

Fasce di importo
assegni
percentuale di fascia sul totale assegni
cambiali
percentuale di fascia sul totale cambiali

numero
importo
numero
importo
numero
importo
numero
importo

da 0 a 500 euro
80
26.658,20
7,48
0,44
2.183
580.472,46
43,44
7,83

da 500,01 a 1000
121
93.727,71
11,31
1,54
1.068
897.913,35
21,25
12,12

da 1.000,01 a 2.500
284
494.893,02
26,54
8,13
1.051
1.804.454,78
20,92
24,35

da 2.500,01 a 5.000
290
1.053.070,71
27,10
17,30
498
1.876.304,80
9,91
25,32

da 5.000,01 a 100.000
293
3.688.129,90
27,38
60,60
225
2.251.187,51
4,48
30,38

oltre 100.000,01
2
730.000,00
0,19
11,99
0
0,00
0,00
0,00

TOTALE
1.070
6.086.479,54
100,00
100,00
5.025
7.410.332,90
100,00
100,00

Fasce di importo
tratte accettate
percentuale di fascia sul totale tratte accettate
totale effetti
percentuale di fascia sul totale

numero
importo
numero
importo
numero
importo
numero
importo

da 0 a 500 euro
7
3.274,00
17,07
2,27
2.270
610.404,66
36,99
4,47

da 500,01 a 1000
13
8.566,40
31,71
5,93
1.202
1.000.207,46
19,59
7,33

da 1.000,01 a 2.500
6
11.935,90
14,63
8,27
1.341
2.311.283,70
21,85
16,94

da 2.500,01 a 5.000
5
24.660,80
12,20
17,08
793
2.954.036,31
12,92
21,66

da 5.000,01 a 100.000
10
95.946,38
24,39
66,45
528
6.035.263,79
8,60
44,24

oltre 100.000,01
0
0,00
0,00
0,00
2
730.000,00
0,03
5,35

TOTALE
41
144.383,48
100,00
100,00
6.136
13.641.195,92
100,00
100,00

Fonte: Elaborazione ufficio studi su dati archivio protesti Cciaa Pistoia

 

Data di ultima modifica: 21/4/2011

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Intervista al Presidente BANCA FINANZA

1) Le imprese del pistoiese come hanno affrontato la crisi?
Il tessuto produttivo pistoiese è concentrato sulla piccola e media dimensione d'impresa.
Questa molecolarità del tessuto imprenditoriale del territorio condiziona anche l’intero sistema produttivo ed occupazionale.
Se da un lato “piccolo è bello” dall’altro è anche “pericoloso”.
Questa frammentazione della struttura produttiva limita l'aumento della produttività, l'attività di ricerca, lo sviluppo di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati, la conquista di nuovi mercati.
Recenti analisi della Banca d’Italia, infatti, hanno individuato una stretta dipendenza tra sviluppo della produttività, investimento in nuove tecnologie e grado di esposizione alla concorrenza internazionale e dimensione media d'impresa.
Se andiamo ad analizzare le modalità di finanziamento adottate dalle piccole e medie imprese possiamo notare due caratteristiche di fondo: la prevalenza del ricorso all'autofinanziamento e al credito bancario, in special modo quello a breve termine. Nella gerarchia delle fonti di finanziamento, anche le PMI pistoiesi come quelle italiane, attribuiscono importanza prioritaria alle fonti interne. In un sistema capitalistico in cui la separazione fra proprietà e controllo è praticamente inesistente, l'autofinanziamento prevale sul conferimento soci tramite aumento di capitale. Vi è, in sintesi, una forte propensione da parte degli imprenditori ad investire in azienda i flussi di cassa generati dalla gestione corrente, mostrando una certa riluttanza ad immettere risorse nuove aumentando il proprio impegno in termini di capitale di rischio oltre la quota originariamente investita in azienda. In questo senso gli imprenditori spesso preferiscono non investire direttamente nuovo capitale nell'impresa per tenerlo invece a garanzia di finanziamenti bancari. L'apporto del credito bancario appare pertanto fondamentale per il sostegno e lo sviluppo delle PMI.

Com’è il rapporto con il sistema bancario locale?
Organismi territoriali e mondo del credito in questi anni hanno avuto molte occasioni di dialogo ed interazione fra loro.
Progetti e protocolli di intesa sono stati portati avanti in un’ottica di favoreggiamento del sistema produttivo locale, ma i benefici effettivi sembrano ancora farsi attendere.
Difficile definirne la responsabilità.
Sembra che il ruolo delle banche si limiti ad assicurare la continuità nel tempo del sostegno finanziario alla gestione ordinaria delle imprese più che a sostenerne prospetticamente percorsi strategici di crescita e sviluppo attraverso interventi di finanza straordinaria e di credito a medio lungo termine. Questa però è una condizione che non è limitata alla sola Pistoia ma comune a tutto il Paese.
Ancora oggi, nonostante molti sforzi, i vincoli finanziari alla crescita dimensionale delle PMI italiane appaiono evidenti.

E’ evidente che l’accesso al credito è difficoltoso. In generale le banche hanno modificato l’approccio con l’imprenditore chiedendo maggiore garanzie?
Il rapporto fra sistema bancario e sistema imprenditoriale ha subito in questi ultimi anni importanti cambiamenti.
Ma credo ci siano ancora necessari processi di cambiamento da parte di entrambi:
le banche devono proporre alle imprese le necessarie azioni per mantenere il rischio sotto controllo, dimostrandosi capaci di offrire alle PMI assistenza per una più equilibrata composizione delle fonti di finanziamento, per l'identificazione delle soluzioni più idonee nelle operazioni di finanza straordinaria e nelle fasi di inserimento nei circuiti mobiliari. Al contempo le imprese dovranno dimostrarsi maggiormente disponibili a condividere con le banche, o con altri finanziatori esterni, informazioni chiare al fine di poter percorrere sentieri di sviluppo e di consolidamento finanziario. Questi passi sono da ritenersi cruciali se percorriamo la crescita del sistema delle PMI pistoiesi e non.

Con le banche locali il rapporto è diverso rispetto alle grandi banche? La vicinanza e la conoscenza del territorio agevola la relazione con il sistema imprenditoriale?
La conoscenza, se valorizzata, rappresenta sempre un’opportunità piuttosto che un limite.

La frequente rotazione dei direttori di filiale rappresenta ancora un problema per gli imprenditori?
Assolutamente no, se il sistema organizzativo interno della banca è oggettivamente ben funzionante.

Nel processo di valutazione del merito creditizio quanto può essere utile l’apporto dei Confidi?
Molto utile.
La crisi finanziaria che ha frenato l’economia del Paese ha causato perduranti difficoltà per il sistema imprenditoriale. Ancora oggi, la mancanza di liquidità e la difficoltà di accesso al credito rimangono i fattori più critici per le imprese della provincia.
In questo momento congiunturalmente difficile appare quindi necessario individuare insieme al mondo bancario e al sistema dei consorzi-fidi iniziative e soluzioni in grado di potenziare il rapporto banca-impresa al fine di sostenere la produttività e lo sviluppo dell’economia locale.
Il miglioramento dei rapporti banca-impresa può, infatti, aiutare le aziende con maggiori potenzialità a fare il salto di qualità, favorendo i processi di ristrutturazione aziendale, la crescita dimensionale, l’innovazione di prodotto e processo, con un conseguente arricchimento per l’intero tessuto imprenditoriale locale.
In una situazione di crisi della domanda internazionale come quella attuale le imprese hanno bisogno di sostegno da parte delle Istituzioni.
A questo scopo la Camera di Commercio di Pistoia ha inteso sviluppare una fattiva collaborazione con i Confidi che si delineano ormai come gli interlocutori naturali nel rapporto banca-impresa, oltrechè essere depositari di un importante patrimonio di conoscenza del tessuto imprenditoriale, che risulta un valore determinante nel recupero di un corretto rapporto tra le esigenze delle imprese ed il mondo del credito.

Di che si tratta?
In conformità a quanto definito nel Programma di Mandato degli attuali organi camerali, la Giunta, proprio per favorire l’accesso al credito delle PMI della provincia di Pistoia per il 2011, ha finanziato un apposito fondo di 300.000,00 Euro per la concessione di contributi in favore dei Consorzi Fidi che rilasceranno garanzie a favore delle imprese pistoiesi che, si stima, consentirà di agevolare la concessione di nuovi finanziamenti per almeno 30milioni di Euro.
Questo dei Consorzi-Fidi, non è l’unico intervento camerale a favore delle P.M.I. pistoiesi.
La Giunta camerale anche per il 2011 sostiene, attraverso un protocollo di intesa stipulato con alcuni istituti di credito del territorio, l’accesso diretto al credito da parte delle microimprese destinando a tale scopo un consistente importo che consentirà l’erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate da parte degli istituti di credito convenzionati, per circa 3 milioni di Euro.

 

Data di ultima modifica: 21/4/2011

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Camera di Commercio di Pistoia: approvato all’unanimità il bilancio 2010 - Pistoia 4 maggio 2011


Il Consiglio della Camera di Commercio di Pistoia, nella seduta del 29 aprile scorso, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2010.

La prosecuzione di una rigida politica di contenimento della spesa ha consentito di chiudere il bilancio in attivo e di destinare, anche per il 2010, oltre 2,6 milioni di Euro al sostegno dell’economia locale.

“Uno sforzo notevole quello compiuto dalla Camera di Commercio di Pistoia – sottolinea il Presidente Stefano Morandi - ma indispensabile, per la nostra economia, reso possibile dalla razionalizzazione dei costi di struttura ed alla concertazione delle iniziative attraverso alleanze trasversali con altri organismi territoriali, regionali e nazionali”.

 

Data di ultima modifica: 4/5/2011

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Camera di Commercio di Pistoia in prima linea per accogliere Miss Italia 070611

La Camera di Commercio di Pistoia, consapevole del valore aggiunto che ospitare le fasi finali del concorso nazionale Miss Italia potrebbe portare al nostro territorio e al suo indotto, sia dal punto di vista promozionale che di visibilità, è stata da subito in prima linea per sostenere, insieme al Comune di Montecatini Terme, la candidatura della città termale.

Fin dal suo primo coinvolgimento, nonostante il progetto non fosse previsto tra gli interventi inseriti nel programma di attività 2011, la Camera di Commercio ha assicurato il proprio fattivo sostegno, anche economico, affinché questo prestigioso concorso di bellezza si potesse svolgere a Montecatini.

Lo ha espresso più volte ed in più occasioni anche pubblicamente ed oggi intende ribadirlo.

Un sostegno, quello della Camera di Commercio di Pistoia, che va ad affiancare, in prima linea, il mondo delle imprese.

Anche sul fronte delle criticità legate all’ospitalità che gli albergatori di Montecatini Terme stanno esprimendo in questi giorni, la Camera di Commercio si è già resa parte attiva. E’ infatti previsto nei prossimi giorni un incontro con i vertici di Unioncamere Toscana per richiedere il suo coinvolgimento nell’importante iniziativa, data la sua rilevanza che travalica l'ambito provinciale.

Per quanto riguarda la proposta di alcune Associazioni di albergatori di Montecatini Terme circa il reperimento di risorse economiche attraverso l’aumento del diritto camerale, è cosa ben nota a tutti che questa facoltà deve essere esercitata in fase di approvazione del bilancio preventivo da parte del Consiglio e, quindi, non e' praticabile per il corrente anno, al di là di ogni valutazione di opportunità.

L’auspicio della Camera di Commercio di Pistoia è che tutti i soggetti interessati e titolati facciano la propria parte per poter realizzare questa importante ed ambiziosa manifestazione.

 

Data di ultima modifica: 7/6/2011

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Tra le 150 imprese più longeve d'Italia premiate a Roma anche un’impresa pistoiese: la Cartiera Magnani con sede a Pescia - 220611

E’ stato Stefano Morandi Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, insieme al Presidente di Unioncamere Nazionale, Ferruccio Dardanello.a conferire, nel corso della 133esima assemblea delle Camere di Commercio, il riconoscimento alla Cartiera Magnani di Pescia, storica realtà industriale pistoiese “per aver contribuito con il proprio merito imprenditoriale alla costruzione del sistema economico italiano in questi ultimi centocinquant'anni della nostra storia”.

“La versatilità e la capacità di adattamento alla costante mutevolezza delle condizioni di mercato, che questi imprenditori ci hanno dimostrato di avere, – dice Stefano Morandi - deve costituire per tutti noi un patrimonio da capitalizzare e tramandare anche alle nuove generazioni. La scommessa sul futuro del nostro territorio non può che passare attraverso la consapevolezza di queste “eccellenze imprenditoriali”.

A ritirare il prestigioso premio nelle Sale di Palazzo Colonna a Roma l’ing. Renzo Cardini, legale rappresentante della Soc. Magnani:

“La società ha impostato l’attività aziendale della Cartiera Magnani a seguito di un accordo con le istituzioni, le parti sociali, i sindacati ed il sistema bancario per salvaguardare il patrimonio professionale e storico legato al territorio. L’impostazione strategica è basata sull’innovazione dei prodotti di riferimento e sulla penetrazione su segmenti di mercato di elevato livello qualitativo. Pur nella nota situazione di grave crisi economica, la Cartiera Magnani sta mantenendo valide nicchie di mercato con prodotti di alta gamma anche per l’insostituibile eccellenza di conoscenze specifiche di tutti i lavoratori.”

La storia della Cartiera Magnani
La Cartiera Magnani, nata nel 1404, risulta essere tra le più antiche aziende del settore in Italia.
Fu in quel tempo che alcune realtà di produzioni di carta nacquero nella attuale Svizzera Pesciatina e più precisamente lungo il torrente Pescia.
Si riporta che già nel ’500 gli attori di rilievo del Rinascimento Fiorentino usassero carta Magnani.
La notorietà venne assunta a livello internazionale durante l’800 quando l’azienda cominciò produrre carta per banconote. A quel periodo risale la produzione delle carte di nozze di Napoleone Bonaparte e Maria Luisa d’Austria.
Agli inizi del ‘900 la Cartiera Magnani era il primo fornitore di banconote della Banca d’Italia e fornitore di molte Banche Centrali Internazionali, contando più di 200 addetti.
Questa attività assai pregiata e molto tecnica è rimasta il core business della Cartiera Magnani fino alla fine degli anni ’80 quando la famiglia Magnani, mancando un adeguato ricambio generazionale, cedette l’attività all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, poi ceduta alla controllata Cartiere Fabriano.
Da quel momento l’azienda attraversò una fase di acuto declino prevalentemente a causa di una devalorizzazione da parte della stessa proprietà Fabriano, perdendo gradualmente clienti e capacità di generare prodotti di alto valor tecnico.
Nel 2007 una nuova società, la Magnani Srl, ha impostato la sua attività aziendale a seguito di un accordo per salvaguardare il patrimonio storico e professionale legato all’azienda Magnani.
L’attività aziendale si svolge attualmente nel settore della produzione e commercializzazione di carte filigranate di sicurezza, di carte ad elevata qualità per edizioni di alta gamma, per belle arti di alto livello e per prodotti speciali cartotecnici.
La strategia di rinnovo delle linee di prodotto – tutte a marchio “Magnani” – ha permesso in questi anni il posizionamento commerciale su segmenti di nicchia che si stanno evidenziando interessanti soprattutto su mercati esteri pregiati quali USA ed Europa occidentale.
E’ rilevante ricordare l’immagine aziendale acquisita dal fatto che una carta speciale Magnani è stata scelta per i rarissimi libri donati ai “grandi del mondo” durante la riunione dei G8 all’Aquila dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Data di ultima modifica: 22/6/2011

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Un minuto di silenzio per le vittime in Afghanistan.
Camera di Commercio di Pistoia: il mondo delle imprese è invitato a partecipare.

Pistoia 26 luglio 2011 - La Camera di Commercio di Pistoia esprime la più profonda partecipazione al dolore del Corpo dei Paracadutisti e delle famiglie coinvolte per la gravità dei fatti accaduti ed invita tutto il sistema imprenditoriale pistoiese ad unirsi al cordoglio osservando questa mattina alle ore 12, all’interno delle proprie strutture, un minuto di raccoglimento.
L’importante lavoro che i nostri soldati svolgono quotidianamente con grande impegno e sacrificio merita questo abbraccio simbolico anche da parte del mondo delle imprese a dimostrazione del forte legame tra la Caserma Marini e la città di Pistoia.

 

Data di ultima modifica: 26/7/2011

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Dichiarazione Giunta camaerale del 2 agosto 2011 tema futuro di AnsaldoBreda

Pistoia 2 agosto 2011

La Giunta camerale ha affrontato, nella seduta odierna, il delicato tema delle ripercussioni che potrebbero derivare al territorio dal progetto di ristrutturazione recentemente comunicato da Finmeccanica, in cui si parla di una eventuale cessione di AnsaldoBreda.

La Giunta ha espresso a tale proposito la preoccupazione dell'intero mondo economico pistoiese, impegnandosi ad un attento monitoraggio della situazione, al fine di impedire che il patrimonio di cultura industriale ferroviaria, rappresentato anche da Ansaldobreda e dal suo indotto, vada disperso.

 

Data di ultima modifica: 2/8/2011

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Movimentazione delle Imprese in provincia di Pistoia
nel I semestre 2011 - 050811

Nel I semestre 2011 il bilancio fra le nuove imprese e quelle che hanno cessato l’attività è positivo e pari a +0,2%.
Nel semestre in esame sono nate 1.387 imprese a fronte di 1.313 imprese cessate.
Il saldo pertanto è pari a 74 unità.
Il dato delle cessate è riferito alle “vere” cessate nel periodo considerato, escludendo le cessazioni d’ufficio operate sulle imprese non più esistenti da tempo.
Il tasso di natalità è pari a + 4,1% e quello di mortalità è di +3,9%.

Movimentazione totale per settore di attività
L’andamento settoriale del tasso di crescita mostra un andamento negativo in molti settori.
In agricoltura il tasso è di -1,3%, -1,6% il settore delle costruzioni, -0,7% il commercio, -0,3% i settori legati al turismo, -1,5% il settore dei trasporti.
All’interno del manifatturiero il cui tasso totale di crescita è di -0,4%, ci sono comunque comparti in cui la crescita è stata positiva: l’industria alimentare +1,0%, l’industria dell’abbigliamento +0,7%, l’industria delle materie plastiche +1,3%.

Movimentazione imprese della Toscana
Il confronto con le altre realtà territoriali della Toscana penalizza ancora una volta la nostra provincia che al penultimo posto nel tasso di crescita seguita solo da Siena (+0,1%). Il tasso medio regionale è pari a 0,7%, con valori che oscillano dal +1,4% di Prato al +1,3% di Massa Carrara e Livorno; Grosseto esprime lo 0,9%, Firenze lo 0,7% e Arezzo, Lucca e Pisa lo 0,6%.

Movimentazione totale per natura giuridica
La scomposizione del dato per natura giuridica vede un aumento importante delle società di capitale +1,0% dovuto alla crescita delle società a responsabilità limitata con socio unico (+1,5%%), e delle società a responsabilità limitata (+1,0%).
Crescono anche le società di persone +0,3%, in particolare le società semplici (+3,2%).e le altre forme (+1,4%%).
Diminuiscono invece le imprese individuali (–0,1%).


Movimentazione totale per Comune
La disaggregazione territoriale del dato, nei Comuni della Provincia, mostra valori negativi per il quadrante montano (-1,2%) con Abetone che riporta un -0,6%, Cutigliano -1,7%, Piteglio -2,4% e San Marcello -1,3%.
Positivi incede i tassi dei quadranti metropolitano (+0,3%) e della Valdinievole (+0,3%).
Il comune Capoluogo ha una crescita di +0,2%.

Movimentazione imprese artigiane
Ancora una volta il comparto che soffre di più è quello artigiano:
L’andamento è negativo e pari a -1,1 %, con il settore delle costruzioni che contribuisce maggiormente al risultato (-2,5%).
Importante, anche se di lieve entità, è il risultato positivo del settore manifatturiero (+0,3%) che nella sua disaggregazione evidenzia andamenti in rialzo in molti settori:
- Alimentare (+3,4%)
- abbigliamento (+0,4%)
- Industria del legno (+1,9%)
- Stampa (+9,1%)
- Materie plastiche (+16,1%)
- Fabbricazione apparecchiature elettriche (+8,7%)
- Lavorazione dei minerali (+2%)
Positivi anche alcuni andamenti nel comparto artigiano dei servizi:
- produzione di software (+3,8%)
- servizi d’informazione (+12,5%)

 

Data di ultima modifica: 5/8/2011

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NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER IL CESPEVI
Comunicato stampa
del Pistoia 17 settembre 2011

L’Assemblea dei Soci della Ce.Spe.Vi. Srl, riunitasi ieri a seguito dell’entrata nella compagine sociale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società.
Questi i componenti: Paolo Cappellini, Presidente; Giovanni Guido Palchetti, Vicepresidente; Genunzio Giannoni, Consigliere; Gianna Masetti, Consigliere.

Stefano Morandi, Presidente della Camera di Commercio, che detiene la maggioranza del capitale della Società, ha confermato l’esistenza di una piena condivisione di intenti con il nuovo Socio il cui apporto potrà portare sicuramente nuova linfa al Centro, anche in termini di progettualità.
Il Presidente della Fondazione, Prof. Ivano Paci, ha ribadito la fiducia - già pubblicamente espressa negli scorsi giorni - nelle forti potenzialità del Centro, che lo candidano ad essere un punto di riferimento per il vivaismo, non solo a livello regionale ma anche nazionale.

Certamente il particolare momento di crisi economica renderà ancora più impegnativo il compito degli amministratori appena nominati che avranno necessità di poter contare sulla fattiva collaborazione dell’intero mondo vivaistico pistoiese e delle istituzioni locali, in primis Comune e Amministrazione provinciale.

 

Data di ultima modifica: 16/9/2011

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ACCENTA 2011: la Provincia di Pistoia, capofila del progetto, con la Camera di Commercio alla fiera di Gent, in Belgio, per preparare la partecipazione di Pistoia come ospite d’onore nel 2012 - 12/09/20

COMUNICATO STAMPA 12/09/2011

Si è conclusa positivamente la missione conoscitiva della delegazione pistoiese, guidata dal Presidente della Provincia, Federica Fratoni, e dal Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Stefano Morandi, accompagnati dal Dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale, Promozione delle Risorse del territorio e Turismo della Provincia di Pistoia, Renato Ferretti, dalle funzionarie della Provincia, Ilario Bonanno e Marilena Tintori, e da alcuni rappresentanti delle categorie economiche del territorio, a Gent, in Belgio, in occasione di Accenta 2011, la grande fiera consumer che ogni anno si svolge nella regione fiamminga e attira 90.00 visitatori. La delegazione, partita venerdì 9 settembre, ha fatto rientro in Italia domenica 11 settembre u.s.
Una visita di conoscenza, per approfondire i contatti e le relazioni pubbliche, in vista dell’edizione del prossimo anno, Accenta 2012, dove Pistoia è stata invitata come ospite d’onore straniero. La Provincia di Pistoia è capofila dell’iniziativa in collaborazione con la Camera di Commercio e le categorie economiche. Si tratta di una vetrina di eccellenza a livello internazionale per il territorio pistoiese, che avrà modo di promuovere il patrimonio paesaggistico, culturale e artistico che lo contraddistingue, insieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali, dalla produzione enogastronomia al manifatturiero.

Ad Accenta 2012 Pistoia sarà presente con un padiglione appositamente riservato all’interno della fiera, dove sarà allestito un percorso di progettazione condivisa, grazie alla collaborazione fra la Provincia di Pistoia, la Camera di Commercio e le Associazioni di Categoria, allo scopo di coinvolgere il visitatore nella conoscenza del territorio, delle sue attrazioni turistiche e dell’intera filiera di alcuni prodotti tipici, anche del settore vinicolo , al quale i consumatori belgi sono molto interessati.

Laboratori e incontri formativi su processi di lavorazione e tecniche di produzione, degustazione e vendita di prodotti tipici locali (dall’olio, al vino, al pane, ai fagioli di Sorana, i formaggi, i frutti del sottobosco, i brigidini di Lamporecchio, le cialde montecatinesi, i confetti di Pistoia, la farina dolce di castagne e i biscotti artigianali della montagna), spazi dedicati al manifatturiero, alla gioielleria e alla realizzazione delle pentole in rame, e infine aree allestite per la presentazione di pacchetti turistici, la valorizzazione della attrazioni locali (Giostra dell’Orso, Fondazione di Pinocchio, Zoo di Pistoia, Doganaccia 2000, Parco Avventura di Cutigliano, Ecomuseo della Montagna Pistoiese, Terme di Montecatini e Monsummano) e del turismo sportivo (Comprensorio sciistico dell’Abetone, Down Hill, Golf e Mondiali di ciclismo 2013) saranno i protagonisti di un percorso ideale fra sapori, immagini e offerte, finalizzato a far conoscere e promuovere a 360 gradi il territorio e le sue eccellenze.
Le zone del padiglione saranno allestite con la ricostruzione di uno scorcio medioevale tipico delle nostre città minori, inserito in un contesto verde, di isole a verde, piante e fiori dei vivaisti pistoiesi, con lo slogan “ Pistoia, la Toscana che cerchi”.


“Si tratta di una vetrina imperdibile per Pistoia e per le sue aziende, non solo per far conoscere a livello internazionale la ricchezza e l’eterogeneità del nostro territorio e della sua produzione enogastronomica e manifatturiera – ha commentato il Presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni – ma anche per approfondire i rapporti e i reciproci scambi fra le due realtà, quella fiamminga e quella pistoiese, incontrare potenziali operatori e clienti e sviluppare una rete di contatti. La fiera premia ogni anno ospiti stranieri d’eccezione, quest’anno protagonista è stata l’Arabia Saudita, e la scelta di Pistoia per Accenta 2012 ci riempie di orgoglio e insieme di energia ed entusiasmo per la sua preparazione”.

“Iniziative come questa – dice il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Morandi - rappresentano un prezioso veicolo di promozione territoriale che deve essere approfondito e sviluppato nelle sue espressioni più ampie.
Durante gli incontri avuti con i vertici politico-istituzionali di Gent, oltre che con gli organizzatori dell’evento fieristico Accenta, è emerso un concreto interesse da parte del mercato belga per le eccellenze italiane con particolare riferimento a quelle toscane.
Oltre alla potenziale partecipazione del nostro territorio come “special guest” ad Accenta 2012, Pistoia, che vanta caratteristiche territoriali e produttive di alta qualità, può attivarsi fin da subito per intraprendere percorsi di interscambio turistico-commerciale fra le due realtà territoriali.
Ci attiveremo fin da subito per crearne le condizioni ideali.
A questo scopo abbiamo già provveduto ad invitare i rappresentanti di riferimento politico-istituzionali belgi alla quinta edizione di Immagine Italia & Co. che si terrà, come sempre, a Firenze in Fortezza Da Basso dal 3 al 5 febbraio p.v.”.





Pistoia, 12/09/2011

 

Data di ultima modifica: 16/9/2011

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NEI LOCALI DELLA CAMERA DI COMMERCIO: DA DOMANI (6 ottobre) ESPOSTI PER IL TERRITORIO PISTOIESE I 46 PROTOTIPI REALIZZATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “RETHINKING THE PRODUCT 2011”

Dopo il Museo Pecci di Prato e la fiera internazionale 100%Design di Londra, Rethinking The Product presenta al territorio pistoiese i prototipi realizzati nell’edizione 2011 .

Una poltrona leggera, dal design pulito, facile da trasportare e versatile in gomma piuma ecologica infissa su una struttura in alluminio, un divano letto contraddistinto da un meccanismo ingegnoso, un tavolino luminoso nato per creare atmosfere diverse perché composto da alette che si aprono per direzionare la luce, un orto a misura di abitazione che si sviluppa in verticale, una carta da parati ecologica in Cardato Regenerated CO2 Neutral, una lampada capace di attutire l’inquinamento acustico di un ambiente o una mattonella in resina abbinata ad un tessuto, che permette di piastrellare un pavimento o un tavolo in armonia con altri elementi di un ambiente, come tendaggi e tappezzerie.

Sono solo alcune delle idee tradotte in realtà dalle 38 imprese che hanno partecipato a Rethinking the Product 2011, che quest’anno torna con un bagaglio ricchissimo di esperienze e prototipi nel campo dell’interior e product design.

Di queste 16 sono della provincia di Pistoia, 17 della provincia di Prato e 4 della provincia di Pisa.

Le opere saranno esposte dal 6 al 14 ottobre c.a. nei locali della Camera di Commercio di Pistoia, in Corso Silvano Fedi 36, in orario di apertura della sede camerale dal 6 al 14 ottobre 2011.

L’ingresso è gratuito e rivolto a tutti gli interessati.

Rethinking the Product, giunto alla quarta edizione, è un progetto ideato dalla Camera di Commercio di Prato, e realizzato insieme alle Camere di Pistoia e Pisa.

Obiettivo del progetto quello di stimolare e assistere un selezionato gruppo di aziende nella sperimentazione e nell’innovazione di prodotto attraverso l’aggregazione e la contaminazione fra settori diversi e la ricerca di nuove destinazioni d’uso.

Per saperne di più: Segreteria Organizzativa Pistoia Promuove tel. 0573 25079.



 

Data di ultima modifica: 5/10/2011

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MARCHIO OSPITALITA’ ITALIANA 2011: sono 70 le imprese ricettive e ristorative pistoiesi premiate. 061011

Si è tenuta questo pomeriggio la cerimonia di consegna degli attestati alle imprese ricettive e ristorative della provincia di Pistoia che hanno ottenuto il riconoscimento di qualità del Marchio Ospitalità Italiana 2011.
Sono 70 i premiati: di cui 30 Alberghi, 8 Agriturismi, 27 ristoranti e 7 Bed & Breakfast.

Questo riconoscimento fa parte del progetto “Marchio Ospitalità Italiana”.
Si tratta di una certificazione promossa dal Sistema delle Camere di Commercio in collaborazione con ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, per valutare l’offerta ricettiva e ristorativa di Qualità in Italia.

Le imprese più votate partecipano al Premio Nazionale Marchio Ospitalità Italiana 2011.
Fra queste, per la categoria “Alberghi”, è candidata anche un’impresa pistoieise: Il Villino di Agliana.

Attraverso questo ormai consolidato appuntamento annuale, la Camera di Commercio di Pistoia, insieme ad ISNART, intende fornire uno strumento di individuazione di quelle imprese che hanno fatto della “qualità” il proprio modo di pensare ed operare.
“L’obiettivo prefissato con il Marchio Ospitalità Italiana – dice il Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Stefano Morandi - non si limita alla sola identificazione di qualità individuale, seppur preziosa, e alla cosiddetta “tutela dell’ospite”. Questo riconoscimento vuole anche essere l’impulso e lo stimolo per l’intero sistema turistico, sia ricettivo che istituzionale, dal quale tutti possano trarne valutazioni importanti: gli uni per migliorare le proprie performance strutturali e di servizio turistico, gli altri per progettare strategie ed azioni promozionali più efficaci a favore del territorio. Pertanto la carta della “qualità” assume un ruolo sempre più determinante per consolidare quella naturale leadership che appartiene anche al nostro territorio. Qualità significa successo e soddisfazioni personali ma anche risoluzioni collettive e di sistema. Qualità significa più flussi turistici e quindi anche più occupazione”.
Tutti gli indicatori dicono che in questo particolare momento di crisi economica il turismo è uno dei settori che rispondono meglio alle difficoltà globali. Il fatto di non essere una ricchezza delocalizzabile consente, ancora oggi, al turismo di resistere alle fluttuazioni dei mercati internazionali.
La Camera di Commercio rinnova l’impegno a sostenere progetti ed idee in grado di comunicare, sia al potenziale cliente che a tutti i competitor, gli sforzi che il territorio pistoiese intende fare verso la qualità.



barbara cosci
comunicazione & media relations
Camera di Commercio I.A.A di Pistoia
Tel: +39 0573 991429 Mobile +39 329 9026923

 

Data di ultima modifica: 6/10/2011

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RETHINKING THE PRODUCT
Al via il 3° evento nell’ambito del progetto RTP 2011 - 061011

I 46 prototipi innovativi - realizzati da 38 aziende di Prato, Pistoia e Pisa – in mostra presso la Camera di Commercio di Pistoia dal 6 al 14 ottobre 2011
Una poltrona leggera, dal design pulito, facile da trasportare e versatile in gomma piuma ecologica infissa su una struttura in alluminio, un divano letto contraddistinto da un meccanismo ingegnoso, un tavolino luminoso nato per creare atmosfere diverse perché composto da alette che si aprono per direzionare la luce, un orto a misura di abitazione che si sviluppa in verticale, una carta da parati ecologica in Cardato Regenerated CO2 Neutral, una lampada capace di attutire l’inquinamento acustico di un ambiente o una mattonella in resina abbinata ad un tessuto, che permette di piastrellare un pavimento o un tavolo in armonia con altri elementi di un ambiente, come tendaggi e tappezzerie.
Sono solo alcune delle idee tradotte in realtà dalle imprese che hanno partecipato a Rethinking the Product, che quest’anno torna con un bagaglio ricchissimo di esperienze e prototipi nel campo dell’interior e product design. Ancora una volta le imprese di settori diversi sono state stimolate a lavorare in sinergia, a cimentarsi nella realizzazione di qualcosa di nuovo, a sperimentare materiali e tecniche lavorative, a ripensare l’uso e la forma di prodotti tradizionali.
Le aziende, che con i loro prototipi hanno usufruito di vetrine importanti come la presentazione al Centro per l’Arte Contemporanea Pecci di Prato il 6 settembre u.s. e la partecipazione alla fiera internazionale 100% Design che si è tenuta a Londra dal 22 al 25 settembre u.s. approdano ora alla Camera di Commercio di Pistoia dove resteranno in mostra, peraltro aperta al pubblico, dal 6 al 14 ottobre.
Il laboratorio di innovazione, aggregazione e marketing sui mercati internazionali Rethinking the Product ha potuto contare sulla collaborazione delle Camere di Commercio di Prato, Pistoia e di Pisa, e sul contributo di Toscana Promozione.
Il progetto ha stimolato le aziende a fare squadra e a lavorare in sinergia; inoltre, in questa edizione, è stato dato ampio spazio alle idee di giovani designer. Il risultato è stato ottimo in termini di partecipazione, di prototipi sviluppati e di visibilità sia per le aziende che per i prodotti. Il merito del progetto è di riuscire a coniugare tradizione, e artigianalità con l’innovazione.

LE NOVITA’
Verso il mercato
La bussola di Rethinking the Product stavolta ha puntato dritto al mercato. Rispetto alle scorse edizioni è stata infatti prestata particolare attenzione alla commerciabilità di ogni prototipo sia in fase di ideazione, che in fase di realizzazione.



Prototipi sviluppati da singole aziende
Accanto al filone più tradizionale del progetto, quello che prevede la supervisione delle aziende nella realizzazione dei prodotti da parte di un team di designer e di esperti di marketing, Rethinking the Product si è sviluppato anche in un'altra direzione. In questa edizione, infatti, alcune aziende hanno presentato in proprio 18 prototipi scaturiti esclusivamente dalla carica innovativa del proprio staff creativo.

Un team di giovani creativi
Altra novità è rappresentata dal team che ha accompagnato le aziende verso la sperimentazione e l’innovazione di prodotto. In questa edizione le imprese sono state affiancate da un team di sette giovani designer, diplomati all’Accademia Italiana di Firenze. Questi giovani talenti sono stati coordinati dal designer Walter Conti e Tito La Porta.
O ancora Matlida, una mattonella in resina abbinata ad un tessuto, che permette di piastrellare un pavimento o un tavolo in armonia con altri elementi di un ambiente, come tendaggi e tappezzerie.

LE AZIENDE
Le 17 aziende della provincia di Prato coinvolte sono: 3G Led Lighting Design, Antilotex Flock, Falegnameria Luca Poggini, Flanelle by Pieffe Tessuti, Freak Out!, Furpile Idea, Habitare Art Design, Il Gatto e la Volpe, Isolana System, Kairos, L.D.S., Lenzi Egisto, Lineaesse Tessuti, Luminex, Robarara Interni, Still Lamp e Trafi.
Sono invece 16 le imprese della provincia di Pistoia: Akeos, Aliseo Velluti, Bitre, Centerbox, Euroambiente High Tech Green, Giuntoli Carlo, Il Normanno, Mariplast, Neri Geom. Alessandro, Novoitalia, Oriental Caffè, Sime Lighting, Spagnesi Cristiano, Tessile Naturale, Textilart, Ufip.
Per la provincia di Pisa hanno partecipato Evidence, Idiha Design, Zetaplast e Simoncini Artigiani.


Per informazioni:
Comunicazione & media relations
Tel: +39 0573 991429
Segreteria Organizzativa:
Pistoia Promuove tel.0573 25079

 

Data di ultima modifica: 6/10/2011

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TU WI (Tuscany Wine) 2011 ad Arezzo: stand collettivo della Camera di Commercio di Pistoia. 100911

Sono sette le imprese pistoiesi che, da sabato scorso fino ad oggi, presentano le proprie produzioni viti-vinicole ai visitatori di TU WI (Tuscany Wine) il nuovo evento fieristico ad Arezzo dedicato alle eccellenze del vino toscano organizzato in collaborazione con Vinitaly di Verona.

A rappresentare il territorio di Pistoia un accattivante stand collettivo proposto ed organizzato dalla Camera di Commercio di Pistoia, capofila del progetto, in collaborazione con le Associazioni di Categoria territoriali Unione Provinciale Agricoltori, CIA e Coldiretti.

Si tratta di una straordinaria occasione di visibilità offerta alle imprese pistoiesi per incontrare buyers e giornalisti stranieri, operatori del settore italiani ed il grande pubblico degli appassionati.

La provenienza dei buyers esteri selezionati da Vinitaly Veronafiere sono provenienti dai principali paesi di consumo sia UE che extra UE con i quali sarà possibile effettuare incontri 1to1.
I paesi di provenienza dei buyers sono: Austria, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Svezia, Norvegia, Polonia, Ungheria, Spagna, Slovenia, Belgio, Olanda, Francia, Stati uniti, Canada, India, Giappone, Svizzera, Repubblica Ceca, Singapore, Croazia e Russia.

Questo l’elenco delle imprese che hanno aderito al progetto:

1. Fattoria di Casalbosco – Loc. Santomato (PT)
2. Azienda Agricola Polla del Duca Cav. Banci Giuseppe di Banci Alberto Vasco – Quarrata (PT)
3. Azienda Agricola Marzalla di Candida Cecchi De Rossi – Pescia (PT)
4. Società Agricola Betti S.S. – Quarrata (PT)
5. Azienda Agricola Marini Giuseppe – Pistoia
6. Fattoria Il Cassero di Paolo Giovannetti – Casalguidi (PT)
7. Podere del Tordo di Bartolomei Giuseppe – Pistoia

 

Data di ultima modifica: 10/10/2011

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La congiuntura del commercio al dettaglio
Consuntivo II trimestre e Previsioni III trimestre 2011

 

Data di ultima modifica: 10/10/2011

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Alla Camera di Commercio di Pistoia consegnato il riconoscimento alla storia e alle tradizioni: premiate le imprese ultracenternarie Baldacci e Mati - 141011

Nel pomeriggio di ieri, in occasione della riunione di Giunta, gli amministratori camerali hanno voluto ufficializzare nella propria sede il riconoscimento assegnato a due imprese storiche pistoiesi dell’agricoltura toscana nell’ambito della manifestazione Expo Rurale 2011 che si è recentemente svolta a Firenze.

A ritirare l’attestato di riconoscimento per la loro ininterrotta, ultracentenaria attività agricola i rappresentanti delle aziende Baldacci e Mati di Pistoia.

Si è trattato di una ennesima testimonianza per ribadire l’importanza del legame tra il mondo rurale e il territorio, inteso come cultura e patrimonio da valorizzare e non disperdere.

"La premiazione di oggi a queste due aziende vivaistiche simbolo come Mati e Baldacci – ha detto Sandro Orlandini, membro di Giunta camerale in rappresentanza del settore agricoltura - dimostra come il legame tra il comparto vivaistico e il nostro territorio sia un qualcosa che attraversa molte generazioni di imprenditori.

Il mio caso familiare è emblematico.

Mio nonno dovette abbandonare i propri terreni negli anni sessanta non riuscendo più a trovare il sostentamento necessario con l'agricoltura di montagna, divenendo dipendente proprio della ditta Mati, alla quale ci lega un'amicizia particolare. Mio padre ugualmente, terminati gli studi in agraria, lavorò alcuni anni presso l'azienda Baldacci, prima di ritornare con fatica a riprendere l'attività di coltivatore in montagna, in particolare nel settore forestale. In ogni caso è tanto il riconoscimento che abbiamo verso entrambe queste realtà che ci hanno permesso di non perdere il contatto con il nostro settore produttivo e di poter più facilmente tornare a presidiare il territorio in cui tuttora operiamo, in un periodo storico in cui molti abbandonavano definitivamente le campagne per andare a lavorare in altri settori, con grave danno per i territori marginali. Il caso ha voluto che le ritrovassi entrambe ora che rivesto questo ruolo di rappresentante del settore primario all'interno della Giunta Camerale, e devo dire che anche per questi motivi ho partecipato alla consegna del riconoscimento di aziende "centenarie" con grande soddisfazione e con una particolare emozione."

 

Data di ultima modifica: 14/10/2011

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Movimentazione delle Imprese in provincia di Pistoia
dal 1 gennaio al 30 settembre 2011

“Il sistema tiene ma la vitalità rallenta”
54 imprese in più nel III trimestre 2011 , 128 da gennaio (+0,4%)


L’imprenditoria Pistoiese mantiene nel 3° trimestre 2011 un andamento positivo per quanto riguarda la natalità di impresa, anche se più lento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: nuove forze entrano nel mercato ma continuano ad essere troppo poche. Il saldo tra le nuove iscrizioni e le cessazioni del terzo trimestre è pari a 55 unità, contro le 134 dello stesso trimestre del 2010.

Diminuiscono le nuove iscrizioni (da 456 nel 3° 2010 a 390 nel trimestre in esame), e le cessazioni restano allineate (da 322 nel 3° 2010 a 336 nel 3° 2011).

E’ questo il profilo che emerge dai dati sulle aperture e chiusure di imprese nel terzo trimestre del 2011.

Se si guarda comunque all’insieme dei primi tre trimestri del 2011 il quadro è migliore.

Nei primi nove mesi del 2011 il bilancio fra le nuove imprese e quelle che hanno cessato l’attività è positivo e il tasso di crescita pari a +0,4%, contro il +0,3% dello stesso periodo del 2010.

Nel periodo in esame sono nate 1.777 imprese a fronte di 1.649 imprese cessate. Il saldo dall’inizio dell’anno pertanto è pari a 128 unità.

Il dato delle cessate è riferito alle “vere” cessate nel periodo considerato, escludendo le cessazioni d’ufficio operate sulle imprese non più esistenti da tempo.

Il tasso di natalità è pari a + 5,3% (+5,2% nel 2010) e quello di mortalità è di +4,9% (+5% nel 2010)

L’andamento settoriale del tasso di crescita mostra un andamento negativo in molti settori.

In agricoltura il tasso è di -1,4%, -1,7% nel settore delle costruzioni, -1,1% nel commercio, -0,9% per i settori legati al turismo, -1,4% nel settore dei trasporti.

All’interno del manifatturiero il cui tasso totale di crescita è di -0,6%, ci sono comunque comparti in cui la crescita è stata positiva: l’industria alimentare +0,7%, l’industria dell’abbigliamento +0,7%, l’industria delle materie plastiche +1,3%, l’industria elettronica (+2,3%) e la stampa (+1,2%).

Ancora una volta il comparto che soffre di più è quello artigiano:

L’andamento è negativo e pari a -1,2 %, con il settore delle costruzioni che contribuisce maggiormente al risultato (-2,6%).

Si mantiene appena positivo il tasso di crescita manifatturiero (+0,1%) che nella sua disaggregazione mantiene l’andamento in rialzo in molti settori:

Alimentare (+3,9%)

Industria del legno (+1,3%)

Stampa (+9,1%)

Carta (+2,6%)

Materie plastiche (+12,9%)

Fabbricazione apparecchiature elettriche (+13 %)

Lavorazione dei minerali (+2%)

Positivi anche alcuni andamenti nel comparto artigiano dei servizi:

produzione di software (+11,5%)

servizi d’informazione (+9,4%)



La scomposizione del dato per natura giuridica vede ancora in aumento le società di capitale +0,6%, grazie alla crescita delle società a responsabilità limitata con socio unico (+1,5%), e delle società a responsabilità limitata (+1,8%).

Stabile il dato delle società di persone, in aumento, invece, le altre forme (+3,1%).

Diminuiscono le imprese individuali (–0,2%).



La disaggregazione territoriale del dato, nei Comuni della Provincia, mostra valori negativi per il quadrante montano (-1,2%) con Abetone che riporta un +0,6%, Cutigliano -1,7%, Marliana -1,1%, Piteglio -2,9% e San Marcello -1,3%.

Positivi invece i tassi dei quadranti metropolitano e della Valdinievole (+0,5%).

Il comune Capoluogo ha una crescita di +0,3%.



Il confronto con le altre realtà territoriali della Toscana penalizza ancora una volta la nostra provincia che si attesta al penultimo posto nel tasso di crescita seguita solo da Siena (+0,3%). Il tasso medio regionale è pari a 1,1%, con valori che oscillano dal +1,9% di Prato al +1,8% di Massa Carrara e al 1,7% di Livorno. Grosseto esprime l’ 1,2%, Firenze l’1,1% e Arezzo lo 0,9%, Lucca lo 0,8% e Pisa l’1,5%.

 

Data di ultima modifica: 27/10/2011

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“Progetto Madre-Figlia - la formazione imprenditoriale da donna a donna"
Un’opportunità di crescita e aggiornamento professionale

Siamo giunti alla V edizione del progetto Madre-Figlia – la formazione imprenditoriale da donna a donna”, promosso dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Pistoia e realizzato da Unioncamere Toscana e Regione Toscana.

Si tratta di una esperienza formativa che prevede la partecipazione di aspiranti e neo-imprenditrici insieme a imprenditrici esperte e già affermate in un percorso virtuoso di apprendimento e trasferimento di conoscenze e competenze, un vero e proprio accompagnamento alla realizzazione dell’impresa (Mentoring).
Tra le partecipanti come aspiranti imprenditrici (Mentee) e le imprenditrici esperte (Mentor) si stabilisce una forte relazione interpersonale volta alla creazione di una rete di relazioni in grado di agevolare lo sviluppo professionale e l’accrescimento della cultura di impresa.
La formazione prevede azioni di formazione in aula e residenziale in azienda e sarà svolta in due fasi (separata con argomenti specifici e integrata tra imprenditrici esperte e aspiranti).

Maria Rita Mustacchio, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Pistoia ci descrive con entusiasmo l’iniziativa:
“Si tratta di una formula ormai collaudata – quella del mentoring – che offre alle imprenditrici che si affacciano all’esperienza della gestione d’impresa l’opportunità unica di confrontarsi direttamente con persone che ci sono già passate, che possono raccontare le difficoltà incontrate e sopratutto dare suggerimenti preziosi per affrontarle“.
Fabrizia Fagnoni della Cooperativa Sociale Il Baobab e membro del Comitato, ha partecipato alla scorsa edizione in qualità di Mentor: “E’ stata per me una esperienza molto forte e molto interessante. Alcune cose facevano già parte del mio bagaglio di competenze per aver fatto attività di impresa da diversi anni ma altre sono state una novità. L’aspetto più interessante è stato sicuramente il rapporto con le giovani future imprenditrici sia dal punto di vista motivazionale sia per la creazione e costruzione di un business-plan a partire da un’idea concreta”.

Per la documentazione consultare il sito della Camera di Commercio di Pistoia www.pt.camcom.it. o contattare la Segreteria del Comitato Imprenditoria Femminile: tel.0573/991460.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire a Unioncamere Toscana, Via Lorenzo il Magnifico 24 - 50129 Firenze entro la scadenza ultima prevista per il 14 Novembre 2011.

 

Data di ultima modifica: 31/10/2011

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Lavoro: ancora negativo il saldo fra le entrate e le uscite previste dalle imprese pistoiesi per il 2011. 031111

DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI PISTOIA PUBBLICATA L’ANALISI DEL SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR SULLE PREVISIONI OCCUPAZIONALI PER L’ANNO 2011 NELLA PROVINCIA DI PISTOIA.

Aumentano rispetto all’anno scorso le imprese che prevedono assunzioni (19% contro il 16,9% del 2010) anche se la percentuale è ancora inferiore sia alla media regionale che nazionale.
Diminuisce, rispetto al 2010, il tasso di uscita dal mondo del lavoro, ma, parallelamente, diminuisce lievemente anche il tasso di ingresso per cui il saldo rimane negativo.
Calano le assunzioni stagionali, e le richieste di lavoratori immigrati.
Sono il 20,6% le figure professionali di difficile reperimento.

Le stime previste per il 2011 indicano in provincia di Pistoia una domanda di lavoro nel settore privato in ulteriore caduta, anche se con valori meno negativi rispetto al 2010.
La quota di imprese che hanno dichiarato di prevedere un incremento del personale sono una piccola percentuale rispetto al totale delle imprese intervistate e ne costituiscono il 19% (nel 2010 erano il 16,9%). Il dato provinciale si mantiene comunque inferiore sia alla media della regione Toscana (23,4%) che alla media nazionale (22,5%)
Nella disaggregazione per macro settori le imprese che prevedono assunzioni sono il 20,6 % nei settori dell’industria e delle costruzioni e il 18 % del totale dei servizi.
La disponibilità ad assumere nuovo personale non è uguale però all’interno delle classi dimensionali. Nelle imprese sotto i 10 addetti solo il 13,6% ha dichiarato di voler aumentare i propri dipendenti.
Il valore sale nelle imprese da 10 a 49 addetti fino al 34,3% e si attesta al 73,8% nelle grandi imprese (oltre 50 addetti) che però nel nostro territorio provinciale sono solo una piccola parte.
In tutte le componenti, il dato è però migliore di quello risultante nella scorsa rilevazione.
I motivi principali che inducono le imprese a prevedere nuove assunzioni sono riferibili principalmente alla necessità di sostituire il personale temporaneamente indisponibile (38,5%), non è però indifferente la quota di chi dichiara di avere intenzione di assumere nuovo personale per la ripresa e la crescita della domanda (26,7%).
Non sempre però le imprese hanno vita facile nel reperire le figure professionali di cui hanno bisogno e spesso, quando decidono di procedere a una assunzione, incontrano difficoltà di vario tipo.
A Pistoia i problemi di reperimento sono segnalati dalle imprese con riferimento al 20,6 % delle assunzioni previste nel 2011.
Sono considerate “difficili” 240 assunzioni nell’industria (pari al 27,1% del totale previsto).
Nei servizi esse scendono a 170 (il 15,4% del totale).

Movimenti e tassi previsti per il 2011
In provincia di Pistoia nel 2011 è previsto un notevole turnover occupazionale, in particolare nelle piccole imprese. Maggiore è la quota delle uscite.
Con 3.320 nuove assunzioni previste e 3.990 uscite dal mondo del lavoro, il saldo a fine 2011 sarà negativo e pari a 660 unità con un tasso di entrata di 6,5 % un tasso di uscita di 7,9 % e il tasso a saldo previsto di -1,3%
Dei 3.320 nuovi ingressi, circa il 40,7% sono assunzioni a carattere stagionale.
Per quanto riguarda la distribuzione del tasso di crescita occupazionale per dimensione delle imprese, anche per il 2011 si rilevano le maggiori difficoltà che le piccole imprese hanno in questo momento relativamente all’ambito occupazionale.
Sono proprio le imprese di dimensioni più contenute (tra 1 e 9 addetti) a caratterizzarsi per una contrazione dell’occupazione più marcata (-1,7%) rispetto alle imprese di maggiori dimensioni (-1,4% le imprese con addetti da 10 a 49; -0,8% le imprese con oltre 50 addetti).
Artigianato
Gli indicatori riferiti al comparto delle imprese artigiane mostrano una situazione ancora più critica.
Scende al 16,2% la quota di imprese che dichiarano la volontà di assumere nuovo personale, conto il 19% del totale imprese. Il saldo fra entrate e uscite porta un tasso di variazione più negativo (-1,9% contro il -1,3% del totale imprese). Il tasso di entrata (6,3%) è leggermente inferiore al totale imprese, parallelamente è maggiore il valore delle uscite previste.
Principali caratteristiche delle assunzioni previste per il 2011
Facendo riferimento ai soli flussi in entrata, al netto dei lavoratori stagionali, analizziamo l’andamento nel tempo dei vari rapporti di lavoro che si sono venuti a intrecciare.
Nel 2011 a Pistoia il contratto a tempo indeterminato è previsto nel 34,5 % circa delle assunzioni programmate, risalendo rispetto al 2010 di oltre 2 punti percentuali. La quota di assunzioni alle quali sarà proposto un contratto a tempo determinato diminuisce leggermente fino a sfiorare il 46,7%.
Delle 920 assunzioni non stagionali a tempo determinato previste per il 2011, 230 sono finalizzate alla prova di nuovo personale e costituiscono l’11,8% del totale, 310 (il 15,5%) sono destinate alla sostituzione temporanea di personale già in servizio e 390 (il 19,6%) a coprire momentanei picchi di attività.
In aumento il ricorso alla figura dell’apprendistato che si attesta ad un 15,7% del totale delle assunzioni non stagionali.
Per i contratti part-time si prevede una ricrescita consistente rispetto al 2011 (22,3% sul totale delle assunzioni) che riporta la percentuale vicina al picco registrato nel 2009.
Per quanto riguarda le figure professionali richieste, a Pistoia le professioni specialistiche e tecniche – quelle a maggior contenuto di conoscenza, con un livello di qualificazione medio alto – concentrano il 17,4% delle entrate previste nel 2011 contro un 18,6 % in Toscana e un 22,4 % nel totale Italia.
Le professioni impiegatizie rappresentano il 10 % delle assunzioni previste, le professioni relative alle vendite e ai servizi alle famiglie il 21 %, gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine il 40,5 %, mentre il personale non qualificato conta il 11,5 %.
Gran parte dei dirigenti e delle professioni intellettuali e scientifiche viene richiesto dalle imprese con più di 50 addetti (10,4%).
Anche gli impiegati sono richiesti in misura maggiore dalle imprese medio-grandi dei servizi alle imprese e i professionisti commerciali e dei servizi sono prevalentemente assorbiti dai settori del commercio e del turismo delle imprese più grandi (oltre 50 addetti).
Gli operai specializzati sono richiesti prevalentemente nell’industria e in edilizia e sono destinati prevalentemente alle imprese più piccole.
Un’attenzione particolare va posta sui titoli di studio richiesti dalle imprese.
Nel 2011, le entrate previste di personale in possesso di un titolo universitario rappresentano a Pistoia l’8,8%. Il diploma è richiesto nel 35,8% dei casi, mentre per il 17 % è richiesta una qualifica. Si attesta al 38,4 % la percentuale delle assunzioni previste per cui non è richiesta formazione specifica e rappresenta la quota maggiore.

Per quanto riguarda le lauree richieste nella provincia di Pistoia dalle imprese che hanno risposto all’indagine, le più “gettonate” sono quelle ad indirizzo economico, seguite dalle lauree in ingegneria.
Per i diplomi di scuola secondaria “la fa da padrone” il tecnico amministrativo- commerciale (per circa il 30%) , seguito dal tecnico meccanico (14%) e elettrotecnico. Nella formazione professionale emergono l’indirizzo meccanico, quello turistico alberghiero e l’indirizzo tessile.



 

Data di ultima modifica: 3/11/2011

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DALLA CAMERA DI COMMERCIO ALLE MICROIMPRESE PISTOIESI:
sono presenti ancora disponibilità per l’erogazione di contributi per l’accesso al credito per investimenti ed operazioni di liquidità. Termine di scadenza: 31 dicembre 2011

Pistoia 11 novembre 2011
Manca poco più di un mese alla scadenza riferita al progetto di sostegno in favore di investimenti ed operazioni di liquidità effettuati da parte delle microimprese pistoiesi.
E’ questo quanto ricorda la Camera di Commercio di Pistoia al sistema imprenditoriale locale.

Nello specifico si fa riferimento all’accordo sottoscritto nell’aprile 2009 da Camera di Commercio, Associazioni di Categoria e Istituti di Credito della provincia, affinché le microimprese pistoiesi possano beneficiare di un plafond di credito a condizioni vantaggiose: tre anni a tasso fisso e primo anno senza interessi.

Sarà infatti l’ente camerale che, in un’unica soluzione, provvederà a rimborsare alle imprese beneficiarie tutti gli interessi relativi alla prima annualità gravanti sul prestito, erogati dagli Istituti di Credito convenzionali, per un importo massimo di finanziamento pari a 20mila euro.

Sono dodici le banche di Pistoia che in questi anni hanno risposto all’invito e quindi sottoscritto l’impegno.

Il sostegno previsto dalla convenzione in atto si rivolge non solo ad operazioni di investimento (macchinari, attrezzature, lavori, servizi, consulenze, ecc.) finalizzate all’innovazione e all’ammodernamento, all’internazionalizzazione, al miglioramento della qualità e della sostenibilità ambientale e al miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche ad operazioni di liquidità (ristrutturazione di esposizioni in essere, acquisto scorte, ecc.).

Per conoscere informazioni più dettagliate sul progetto si rimanda alla consultazione della sezione dedicata sulla Home Page del sito internet della Camera di Commercio di Pistoia all’indirizzo www.pt.camcom.it

 

Data di ultima modifica: 10/11/2011

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Termine di scadenza: 31 dicembre 2011
DALLA CAMERA DI COMMERCIO ALLE MICROIMPRESE PISTOIESI:
sono presenti ancora disponibilità per l’erogazione di contributi per l’accesso al credito per investimenti ed operazioni di liquidità.

Manca poco più di un mese alla scadenza riferita al progetto di sostegno in favore di investimenti ed operazioni di liquidità effettuati da parte delle microimprese pistoiesi.
E’ questo quanto ricorda la Camera di Commercio di Pistoia al sistema imprenditoriale locale.

Nello specifico si fa riferimento all’accordo sottoscritto nell’aprile 2009 da Camera di Commercio, Associazioni di Categoria e Istituti di Credito della provincia, affinché le microimprese pistoiesi possano beneficiare di un plafond di credito a condizioni vantaggiose: tre anni a tasso fisso e primo anno senza interessi.

Sarà infatti l’ente camerale che, in un’unica soluzione, provvederà a rimborsare alle imprese beneficiarie tutti gli interessi relativi alla prima annualità gravanti sul prestito, erogati dagli Istituti di Credito convenzionali, per un importo massimo di finanziamento pari a 20mila euro.

Sono dodici le banche di Pistoia che in questi anni hanno risposto all’invito e quindi sottoscritto l’impegno.

Il sostegno previsto dalla convenzione in atto si rivolge non solo ad operazioni di investimento (macchinari, attrezzature, lavori, servizi, consulenze, ecc.) finalizzate all’innovazione e all’ammodernamento, all’internazionalizzazione, al miglioramento della qualità e della sostenibilità ambientale e al miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche ad operazioni di liquidità (ristrutturazione di esposizioni in essere, acquisto scorte, ecc.).

Per conoscere informazioni più dettagliate sul progetto si rimanda alla consultazione della sezione dedicata sulla Home Page del sito internet della Camera di Commercio di Pistoia all’indirizzo www.pt.camcom.it

 

Data di ultima modifica: 10/11/2011

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LE BANCHE LIQUIDANO LE IMPRESE FORNITRICI DEGLI ENTI LOCALI TOSCANI
A Firenze un convegno organizzato dalle Camere di Commercio di Pistoia, Firenze e Prato in collaborazione con BIIS sul tema della cessione pro soluto dei crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione 231111

Rendere liquido il credito vantato nei confronti della Pubblica Amministrazione con la cessione pro-soluto a uno degli istituti creditizi firmatari della convenzione promossa dalla Regione Toscana, venendo incontro alle esigenze delle imprese fornitrici degli enti locali. Si è discusso di questo oggi a Firenze, presso l’Auditorium “Cosimo Ridolfi” di Banca CR Firenze, un convegno organizzato dalle Camere di Commercio di Pistoia, Firenze e Prato con la collaborazione di BIIS, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al Public Finance e alla collaborazione tra pubblico e privato, dal titolo “La cessione pro soluto dei crediti vantati dai fornitori della Pubblica Amministrazione”.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato al mondo imprenditoriale questo strumento attraverso il quale le imprese, che vantano crediti nei confronti degli enti locali per servizi di fornitura, progettazioni e lavori pubblici, possono ottenere quanto dovuto, ovviando al problema del ritardo nei pagamenti. Il protocollo rende possibile lo smobilizzo pro soluto vantato dai fornitori delle amministrazioni locali toscane fino al 100% dell’importo, con contratti di cessione, il cui importo verrà determinato di volta in volta sulla base del merito creditizio dell’ente.

Dal punto di vista operativo, le imprese interessate dovranno chiedere all’ente locale debitore una certificazione del credito maturato, ottenuto il quale potranno rivolgersi a uno degli istituti di credito firmatari per ottenere ogni informazione necessaria ad attivare la richiesta di cessione creditizia.

Con questo intervento si offre un concreto aiuto al tessuto produttivo locale, consentendo alle imprese di approvvigionarsi della liquidità necessaria per operare e crescere e allo stesso tempo forniscono un valido supporto all’equilibrio finanziario della Pubblica Amministrazione, mediante uno strumento finanziario molto utile in un contesto marcato da vincoli di finanza pubblica sempre più stringenti.

Il protocollo d’intesa è stato siglato lo scorso ottobre da Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, Banca CR Firenze, Banca Mps Leasing&Factoring, Credito cooperativo di Cambiano, Cassa di risparmio di Volterra, Cassa di risparmio di San Miniato, Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, Centro factoring, Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, Banca Federico del Vecchio e Banca di Lucca e del Tirreno, con la Regione Toscana, l’Anci Toscana, l’UPI Toscana, l’UNCEM Toscana e l’Unioncamere Toscana.

All’evento hanno partecipato, in qualità di relatori, diversi esponenti del settore economico-produttivo e istituzionale, tra cui Vasco Galgani, Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Stefano Morandi, Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Carlo Longo, Presidente della Camera di Commercio di Prato, Carla Donati, Direttore Generale Organizzazione e Risorse della Regione Toscana, Enrico Ciabatti, Segretario Generale Unioncamere Toscana e Andrea Bressani, Responsabile Direzione Commerciale Italia di BIIS.

“In momenti come questo – sostiene Vasco Galgani, Presidente della Camera di Commercio di Firenze – anche un’impresa sana è a rischio se non può esigere quanto le spetta. Il protocollo tra Regione Toscana, Unioncamere, banche e Comuni rimette il buon senso in prima linea e dà ossigeno a una parte non secondaria delle nostre imprese.”

"E' importante – sostiene Carlo Longo, Presidente della Camera di Commercio di Prato – che le imprese che operano correttamente siano al centro della nostra attenzione e che il mercato presti loro la dovuta attenzione. Inoltre e' importante che questa iniziativa ci veda insieme come area metropolitana, credo che dovranno essere sempre di più' i temi che ci vedranno collaborare”.

“Con questa iniziativa – spiega Stefano Morandi, Presidente della Camera di Commercio di Pistoia – cerchiamo di aiutare le imprese a soddisfare il loro fabbisogno di liquidità. Interventi come questi concedono una boccata di respiro a quegli imprenditori che intendono mantenere gli impegni presi e guardare avanti con più fiducia. Soprattutto in questo particolare momento di congiuntura economica le istituzioni devono adoperarsi per creare tutte le condizioni possibili per contribuire al sostegno delle imprese”.

“La nostra banca - afferma Andrea Bressani, Responsabile Direzione Commerciale Italia di BIIS – è da sempre molto impegnata nel sostegno all’ equilibrio finanziario delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese loro fornitrici. Attraverso l’efficace soluzione della cessione dei crediti riusciamo nel duplice intento di supportare sia gli Enti che le imprese, realizzando così la nostra missione di banca ponte tra settore pubblico e settore privato”.

 

Data di ultima modifica: 24/11/2011

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Da un progetto congiunto di marketing territoriale tra la Camera di Commercio di Pistoia e Lucca nasce il DVD dal titolo “Ambasciatori del Gusto – I patrimoni gastronomici di Lucca e Pistoia”, realizzato dall’ Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN). 231111

Pistoia 23 novembre 2011
Obiettivo del progetto quello di far conoscere le eccellenze di Pistoia e Lucca attraverso anche il patrimonio enogastronomico, oltre a quello storico, artistico e paesaggistico di cui godono entrambe le realtà territoriali limitrofe.
Si tratta, nello specifico, di un documentario volto all’esplorazione di quelli che sono stati i destini intrecciati dei rispettivi patrimoni gastronomici.
E’ come fare un viaggio virtuale che parte dalla sapienza del mondo contadino, che ne è alla base, alla cucina popolare fino alla più nobile offerta ristorativi italiana, interpretata nel tempo dai nostri imprenditori e proposta in tutto il mondo.
Saperi e sapori che affondano nella tradizione dell’oralità, del gesto e della parola e che ancora oggi si esprimono andando oltre il tempo e lo spazio, mantenendosi puri o presentandosi evoluti o combinati attraverso il contatto con altre culture.
E’ la voglia di documentare quanto rimane dei saperi enogastronomici delle nostre terre di origine e quanto i prodotti di queste terre sono importanti per promuovere una cucina buona, pulita e giusta, sempre più apprezzata e ricercata dalle persone che vivono i ritmi frenetici della società di oggi.
Il valore delle nostre tradizioni è sicuramente stato esportato nel mondo ma ancora oggi viene sapientemente proposto, talvolta in modo fedele o reinterpretato, in molte delle strutture ristorative presenti in ambedue i territori di origine.
“Anche questo è un modo nobile per una promozione territoriale di qualità.”– dice Stefano Morandi, Presidente della Camera di Commercio di Pistoia. “La presentazione di questa mattina agli Organi di Stampa locali, e quindi al nostro territorio, è solo l’inizio di un ciclo di incontri finalizzati alla più ampia visibilità di questo nuovo strumento promozionale. E’ prevista per sabato prossimo (26 novembre) – continua Morandi - la presentazione del DVD agli Organi di Stampa della provincia di Lucca e contemporaneamente la diffusione e distribuzione agli operatori europei presenti all’interno del DESCO di Lucca in occasione di un incoming dedicato all’agro-alimentare organizzato congiuntamente dalle CCIAA di Pistoia, Lucca e Massa Carrara. Dal 5 al 7 febbraio 2012, saremo presenti con uno spazio congiunto a Milano per l’ottava edizione di Identità Golose, l’evento internazionale dedicato alla gastronomia d’autore, italiana e mondiale”.

 

Data di ultima modifica: 24/11/2011

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