Banner di INNrete

[Stampa]

 

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pistoia

Logo della Camera di Commercio di Pistoia

 

Ufficio Segreteria - e-mail: segreteria@pt.camcom.it

 

Sede principale:
Corso Silvano Fedi, 36
51100 Pistoia


Telefono (centralino): 0573.99.141

Per ulteriori informazioni su sedi, orari e contatti, clicca qui


Cenni storici

Pistoia fu inclusa nel 1927 fra le diverse nuove province "create dal Duce" e venne così insediato il Consiglio Provinciale dell'Economia. L'anno successivo la provincia neonata, che aveva derivato solo da Firenze territorio e comuni, fu ampliata della Valdinievole, che fino ad allora era appartenuta a Lucca: si vennero così aggregando i tre sistemi geografici pistoiesi della montagna, della Val d'Ombrone e della Valdinievole.

La tradizione storica, le gravitazioni sociali e le vocazioni economiche non erano le più indicate per poter realizzare subito un'unità pienamente funzionante: Pistoia per secoli aveva gravitato, in regime granducale sia mediceo che lorenese, nell'orbita di Firenze che restava (insieme a Lucca) un polo di attrazione per i piccoli comuni del pistoiese.

Le attività del bosco e dell'agricoltura erano prevalenti nella montagna, mentre il vivaismo si era già imposto nella pianura (come l'ortocoltura di Pescia) e molte, diversificate manifatture erano fiorenti nei paesi della "piana" pistoiese e della Valdinievole. Il terziario era nel suo primo sviluppo ed in particolare veniva vantato - fin dai primi secoli - il flusso tutistico-termale di Montecatini, mentre la Montagna attendeva ancora una sua collocazione nel turismo invernale.

Il Consiglio Provinciale dell'Economia, che dal 1944 in poi assunse il nome di Camera di Commercio, ebbe il merito di portare ad unità questo mix di fattori diversi, concorrendo così a creare quel variegato complesso di componenti ed elementi che va sotto il nome di "economia pistoiese", un'economia non a caso definita a "mosaico" proprio per la multiformità dei suoi settori e la molteplicità delle sue imprese che, ancora oggi, opportune politiche economiche debbono complessivamente promuovere e sviluppare.

Questo nuovo Ente trovò la sua sede nel prestigioso Palazzo Agati (famosa e grande famiglia di organari che avevano, all'interno del palazzo stesso, la loro fabbrica) posto nel centro della città. Nel 1933/1934 il palazzo fu trasformato dall'Architetto Raffaello Brizzi con il rialzamento di un piano e la realizzazione del maestoso scalone interno di marmo. L'attuale palazzo, dove ha sede la Camera di Commercio, fu ristrutturato negli anni '50-'60, stravolgendo il rifacimento dell'Architetto Brizzi.

Nell'anno 2009 è previsto il ripristino della configurazione originaria, recuperando così l'edificio al patrimonio storico e culturale di Pistoia.


Il logo

Nel Medioevo, Pistoia ebbe due sigilli. In un primo momento ci fu il sigillo dei nobili che governavano il Comune: questo è il tantillo ripreso dalla Camera di Commercio di Pistoia, raffigurante un cavaliere armato di tutto punto con la veste a scacchi rossi e bianchi, come lo stemma comunale.

Intorno al bordo del sigillo appare una scritta in latino "Que volo tantillo pistoria celo sigillo", che significa "quello che voglio lo incido con questo piccolo sigillo".

Qualche decennio dopo i popolani presero il posto dei nobili al governo del comune. Cambiarono anche il sigillo e al posto del cavaliere, che rappresentava la nobiltà, posero il Santo patrono di Pistoia, San Jacopo, che quindi divenne oltre che simbolo religioso, un Santo "laico" e popolare per eccellenza.

 

Data di ultima modifica: 31/12/2013

Visualizzazione Mobile

 

Esprimi un parere su questa informazione

(Rispondi ai quesiti e premi Invia)

  • Precisione:

  • Completezza:

  • Correttezza:

  • Tempestività:

[Stampa]