Accesso civico concernente dati e documenti ulteriori

L'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO ai dati e ai documenti detenuti dalle pa, ULTERIORI RISPETTO A QUELLI OGGETTO DI PUBBLICAZIONE, è disciplinato dall'art. 5, comma 2 del d.lgs 33/2013, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.
L’accesso civico generalizzato è riconosciuto allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.

L’istanza di accesso deve IDENTIFICARE I DATI, LE INFORMAZIONI O I DOCUMENTI RICHIESTI, MA NON RICHIEDE MOTIVAZIONE O QUALIFICAZIONE.
Chiunque può presentarla, indipendentemente dall’essere cittadino italiano o residente nel territorio dello Stato.

Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza, con la comunicazione al richiedente ed ai controinteressati.
In caso di accoglimento, l’amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedenti i dati o i documenti richiesti.

L'accesso civico generalizzato, può essere rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela degli INTERESSI PUBBLICI inerenti a: a) la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico; b) la sicurezza nazionale; c) la difesa e le questioni militari; d) le relazioni internazionali; e) la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato; f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento; g) il regolare svolgimento di attività ispettive.
E' altresì rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di seguenti INTERESSI PRIVATI: a) la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia; b) la libertà e la segretezza della corrispondenza; c) gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.
E' inoltre escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge.

Nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso (generalizzato) o di mancata risposta entro il suindicato termine, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della corruzione e trasparenza (“RPC”), che decide, con provvedimento motivato, nel termine di 20 giorni.
Avverso la decisione della PA competente o in caso, di richiesta di riesame, avverso la decisione del RPC, il richiedente può proporre ricorso al TAR ai sensi dell’art. 116 del codice del processo amministrativo.

Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il costo effettivamente sostenuto e documentato dall’amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.

La richiesta di accesso civico generalizzato ex art. 5, comma 2, d.lgs 33/2013 è presentata all'URP della Camera di Commercio di Pistoia tramite Posta Elettronica Certificata e sottoscrizione con firma digitale (ovvero sottoscrizione con firma grafica e successiva scansione dell'istanza), oppure mediante raccomandata A/R o consegna a mano all'Ufficio protocollo situato al primo piano della sede camerale, mediante utilizzo dell'apposito modulo:

Modulo per la richiesta di accesso civico generalizzato ex art. 5, comma 2, d.lgs33/2013 formato .doc

Modulo per la richiesta di accesso civico generalizzato ex art. 5, comma 2, d.lgs33/2013 formato .pdf
 

Ultima modifica: Martedì 16 Febbraio 2021