Come compilare il certificato di origine

Ufficio Commercio Estero
Tel. 0573 991423
Fax 0573 991470
E-mail: estero.pistoia@ptpo.camcom.it

 

I formulari sono compilati in lingua italiana e redatti attraverso sistemi applicativi messi a disposizione dalle Camera di Commercio (CERTO') o con procedure di videoscrittura elettronica, se presentati in forma cartacea. La domanda, l'originale e le copie devono risultare compilati in modo identico.

Solo in casi eccezionali sono accettati formulari manoscritti ed è richiesto l'uso di inchiostro indelebile e del carattere stampatello. Occorre segnalare, tuttavia, che alcuni Paesi non accettano la redazione manoscritta dei formulari.

Qualora per esigenze commerciali, siano compilati in lingua straniera la Camera di Commercio potrà richiedere una traduzione scritta.

 

MODALITA’ DI COMPILAZIONE DEL CERTIFICATO D’ORIGINE

L’originale e le copie del certificato d'origine devono essere compilati come segue:


CASELLA 1 - Speditore:

indicare il nome, cognome o la ragione sociale e l'indirizzo completo, senza l’utilizzo di sigle.

Speditore è colui che emette la fattura di vendita all'estero e/o chi è in definitiva responsabile dell'esportazione, sia che proceda egli stesso a tale operazione, sia che ne dia incarico a terzi.

Nel caso in cui lo speditore non sia direttamente colui che emette la fattura di vendita, nella casella 1 dovrà essere menzionato il nominativo di colui che provvede alla spedizione e la dicitura "per conto di" seguita dal nominativo di colui che emette la fattura di vendita all'estero, la cui copia dovrà essere allegata alla domanda. L'incarico di richiedere il Certificato d'Origine dovrà essere documentato da apposita delega da parte di colui che emette la fattura di vendita con menzione degli estremi della fattura di vendita e del destinatario finale. La delega deve essere allegata alla pratica.


CASELLA 2 - Destinatario:

a) nel caso di vendita diretta ad un Paese straniero: indicare il nome, cognome o la ragione sociale e l'indirizzo completo dell'acquirente estero. Il nome del Paese deve essere indicato per esteso (la sigle non sono ammesse).

E’ possibile in alternativa usare la dicitura "all'ordine" (o “to order”) seguita dal nome del Paese di destinazione.

b) nel caso di triangolazioni per merce destinata ad un Paese diverso da quello della prima destinazione, è possibile indicare:
- entrambi i nomi ed indirizzi;
- l’indirizzo del primo acquirente seguito dalla dicitura "per ulteriore riesportazione” o “final destination” e l’indicazione del Paese di destinazione finale;
- solo la destinazione finale (è necessario che entrambi gli indirizzi compaiano sempre sulla fattura di esportazione)(*)

Acquirente italiano (*)
Il certificato di origine è un documento pensato per l'esportazione, tuttavia quando le esigenze commerciali lo richiedono è possibile richiederlo anche nel caso in cui l'acquirente sia un'impresa italiana a condizione che il richiedente dichiari formalmente che le merci saranno oggetto di futura esportazione. Tuttavia il nominativo dell'azienda italiana non potrà mai comparire, nella casella 2 "destinatario" si dovrà inserire solo "to the order" seguito dalla destinazione estera.



CASELLA 3 - Paese d'origine:

a) MERCI DI ORIGINE COMUNITARIA: usare esclusivamente la dicitura "Unione Europea".
Qualora le esigenze del commercio lo richiedano, la menzione "Unione Europea" potrà essere seguita dalla designazione dello Stato membro produttore. Ad es. "Unione Europea- Italia" – “European Union – Italy”. Le indicazioni e le abbreviazioni generali, non sono corrette. Il Paese deve essere indicato con il nome esatto.

b) MERCI DI ORIGINE NON COMUNITARIA: indicare il nome del Paese terzo. Se la merce non è di origine comunitaria, occorrerà allegare alla domanda i documenti che giustificano l’origine delle merci (per la specifica della documentazione da allegare si veda “Compilazione di compilazione richiesta di rilascio “Foglio rosa”nel proseguo delle istruzioni).

c) MERCI DI ORIGINE MULTIPLA: qualora le esigenze commerciali lo richiedano è possibile indicare più Paesi di origine nella casella 3, avendo cura di precisare nella casella 6 del certificato il Paese di origine di ogni singolo articolo menzionato e fornendo per ciascun Paese i relativi documenti giustificativi dell’origine della merce.



CASELLA 4 - Informazioni riguardanti il trasporto (indicazione facoltativa):

Si consiglia di indicare in questa casella il mezzo di trasporto utilizzato (aereo, nave, autocarro, ecc.). Usare la menzione "Trasporti misti" quando la merce viene trasportata con mezzi diversi. La menzione relativa alla scelta del trasporto è importante per le merci di difficile identificazione, quali le merci alla rinfusa o quelle che non recano caratteristiche quali marchi e numeri. Può essere adottata altresì la dicitura "da stabilirsi".

È possibile inserire nella casella 4, Trasporto, dettagli più specifici relativi al trasporto, (container, porto di arrivo etc.) purché presenti anche in fattura di vendita. Sono escluse menzioni negative riguardo ai porti non attraversati.(*)



CASELLA 5 - Osservazioni (indicazione facoltativa):

E’ necessario indicare il numero e la data della fattura di vendita.

Inoltre questo spazio può essere usato per indicare informazioni che non potrebbero essere inserite altrove e che potrebbero rivelarsi utili per l'identificazione della spedizione (ad es.: riferimento ad alcuni documenti relativi all'operazione in causa: numero d'ordine del cliente, numero della licenza o del credito documentario).

Non è ammesso l'uso di questo spazio per l'indicazione di menzioni discriminatorie nei confronti di altri paesi (boicottaggio, dichiarazioni anti-israeliane, etc.).
Sono ammessi in questa casella i riferimenti a documenti commerciali relativi alla spedizione che possono essere, comunque, richiesti in visione dalla Camera di Commercio.

N.B. - PARTICOLARI MENZIONI RICHIESTE DALLE LETTERE DI CREDITO
Dato che il Certificato d’Origine nasce come documento doganale e non commerciale si invita a negoziare a monte con le banche le condizioni del credito documentario per evitare richieste che contrastino con la normativa che regola il rilascio dei certificato.
Si ricorda che in nessun caso può essere addebitata alla Camera di Commercio emittente la responsabilità per eventuali discrepanze tra certificato d'origine regolarmente emesso e le condizioni fissate dai crediti documentari .
Insieme al Certificato d’Origine va presentata copia della lettera di credito su cui possono essere evidenziate le particolari menzioni richieste sul certificato per permettere alla Camera un adeguato controllo.
Le diciture che si desidera riportare sul C.O. devono essere riscontrabili su altri documenti relativi alla spedizione, da esibire in Camera di Commercio, quali ad esempio la fattura di vendita e vanno riportate solo nella casella 5 del C.O. (riducendo se necessario il carattere di scrittura) ad eccezione e tenendo presente quanto segue:
• dichiarazioni discriminatorie (es. anti-israeliana) e simili non sono accettate su alcun documento su cui si richiede il visto della Camera;
• we declare …, we certify that …, we state that…” e simili non saranno accettate;
• the goods are purely/entirely/exclusively/wholly of italian origin” e simili non saranno accettate. E’ possibile, al limite, la dicitura “goods are of italian origin”.


CASELLA 6 - N° d'ordine progressivo, marche, numeri, quantità e natura dei colli, denominazione delle merci:

Ogni articolo descritto sul certificato deve essere preceduto da un numero d'ordine progressivo; immediatamente sotto l'ultima descrizione deve essere tracciata una riga orizzontale.
La descrizione delle merci da inserire in questa casella può eventualmente essere fatta nei termini tecnici propri ai prodotti esportati, ma deve comunque figurare una designazione chiara, che utilizzi la denominazione commerciale consueta delle merci. Inoltre qualora per la descrizione sia usata una lingua straniera, potrà anche figurare una traduzione nella lingua dello Stato membro emittente.
Le indicazioni generiche quali "prodotti chimici", "prodotti metallici", “macchinari", “piante” ecc. non sono sufficienti.
E’ possibile inserire nel campo 6 del certificato d’origine, per particolari motivi commerciali, la composizione del prodotto, anche in valore percentuale, purché riscontrabile nei documenti presentati insieme al certificato d’origine (fattura di vendita e dichiarazione sostitutiva di atto notorio a firma del legale rappresentante).


CCASELLA 7 - Quantità:

La quantità può essere espressa in varie unità di misura (peso, volume, ecc.) secondo la natura del prodotto esportato.
Qualora venga scelta un'unità di peso, sarà necessario precisare se le quantità indicate corrispondono al peso netto o lordo.
Per consentire i controlli da parte delle Camere di commercio, è necessario che le quantità della merce in esportazione, per la quale si chiede il certificato d'origine, siano indicate e individuabili anche nella fattura di vendita .


CASELLA 8 – Spazio riservato alla Camera di Commercio.



MODALITA’ DI COMPILAZIONE DELLA RICHIESTA DI RILASCIO (ex foglio rosa)

La parte frontale della richiesta di rilascio (foglio rosa) sarà compilata come l'originale del certificato d’origine, sino alla CASELLA 7;


CASELLA 8 - (foglio rosa) Il firmatario:
dovrà essere apposta la data, la firma del legale rappresentante e il timbro della ditta esportatrice. In questa casella è riprodotta la formula di richiesta del certificato, che comprende sia la dichiarazione sull'esattezza e veridicità delle informazioni, notizie e documenti giustificativi che corredano la domanda, nonché l'impegno a presentare informazioni e giustificazioni supplementari su richiesta della Camera di Commercio.


CASELLA 9 - (foglio rosa) Richiedente (da utilizzarsi se il richiedente non coincide con lo speditore):
è indicato il nome, cognome o ragione sociale del soggetto incarico della presentazione della domanda (intermediario incaricato). Il richiedente, in questo caso, deve essere in possesso di una delega rilasciata su carta intestata dello speditore, da allegare alla domanda di certificato d'origine e depositare presso la Camera di Commercio.

SUL RETRO del foglio rosa è stampata la dichiarazione sull'origine delle merci esportate, che deve essere sottoscritta (digitalmente per la domanda on-line) dal legale rappresentate o da altro soggetto che detiene poterei di firma nell'ambito dell'impresa.
Dovrà essere compilato con la massima cura, secondo i casi, uno dei seguenti paragrafi (ai sensi dell'art. 53 del Reg. CEE 2454/93):
a) se si tratta di merce di origine interamente comunitaria va indicato il nome del fabbricante e il luogo di fabbricazione. Dovrà essere indicata la località dove si trova lo stabilimento nel quale la merce è stata effettivamente prodotta e non l'indirizzo della sede sociale o l'ufficio amministrativo.
N.B.: Nel caso in cui la merce sia stata acquistata da un commerciante e non direttamente dal fabbricante, il richiedente deve provvedere, a propria tutela, a farsi rilasciare dal venditore-commerciante una dichiarazione (su carta intestata, firmata dal legale rappresentante), attestante il Paese di origine della merce, e ove possibile, altra documentazione giustificativa dell'origine (fatture d'acquisto, certificati d'origine, ecc.).

b) se la merce non è interamente di origine comunitaria, ma ha subìto una trasformazione sufficiente a conferirle l'origine comunitaria, dovrà essere indicato il nome e l'indirizzo dell'impresa che ha eseguito l'ultima “trasformazione sostanziale” (art. 24 del Reg. CEE 2913/92). Anche in questo caso dovrà essere indicata la località ove effettivamente è stata eseguita la trasformazione e non l’indirizzo delle sede sociale dell’impresa.

c) se la merce non è di origine comunitaria, ma di un Paese terzo, occorre allegare alla domanda i documenti che giustificano l’origine delle merci.
I documenti considerati idonei a comprovare l’origine della merce sono principalmente:
 certificati di origine rilasciati da altri organismi (all’estero) abilitati al rilascio,
 le certificazioni di qualità e sanitarie rilasciate da Enti pubblici abilitati, se in essi vi è chiaramente indicato il paese di origine;
 le dichiarazioni presentate presso una dogana italiana o comunitaria per l’accesso ad un regime doganale in territorio comunitario (importazione definitiva, temporanea, deposito doganale) dalle quali risulti espressamente indicata l’origine (bollette doganali), le polizze di carico indicanti anch’essa specificatamente l’origine.

Se la merce non è importata direttamente dal richiedente è necessario allegare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata ai sensi del dpr 445/2000 dal diretto importatore riportante il Paese di origine della merce e, eventualmente, gli estremi di sdoganamento (numero e data della bolletta doganale di importazione nonché la dogana interessata).


I documenti giustificativi dell’origine devono essere presentati contestualmente alla domanda. In particolare, se si tratta di certificati d'origine, devono essere prodotti in originale.(**)

Qualora la Camera di Commercio ritenga necessario verificare quanto dichiarato dal richiedente, potrà richiedere ogni informazione o documentazione utile a conoscere l’origine della merce.

N.B.:
Si ricorda che le dichiarazioni apposte sul modulo di domanda del certificato di origine, hanno valore di dichiarazione resa di fronte a pubblico ufficiale, con le conseguenti responsabilità del dichiarante in merito al contenuto delle dichiarazioni medesime.

Per il solo rilascio cartaceo - Si ricorda che il modulo di domanda, di colore rosa, debitamente compilato,deve essere firmato e timbrato dal titolare o dal legale rappresentante dell'azienda nella parte frontale per richiesta e sul retro quale dichiarazione sull'origine della merce.


(*) integrazioni/modifiche a seguito di nuovo regolamento
(**) eliminate parti in contrasto con le nuove indicazioni (nello specifico dichiarazione sul luogo di conservazione dei documenti in originale)

Ultima modifica: Martedì 20 Aprile 2021