A SCUOLA DI LEGALITA' - AS 2018/2019

A SCUOLA DI LEGALITA’ – PROGETTO PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA’ – AS 2018/2019

In continuità con il progetto svolto nel corso del 2016 e del 2017, si realizzerà il seguente percorso formativo nelle giornate del 30.11.2018 e 14.12.2018

Destinatari

4 classi del triennio di 2 diversi istituti di istruzione secondaria superiore pistoiesi: Liceo Forteguerri e ITCS F. Pacini.

Strutturazione del percorso

Il percorso sarà presentato ai docenti delle classi coinvolte tramite un incontro propedeutico di presentazione Successivamente, gli studenti di ogni classe saranno coinvolti in 2 incontri di 2 ore ciascuno, condotti da operatori di Libera e della Camera di Commercio, presso la sede della Camera di Commercio.

Beni confiscati: da segni del potere mafioso a strumenti di cambiamento.

La scuola è un’Istituzione indispensabile allo sviluppo di pratiche di legalità democratica, in quanto è il luogo nel quale, quotidianamente, si condividono e si sperimentano i valori all’interno del rapporto tra le generazioni, con l’intento di facilitare la crescita di “soggetti sociali”: persone capaci di riferirsi alle norme sociali condivise, ai riferimenti etici e valoriali; ma nello stesso momento, di vivere la propria vita nel pieno delle personali capacità istruenti. Persone che non solo rispettano le regole del vivere comune, ma contribuiscono a “istruire”, far crescere e realizzare, una società diversa, più giusta.
È possibile dare vita a reali processi di trasformazione dei territori e delle vite delle persone che li abitano attraverso percorsi e strumenti formativi grazie ai quali fondare le basi di un serio e strutturato impegno per la giustizia, la legalità e lo sviluppo equo dei territori.
Il percorso di formazione ha l’intento di promuovere tra gli studenti pistoiesi una conoscenza critica delle mafie e del fenomeno mafioso, fornendo alcuni spunti di conoscenza sui beni confiscati e sul loro riutilizzo sociale. Uno degli elementi fondamentali affinché i giovani cittadini di un territorio possano attivarsi per la costruzione di percorsi locali di impegno è la presa di coscienza delle dinamiche di potere mafioso, sempre più frequentemente operanti in modalità “mimetiche” in ambito economico e finanziario. In questo senso i beni confiscati rappresentano un esempio emblematico della penetrazione delle organizzazioni criminali nei nostri sistemi produttivi e della loro permeabilità; ma allo stesso tempo, il riutilizzo sociale dei beni, come pratica di liberazione degli spazi sottratti alla fruizione collettiva, di creazione di servizi e di generazione di economie improntate a principi di etica civile, rappresenta un elemento tangibile di impegno e cambiamento. Riutilizzare un bene confiscato secondo i bisogni del territorio vuol dire promuovere sviluppo, lavoro e giustizia sociale.
Il percorso proposto punta dunque a fornire agli insegnanti e agli studenti alcuni primi elementi di conoscenza sul tema, attraverso due incontri assembleari, nei quali si alterneranno momenti frontali a momenti dinamici e interattivi. Nei due incontri saranno trattati i seguenti temi:

1. Economia, mafie e antimafia sociale: il nesso tra modelli di sviluppo dominante, business mafiosi e disuguaglianze; il volto imprenditoriale delle organizzazioni criminali; contrasto istituzionale e civile alle mafie attraverso lo strumento della confisca e del riutilizzo sociale (Pio La Torre e la legge 646/82, Libera e la legge 109/96, Nuovo Codice Antimafia).
2. I beni confiscati: focus sulla situazione attuale a livello nazionale e locale, con particolare riferimento al territorio toscano. Dati, criticità e potenzialità. Racconto di alcune esperienze significative: il riutilizzo sociale come strumento di riscatto dall’oppressione mafiosa e per la costruzione di economie di giustizia.

I due incontri rappresenteranno un punto di partenza affinché i docenti e gli studenti destinatari, possano sviluppare nell’ambito della classe e/o dell’istituto, percorsi scolastici sui temi trattati, con il supporto del coordinamento regionale e provinciale di Libera.
 

Ultima modifica: Venerdì 29 Gennaio 2021