Prodotti tessili

Camera di Commercio di Pistoia
U.O. Metrologia legale e sicurezza prodotti
Cristina Calamassi- sicurezza.prodotti@ptpo.camcom.it

 

L'etichettatura e la presentazione dei prodotti tessili è disciplinata, a partire dall' 8 maggio 2012, dal Regolamento UE n.1007/2011 (che abroga le direttive 73/44/CEE, 96/73/CEE e 2008/121/CE).

Definizioni di prodotti tessili:
Ai fini del regolamento 1007/2011/CE si intende per:
a) «prodotto tessile»: il prodotto grezzo, semilavorato, lavorato, semimanufatto, manufatto, semiconfezionato o confezionato, esclusivamente composto di fibre tessili, qualunque sia il procedimento di mischia o di unione utilizzato;
b) «fibra tessile», alternativamente:
i) un elemento caratterizzato da flessibilità, finezza ed elevato rapporto tra lunghezza e dimensione trasversale massima, che lo rendono atto ad applicazioni tessili;
ii) una lamella flessibile o un tubo di larghezza apparente non superiore a 5 mm, comprese le lamelle tagliate da lamelle più larghe o da film, fabbricati a base di sostanze che servono per ottenere le fibre elencate nella tabella 2 dell'allegato I e atti ad applicazioni tessili;
c) «larghezza apparente»: la larghezza della lamella o del tubo in forma piegata, appiattita, schiacciata o torta o, nel caso di larghezza non uniforme, quella media;
d) «componente tessile»: una parte di prodotto tessile avente un contenuto di fibre identificabile;
e) «fibre estranee»: le fibre diverse da quelle indicate sull'etichetta o sul contrassegno;
f) «fodera»: un componente separato utilizzato nella confezione di capi di abbigliamento e altri prodotti, comprendente uno o più strati di materia tessile fissati lungo uno o più orli;
g) «etichettatura»: l'esposizione sul prodotto tessile delle informazioni richieste tramite l'apposizione di un'etichetta;
h) «contrassegno»: l'indicazione delle informazioni richieste sul prodotto tessile mediante cucitura, ricamo, stampa, impronta a rilievo o qualsiasi altra tecnologia di applicazione;
i) «etichettatura globale»: l'uso di un'etichetta unica per più prodotti o componenti tessili;
j) «prodotto monouso»: il prodotto tessile destinato a essere utilizzato una sola volta ovvero per breve tempo, il cui normale impiego non è destinato a un ulteriore uso identico o analogo;
k) «tasso convenzionale»: il valore della ripresa di umidità da usare nel calcolo della percentuale della massa di componenti fibrosi secchi e depurati, dopo aver applicato i fattori convenzionali.

Prodotti esclusi
- prodotti destinati ad essere esportati in paesi extra UE
- prodotti in transito sotto controllo doganale
- prodotti importati da paesi terzi per fare oggetto di un traffico di perfezionamento attivo
- tutti i prodotti dati in lavorazione, senza cessione a titolo oneroso, a lavoranti a domicilio o imprese che lavorano conto terzi.

Etichettatura dei prodotti tessili:
- Le etichette devono essere scritte in lingua italiana, con caratteri tipografici identici, facilmente leggibili e chiaramente visibili:
- I componenti devono essere elencati in percentuale decrescente e il nome deve essere scritto per esteso. Non sono ammesse abbreviazioni (es. COT. 50% al posto di COTONE 50%)
(elenco delle fibre Allegato 1 Reg. UE 1007/2011).
- deve essere presente l'etichettatura di manutenzione che deve riportare indicazioni chiaramente visibili e leggibili relative alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d'uso.
(Circolare Dir. Gen. Armonizzazione e tutela del mercato - attuazione art.1 comma 1 - lett. e art. 6, lettera f, D.Lgs 206/2005).
- Devono essere indicati l'identità e gli estremi identificativi completi del fabbricante se situato in un Paese comunitario o dell'importatore se il prodotto proviene da un Paese extracomunitario.
Ai fini del Reg. UE 1007/2011, un distributore è considerato fabbricante qualora immetta sul mercato un prodotto col proprio nome o marchio di fabbrica, vi apponga l'etichetta o ne modifichi il contenuto.

Documenti commerciali
(Art. 14, comma 3, Reg. UE 1007/2011)
Le indicazioni figuranti sul prodotto tessile debbono essere comprovabili dalle relative fatture.
I dati riportati sull'etichetta dei prodotti tessili devono poter essere confrontate con i relativi documenti commerciali dove non è ammesso il ricorso ad abbreviazioni.
E' ammesso il ricorso ad un codice meccanografico a condizione che nello stesso documento figuri anche il significato delle abbreviazioni.
I controlli della conformità dei prodotti tessili alle indicazioni di composizione sono effettuati secondo i metodi di analisi previsti dalla normativa vigente.
Il Ministero dello Sviluppo Economico è Autorità incaricata del controllo e della vigilanza.

Merci non assoggettabili all'obbligo di etichettatura
Regolamento 1007/2011/CE - Allegato V


Merci per cui è obbligatoria una etichettatura globale
Reg. 1007/2011/CE - Allegato VI

Ultima modifica: Giovedì 3 Dicembre 2020