Restituzione alla produzione di amidi, fecole e zuccheri

Elemento decorativo lente di ingrandimento

 

Camera di Commercio di Pistoia
U.O. Metrologia legale e sicurezza prodotti
Cristina Calamassi- sicurezza.prodotti@ptpo.camcom.it

 

FONTI NORMATIVE
Regg. CEE: 1766/92 - 3072/95- 1260/01
Regg. Commissione CCE: 1722/93 – 1265/01
D.M. attuativi dei REGG. CEE.: (31/5/86 – 30/12/86 – 11/4/90) le cui disposizioni relative agli amidi e fecole non sono più efficaci e sono sostituite da quelle contenute nel D.M. 8 marzo 2002, Norme di attuazione dei regolamenti comunitari in materia di restituzione alla produzione nei settori dei cereali, del riso e dello zucchero. (Pubblicato nella Gazz. Uff. 12 giugno 2002, n. 136).

QUALI INDUSTRIE
Le industrie cartarie, chimiche, farmaceutiche, tessili e tecniche che utilizzano per la loro produzione amidi, fecole e zuccheri possono chiedere il riconoscimento alla restituzione degli stessi prodotti.


RICONOSCIMENTO
Le imprese che utilizzano amidi e fecole che, avendo i requisiti prescritti, intendono ottenere il riconoscimento previsto dai Reg. CEE citati, al fine di ottenere la restituzione alla produzione per i suddetti prodotti, devono presentare apposita istanza in carta legale al M.A.P. – Div. G.S.P.C. di Roma.
L’istanza deve contenere i dati di cui all’art. 4, comma 1 del Reg. CEE 1722/93.
Il riconoscimento viene concesso entro 60 gg. con decorrenza dal giorno di presentazione dell’istanza.

RICHIESTA PER OTTENERE IL TITOLO DI RESTITUZIONE (CERTIFICATO)
La domanda per ottenere il certificato, in carta semplice, redatta secondo lo schema allegato al D.M. 8/3/02, deve essere inviata all’AGEA entro le ore 17 di ogni giorno lavorativo e deve contenere gli elementi previsti dall’art. 5 del Reg. CEE 1722/93:
nome e indirizzo del fabbricante;
quantità di amido o fecola da utilizzare ;
in caso di fabbricazione di un prodotto del codice NC 3503 10 50, la quantità di amido o fecola che sarà utilizzata;
il luogo in cui la fecola sarà utilizzata;
le date previste per la trasformazione;
essere accompagnata da un documento comprovante la costituzione di una cauzione prestata mediante polizza assicurativa o garanzia bancaria della durata minima di 12 mesi, rinnovabile tacitamente mese dopo mese fino allo svincolo da parte dell’Agea;
contenere la dichiarazione del fornitore in cui certifica che il prodotto è stato ottenuto direttamente da mais, riso, grano o patate senza sottoprodotti addizionali (una sola volta per campagna);
essere trasmessa, in copia, alla competente Camera di Commercio.
L’AGEA rilascia con tempestività il titolo di restituzione con l’indicazione del tasso della restituzione, il quantitativo ammesso alla restituzione, il periodo di utilizzo e ne invia copia alla competente Camera di Commercio.
La validità del titolo di restituzione decorre dalla data di ricezione fino all’ultimo giorno del quinto mese successivo.

PROCEDIMENTO PER LA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE
1) Domanda, in carta semplice, di richiesta del titolo per la restituzione del quantitativo presunto di lavorazione indirizzata a: A.G.E.A. - Agenzia per le erogazioni in agricoltura - Via Palestro, 81 Roma e alla C.C.I.A.A. di Pistoia. La domanda deve essere completata della documentazione comprovante il pagamento della cauzione sotto forma di garanzia fornita da un istituto di credito o a mezzo di polizza assicurativa con durata non inferiore a 12 mesi.
2) Concessione del titolo alla restituzione da parte della A.G.E.A. con i termini della validità.
3) Domanda di richiesta della restituzione (rimborso) sulla lavorazione effettuata indirizzata alla A.G.E.A. e alla C.C.I.A.A. con la copia del registro previsto dalla normativa contenente la contabilità della materia prima (carico, lancio in produzione, scarti di lavorazione, giacenza iniziale e finale) e del prodotto ottenuto (carico e scarico magazzino). Il registro deve essere numerato e vidimato dalla C.C.I.A.A., le operazioni devono essere registrate in ordine cronologico.
La cauzione viene svincolata non appena che l'impresa ha trasformato almeno il 90% del quantitativo di prodotto indicato nel certificato di restituzione.

CONTROLLI DA PARTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO
L’attività ispettiva svolta in questo settore dalla Camera di Commercio, ha funzione di controlli presso aziende che trasformano amido e fecola al fine di verificarne l’effettivo utilizzo nel processo di fabbricazione in prodotti consentiti e a tale fine:
. effettua la vidimazione dei registri di carico e scarico di cui all’art.3 del D.M. del 30/12/1986 come modificato dal D.M. 8/3/2002 e con le modalità ivi previste;
. effettua i controlli amministrativi e, se necessario, fisici, sull’effettivo utilizzo dell’amido: questi devono essere compiuti dalla Camera di Commercio entro 5 mesi dalla data di ricevimento della domanda di pagamento della restituzione alla produzione;
. redige i relativi verbali di controllo (conformi allo schema allegato al D.M. 8/3/02), che devono essere trasmessi all’A.G.E.A. – ROMA con la massima sollecitudine, al fine di consentire il rispetto dei termini perentori stabiliti per il pagamento dal reg. 1722/93.
Ogni verbale fa riferimento ad un unico certificato di restituzione.

Allegati
Ultima modifica: Mercoledì 3 Febbraio 2021