Sorveglianza sui preimballaggi

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Camera di Commercio di Pistoia
Servizi di Metrologia
Ufficio Comune delle Camere di Commercio di Pistoia e Prato
metrico@ptpo.camcom.it

 

Il quantitativo in massa o volume riportato sull'imballaggio prende il nome di "valore nominale".

Un pacco di pasta, una bottiglia di olio o vino, una scatola di pelati o conserve sono esempi di preimballaggi in quanto la loro preparazione viene effettuata in assenza dell'acquirente, il quantitativo contenuto ha valori standard e non può essere modificato senza manometterne il contenitore.

Le normative che regolano la produzione dei preimballaggi possono essere comunitarie o nazionali, quindi si avranno preimballaggi CEE e preimballaggi nazionali.

L'Ufficio Metrico della Camera di Commercio è deputato a svolgere la sorveglianza sul confezionamento attraverso il controllo:

- delle quantità di prodotto effettivamente contenute nelle singole confezioni
- delle procedure adottate dalle aziende produttrici per garantire la conformità dei lotti di
confezionamento alla normativa.

I fabbricanti e gli importatori di preimballaggi, di tipo diverso da quelli CEE, sono obbligati a comunicare, prima d'iniziare la produzione o l'importazione, al Ministero delle Attivita' Produttive - Direzione Generale per l'armonizzazione e tutela del mercato - Ufficio D3 - ROMA, tramite l'Ufficio Metrico della Camera di Commercio di Pistoia:

- il codice della sigla identificativa dei loro prodotti;
- il luogo di applicazione di tale sigla e se essa si riferisca alla produzione oraria ed alla macchina
confezionatrice ovvero a parametri differenti.

La normativa vigente ( D. L. 451/76, L. 690/78, D.P.R. 391/80) stabilisce le regole che i produttori devono rispettare e le modalità di controllo statistico da parte degli Uffici Metrici delle Camere di Commercio.

SINTESI DELLE REGOLE PRINCIPALI:

- in un lotto di confezionamento il contenuto medio effettivo non dev'essere inferiore a quello
nominale indicato sull'imballaggio;
- i preimballaggi il cui contenuto effettivo presenti un errore, in meno, doppio rispetto a quello
tollerato, non possono essere commercializzati;
- in un lotto di confezionamento la percentuale dei preimballaggi affetti da errori in meno deve essere tale da superare i seguenti criteri di accettazione.

Qualora nella confezione dei preimballaggi vengano utilizzati strumenti di peso a funzionamento automatico con dispersione non inferiore a due volte gli errori in meno della tabella deve farsi ricorso ad una selezionatrice ponderale, di tipo regolarmente approvato, opportunamente inserita nel circuito di confezionamento.

Si ricorda infine che, con l'eccezione dei prodotti dolciari di peso inferiore a 30 g, in tutti i preimballaggi il cui contenuto sia maggiore di 5 g o di 5 ml è obbligatoria l'iscrizione della quantità nominale il cui valore numerico deve essere seguito dal simbolo o dal nome dell'unità di misura legale adottata.

Il controllo sui preconfezionati viene effettuato per campioni e può essere di tipo non distruttivo, ossia senza l'apertura dell'imballaggio, o distruttivo, cioè con apertura ell'imballaggio.

Il numero di campioni da esaminare è fissato in base al tipo di controllo ed alla numerosità del lotto di confezionamento e cioè dell'insieme degli imballaggi prodotti in un predeterminato periodo di tempo ed aventi stessa quantita' nominale ed identico modello.
In molti casi la grandezza del lotto è pari alla produzione oraria della catena di confezionamento.

Il controllo viene effettuato in due fasi:
1. controllo del contenuto effettivo di ciascun campione;
2. controllo della media dei contenuti effettivi dei campioni;

Alcuni esempi di criteri di accettazione:

1 controllo non distruttivo (grandezza del lotto da 501 a 3200 confezioni):
- contenuto effettivo: 50 + 50 campioni, con un massimo di 2 difettosi per i primi 50 e un massimo di 6 difettosi in totale (considerando anche i secondi 50);
- la media dei contenuti effettivi deve essere maggiore od uguale al valore della quantità nominale diminuita di 0,379 volte lo "scarto tipo".

2 controllo distruttivo ( grandezza del lotto maggiore od uguale a 100 confezioni):
- contenuto effettivo: 20 campioni con un massimo di 1 difettoso
- la media dei contenuti effettivi deve essere maggiore od uguale al valore della quantità nominale diminuita di 0,640 volte lo "scarto tipo".

(intendiamo per "scarto tipo" s = V¯v la radice quadrata della varianza).

Errori tollerati:

Valori nominali: g o ml / Errore max tollerato g o ml
da 5 a 50 / 9 %
da 50 a 100 / 4,5
da 100 a 200 / 4,5 %
da 200 a 300 / 9
da 300 a 500 / 3 %
da 500 a 1.000 / 15
da 1.000 a 10.000 / 1,5 %


Gli strumenti di controllo utilizzati dai produttori devono essere di tipo legale e con sensibilità adeguata alla quantità di prodotto contenuto nella singola confezione così come sotto indicato:

Quantità nominale / divisione dello strumento
A partire da 10 g / 0,2 g
A partire da 50 g / 0,5 g
A partire da 200 g / 1 g
A partire da 2.000 g / 2 g
A partire da 5.000 g / 5 g
A partire da 10.000 g / 10 g
A partire da 20.000 g / 20 g
A partire da 50.000 g / 50 g


Le iscrizioni devono essere indelebili, situate nello stesso campo visivo del nome del prodotto, ben leggibili e con la seguente altezza minima:

Quantità nominale in g o ml / Altezza minima in mm
Fino a 50 / 2
Oltre 50 fino a 200 / 3
Oltre 200 fino a 1.000 / 4
Oltre 1.000 / 5

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Ultima modifica: Venerdì 5 Febbraio 2021