Strumenti di misura

Verifica prima nazionale

La disciplina europea recepita con il decreto legislativo 29 dicembre 1992, n. 517 (recante attuazione della direttiva 90/384/CEE e della direttiva 2014/31/UE, sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri in materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico) e successive modificazioni ed il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22 (recante attuazione della direttiva 2004/22/CE e della direttiva 2014/32/UE relative agli strumenti di misura) e successive modificazioni, prevedono che l'accertamento della conformità sia effettuato da Organismi Notificati alla Commissione europea. L'elenco degli Organismi abilitati a svolgere le procedure di accertamento della conformità è consultabile su NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations) Information System.

Per gli strumenti non disciplinati da normativa europea continua invece ad applicarsi la vigente normativa nazionale. In base a questa i fabbricanti metrici sottopongono a verifica prima ogni strumento metrico prodotto prima di immetterlo sul mercato. Tale verifica consiste in un accertamento circa la corrispondenza dello strumento a tutte le prescrizioni contenute nello specifico decreto di approvazione emanato dai competenti organi governativi (oggi il Ministero dello Sviluppo economico), nonchè la compatibilità con eventuali altri strumenti ad esso associati. La verifica deve essere richiesta a:

Camera di Commercio di Pistoia
"Servizi di Metrologia"
Ufficio Comune delle Camera di Commercio di Pistoia e Prato
C.so S. Fedi 36, 51100 Pistoia

Deve essere allegata alla richiesta la distinta degli strumenti da verificare con le opportune descrizioni.

Per gli strumenti elettronici occorrerà rilasciare sulla distinta una dichiarazione di responsabilità come di seguito descritta:

Lo strumento è conforme al modello ammesso a verifica metrica con D.M._________ del __________
Lo strumento non consente alterazioni dei dati interessanti la transazione commerciale, a meno di rimozione dei bolli metrici o di evidenti interventi dolosi
Lo strumento non consente la programmazione di parametri interessanti le caratteristiche metrologiche, a meno di rimozione dei bolli metrici o di evidenti interventi dolosi
È altresi dovuto il pagamento della relativa tariffa indicata dal tariffario.

A seguito dell'emanazione del D.M. 28/03/2000 n. 179, la Verifica Prima può essere effettuata oltre che dall'Ispettore Metrico della Camera di Commercio, anche dagli stessi fabbricanti metrici che abbiano ottenuto il rilascio della Concessione di Conformità Metrologica.
La Camera di Commercio rilascia tale Concessione alle imprese che siano fabbricanti metrici e che abbiano adottato un sistema di garanzia della qualità della produzione; con tale riconoscimento i fabbricanti possono certificare che i propri strumenti sono conformi ai decreti di ammissione, sostituendo così la verifica prima effettuata dalle Camere di Commercio.
Si tratta di un sistema di autocertificazione sottoposto alla vigilanza della stessa Camera, attivata effettuando visite non preannunciate presso le aziende e attraverso rapporti dell'organismo di certificazione del sistema di qualità.

Informativa ai sensi dell'art. 13 del Reg. UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali ("GPDR")
 

 

Collaudo di posa in opera

Gli strumenti per pesare o misurare fissi, di nuova installazione o ricollocati in una sede differente da quella originaria, vanno sottoposti al collaudo di posa in opera, che, nel caso degli strumenti nuovi, rappresenta il completamento della "verificazione prima", in quanto permette di accertare che le condizioni ambientali del luogo e le modalità d'installazione non influenzino negativamente il funzionamento dello strumento e non ne alterino le caratteristiche metrologiche.

La richiesta di collaudo di posa in opera va inoltrata alla Camera di Commercio, Ufficio Metrico specificando le caratteristiche dello strumento (marca, tipo, portata, matricola).

Per gli strumenti per pesare fissi va anche allegato il modello/certificato attestante l'avvenuta verificazione prima o la conformità dello strumento alla Direttiva 90/384/CEE, come modificata dalla Direttiva 93/68/CEE.

Il collaudo di posa in opera può essere effettuato dal fabbricante dello strumento nel caso in cui:
- sia concessionario di conformità metrologica se lo strumento è di fabbricazione nazionale,
- operi secondo il sistema di garanzia della qualità se lo strumento è prodotto in conformità
alle sopra citate Direttive.


Informativa ai sensi dell’art. 13 del Reg. UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali (“GDPR”)

 

 

Verificazione periodica

Le imprese che utilizzano strumenti metrici per funzioni di misura legali (cioè la funzione di misura giustificata da motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, tutela dei consumatori, imposizione di tasse e di diritti e lealtà delle transazioni commerciali) devono richiedere la verifica periodica degli strumenti di misura che consiste nell'accertare il mantenimento nel tempo della loro affidabilità metrologica nonché l'integrità dei sigilli.
Tutti gli strumenti metrici già in uso (ad eccezione delle misure lineari e di quelle in vetro, terracotta e monouso) devono essere sottoposti a verifica periodica nei seguenti casi:
1) per decorrenza dei termini di validità della verifica precedente ed entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza stessa (art.4 c.8 Decreto 93/2017); nell'allegato IV al Decreto 93/2017, sono elencati i termini previsti in base alla tipologia di strumento;
2) a seguito ordine di aggiustamento e/o di riparazioni che hanno comportato la rimozione di sigilli di garanzia anche di tipo elettronico ed entro 10 giorni lavorativi dalla riparazione (art.4 c.8 Decreto 93/2017).

Per le nuove immissioni in servizio invece la periodicità è calcolata secondo i termini previsti nell'allegato IV al Decreto 93/2017, che decorrono dalla data di messa in servizio e, comunque, da non oltre due anni della data della marcatura relativa al tipo di omologazione dello strumento stesso (Art.4 c.3 Decreto 93/2017).

Gli utilizzatori degli strumenti hanno l’obbligo di comunicare alle Camere di Commercio della circoscrizione in cui lo strumento è in servizio la data di inizio e fine utilizzo entro 30 giorni (art.8 c.1a Decreto 93/2017);
inoltre (art.8 c.1 b-c-d-e Decreto 93/2017):
- mantengono l'integrità del contrassegno apposto in sede di verificazione periodica, nonché di ogni altro marchio, sigillo, anche di tipo elettronico, o elemento di protezione
- curano l'integrità dei sigilli provvisori applicati dal riparatore
- curano il corretto funzionamento dei loro strumenti e non li utilizzano quando sono palesemente difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico
- conservano il libretto metrologico e l'eventuale ulteriore documentazione prescritta.
Il libretto metrologico, per gli strumenti che non ne sono già provvisti, viene rilasciato senza alcun onere in occasione della prima verifica periodica.

Le Camere di Commercio e gli Organismi precedentemente abilitati potevano svolgere la verificazione periodica sino al termine del periodo transitorio previsto dall'articolo 18 del Decreto del Ministro dello Sviluppo economico n. 93/2017 (18/03/2019). Il Decreto ha infatti previsto che successivamente a tale termine la verificazione periodica sia effettuata esclusivamente da Organismi accreditati.

Ai sensi dell'articolo 42 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con Legge n. 58 del 28 giugno 2019, il periodo transitorio previsto all'articolo 18, comma 2, secondo periodo del decreto del Ministro delle sviluppo economico 21 aprile 2017, n. 93, è prorogato sino al 30 giugno 2020 per gli organismi abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni abrogate dall'articolo 17 del predetto D.M., che alla data del 18 marzo 2019 dimostrino l'avvenuta accettazione formale dell'offerta economica di accreditamento. E’ inoltre previsto che gli organismi che non hanno presentato la domanda di accreditamento entro il 18 marzo 2019 possono continuare ad operare fino al 30 giugno 2020 a decorrere dalla data della domanda, da presentarsi entro il termine del 30 settembre 2019, dimostrando l'avvenuta accettazione formale dell'offerta economica relativa all'accreditamento.

L'Elenco degli Organismi che effettuano la verificazione periodica ai sensi del D.M. 93/2017 e l'Elenco degli Organismi che effettuano la verificazione periodica ai sensi dell'art. 42 del D.L. 34/2019 sono consultabili sul sito di Unioncamere.

La periodicità della verificazione è stabilita nell'Allegato IV del Decreto ed è consultabile nella sezione dedicata del sito camerale.

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Il Ministero dello Sviluppo Economico, con propria nota del 26 giugno 2020, ha confermato l'applicabilità dell’articolo 103, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, agli Organismi abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni abrogate dall’articolo 17 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 aprile 2017, n. 93. In applicazione di tale norma, il Ministero conferma che l'abilitazione all'esercizio delle attività di verificazione periodica, nelle more dell'avvenuto accreditamento previsto dal Decreto 93, conserva la propria validità fino al termine di novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. Allo stato attuale, pertanto, vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio u.s. recante "Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili" con la quale è stato deliberato lo stato di emergenza per i successivi 6 mesi, e cioè fino al 31 luglio p.v., le abilitazioni dei soggetti ad oggi operanti in esercizio transitorio conservano la propria validità fino al 29 ottobre p.v.

 

 

Periodicità della verificazione degli strumenti di misura in servizio

 

tabella

La periodicità della verificazione è stabilita nell'Allegato IV del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico n. 93/2017.
Tali periodicità decorrono dalla data di messa in servizio dello strumento di misura, della quale è obbligo fare comunicazione alla Camera di Commercio, e, comunque, da non oltre due anni dall'anno di esecuzione della verificazione prima nazionale o CEE/CE o della marcatura CE; successivamente la verificazione è effettuata a decorrere dall'ultima verificazione.

La verificazione deve essere richiesta all'Organismo accreditato almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza della precedente o entro dieci giorni lavorativi dall'avvenuta riparazione. Nel caso in cui la Camera di Commercio abbia ordinato al titolare dello strumento di aggiustarlo, questo deve sottoporlo a verificazione periodica entro trenta giorni.

L'Organismo che effettua la verificazione periodica con esito positivo appone il prescritto contrassegno di colore verde attestante la scadenza della verificazione periodica; se invece l'esito è negativo l'Organismo appone il prescritto contrassegno di colore rosso.

 

 

Accertamento della conformità CE su strumenti NAWI

Il Decreto Legislativo 517/92, attuazione della direttiva 90/384/CEE in materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico, codificata dalla direttiva 2009/23/CE e della direttiva 2014/31/UE), prevede, per gli strumenti per pesare a funzionamento non automatico, un regime armonizzato con le legislazioni degli Stati Membri della Comunità.

Il competente Organismo Notificato della Comunità Europea, dopo aver esaminato il prototipo di uno strumento, ne rilascia (con esclusione degli strumenti che non utilizzano dispositivi elettronici e di quelli il cui dispositivo misuratore del carico non utilizza molle per equilibrare il carico) il "Certificato di Approvazione CE del tipo" attestandone la conformità ai requisiti essenziali prescritti dalla norma.

Uno strumento è considerato legale quando soddisfa le prescrizioni tecniche del D.Lgs. 517/1992, reca un contrassegno con la lettera "M" su fondo verde e la targhetta contenente le altre iscrizioni metrologiche regolamentari.

Lo strumento infine reca il marchio CE di conformità che viene apposto sugli strumenti di cui è stata constatata la conformità ai requisiti essenziali di carattere metrologico descritti nella norma ed a tutte le direttive comunitarie applicabili.

Il contrassegno "M", il marchio "CE" e le altre indicazioni prescritte devono essere apposte in modo ben visibile, facilmente leggibile ed indelebile.

La procedura per la marcatura CE eseguita da un Organismo Notificato prevede inoltre che sul singolo strumento, del quale il fabbricante fornisce una "dichiarazione di conformità", siano successivamente effettuate le prove metrologiche.

 

Strumenti di tipo MID

La Direttiva 2004/22/CE del 31/03/2004 sugli Strumenti di Misura - nota come Direttiva MID "Measuring Instruments Directive" - è stata recepita in Italia con il D.Lgs n. 22 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura”.

La Direttiva MID fa parte di un gruppo di Direttive cosiddette del “nuovo approccio” e regola gli strumenti di misura utilizzati per scopi commerciali e con usi metrico-legali, specificando regole tecniche certe e condivise (prove e limiti di accettabilità),i cosiddetti requisiti essenziali, per 10 tipologie di strumenti “legali”. Il vantaggio dell’introduzione dei requisiti essenziali è che essi si configurano non come specifiche di progettazione, ma come requisiti di prestazione prescindendo in quanto tali, e nella maggior parte dei casi, dall’evoluzione tecnologica degli strumenti, e quindi dal loro adeguamento al progresso tecnico.

Il provvedimento si applica ai dispositivi e ai sistemi con funzioni di misura di seguito elencati e definiti negli allegati specifici:

· contatori dell'acqua – allegato MI-001
· contatori del gas e dispositivi di conversione del volume - allegato MI-002
· contatori di energia elettrica attiva ed i trasformatori di misura – allegato MI-003
· contatori di calore - allegato MI-004
· sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua - allegato MI-005
· strumenti per pesare a funzionamento automatico - allegato MI-006
· tassametri – allegato MI-007
· misure materializzate ed identificate come lunghezze e capacità - allegato MI-008
· strumenti di misura della dimensione – allegato MI-009
· analizzatori dei gas di scarico allegato MI-010

La valutazione della conformità di questi strumenti ai requisiti essenziali è effettuata utilizzando, a scelta del fabbricante, una delle procedure di valutazione delle conformità descritte nell’allegato specifico dello strumento. Tale valutazione termina generalmente con una dichiarazione di conformità CE del fabbricante operante in regime di certificazione di qualità della produzione o con un attestato di esame CE di un organismo notificato; questi documenti attestano la conformità dello strumento ai requisiti della direttiva MID ad esso applicabile.

Sullo strumento devono essere apposte le seguenti iscrizioni:
- la marcatura CE seguita dalla marcatura metrologica supplementare (la lettera maiuscola “M” seguita dalle ultime due cifre dell’anno di apposizione della marcatura stessa, iscritte in un rettangolo)
- marca o nome del fabbricante
- classe di accuratezza dello strumento

come pure, se del caso:
- numero dell’attestato CE del tipo
- marcatura d’identificazione
- dati pertinenti alle condizioni d’impiego
- capacità di misurazione ed intervallo di misura

Il compito di svolgere attività di vigilanza sugli strumenti MID è stato attribuito alle Camere di Commercio. Ai soggetti preposti al controllo è consentito l’accesso ai luoghi di fabbricazione, di immagazzinamento e di commercializzazione degli strumenti ed il prelievo di detti strumenti per l’esecuzione dei relativi esami e prove.

E’ importante ricordare che:

· gli strumenti che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa in vigore prima del 30 ottobre 2006 possono continuare ad essere sottoposti alla verifica prima nazionale o a quella CEE e, in caso di esito positivo, ad essere immessi sul mercato e/o in servizio fino al termine del provvedimento di ammissione alla verifica ovvero, in caso di validità indefinita, fino al 30 ottobre 2016.
· gli strumenti già in servizio per i quali la normativa in vigore fino al 30 ottobre 2006 non prevede i controlli metrologici legali, potranno continuare ad essere utilizzati anche senza essere sottoposti a detti controlli, purchè non rimossi dal luogo di utilizzazione.

Ulteriori informazioni sono reperibili presso la specifica sezione del sito di metrologia legale di Unioncamere al seguente link

 

 

Qualifica di fabbricante metrico

 

E’ definita come tale una impresa che produce strumenti di misura nel rispetto delle disposizioni normative che regolano la metrologia legale.

Per ottenere tale qualifica, in funzione della tipologia di strumenti e del genere di attività, è necessario :
possedere un’officina adeguatamente attrezzata;
essere dotati di campioni di misura di riferimento idonei, tarati con riferibilità ai campioni primari nazionali o internazionali;
richiedere all’Ufficio Territoriale del Governo, per il tramite della Camera di Commercio di Pistoia - Ufficio Metrico, il rilascio della “presa d’atto”
indicare e depositare, presso entrambi gli enti, il marchio con il quale verranno contrassegnati gli strumenti prodotti e/o riparati.

Alla domanda da presentare alla Camera di Commercio – Ufficio Metrico, devono essere allegati:
la richiesta in bollo indirizzata all’Ufficio Territoriale del Governo;
n° 2 marche da bollo da 16,00 euro;
il marchio di fabbrica impresso su n° 2 targhette metalliche riportanti anche la denominazione dell’azienda;
4 esemplari di sigilli adesivi autodistruttivi.

In seguito alla presentazione della suddetta documentazione l'Ufficio Territoriale del Governo rilascia la "Presa d'atto" che autorizza ad esercitare l'attività di fabbricante metrico ed è valida per tutto il territorio nazionale.

N.B. Eventuali variazioni dovranno essere comunicate all'Ufficio Metrico per gli adempimenti di competenza.

NEWS!
In data 22.10.2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha trasmesso una nota di chiarimento relativa agli obblighi dei fabbricanti e riparatori metrici consultabile al seguente LINK

 

Titolari degli strumenti di misura

La Legge 77/1997 ha introdotto importanti novità nel panorama della metrologia legale, prevedendo, tra l'altro, semplificazioni per le modalità per la formazione dell' elenco dei soggetti che impiegano strumenti di misura.

La stessa legge, avendo delegificato la disciplina normativa della verificazione periodica, ha consentito a due successivi provvedimenti di regolare la materia. Dopo l'abrogazione del Decreto Ministeriale 182/2000, il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 21 aprile 2017, n. 93 affida alle Camere di Commercio il compito di raccogliere le informazioni pertinenti formando così l'Elenco dei titolari degli strumenti di misura.

Il titolare dello strumenti di misura è la persona fisica o giuridica titolare della proprietà dello strumento o che, ad altro titolo, ha la responsabilità dell'attività di misura.

I titolari degli strumenti soggetti alla verificazione periodica hanno l'obbligo di:
mantenere l'integrità del contrassegno apposto in sede di verificazione periodica, nonchè di ogni altro marchio, sigillo, anche di tipo elettronico, o elemento di protezione;
curare l'integrità dei sigilli provvisori applicati dal riparatore;
conservare il libretto metrologico e l'eventuale ulteriore documentazione prescritta;
curare il corretto funzionamento dei loro strumenti e non utilizzarli quando sono palesemente difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico;
comunicare (utilizzando il portale Telemaco o l'apposito modello) entro 30 giorni alla Camera di commercio della circoscrizione in cui lo strumento è in servizio la data di inizio dell'utilizzo degli strumenti e quella di fine dell'utilizzo insieme alle seguenti informazioni:
nome, indirizzo ed eventuale partita IVA del titolare dello strumento di misura;
indirizzo presso cui lo strumento di misura è in servizio, qualora diverso dal precedente;
codice identificazione del punto di riconsegna o di prelievo, a seconda dei casi e ove previsto;
tipo dello strumento di misura;
marca e modello dello strumento di misura;
numero di serie dello strumento di misura, se previsto;
anno della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare, nonchè data di messa in servizio e di cessazione dell'utilizzo dello strumento di misura;
caratteristiche metrologiche dello strumento;
specifica dell'eventuale uso temporaneo dello strumento.

L'elenco dei titolari degli strumenti di misura è formato sulla base delle suddette comunicazioni, integrate con i dati del registro delle imprese e di altre pubbliche amministrazioni nonchè con gli esiti dei controlli metrologico-legali; l'elenco è consultabile dal pubblico.

 

Elenco titolari di contatori del gas e dei dispositivi di conversione ubicati nella Provincia di Pistoia in ottemperanza dell'art. 13 del d.m. 75/2012

Il D.M. 16/04/2012, n. 75, che aveva prescritto la tenuta dell'Elenco dei titolari dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione, è stato abrogato dall'art. 17, comma 1, lett. f), del D.M. 21/04/2017, n. 93.

Il citato decreto 93/2017 ha armonizzato la disciplina prevedendo all'art. 9 la tenuta dell'Elenco dei titolari degli strumenti di misura.

 

 

Elenco titolari di contatori acqua ubicati nella Provincia di Pistoia in ottemperanza dell'art. 13 del d.m. 155/2013

 

Il D.M. 30/10/2013, n. 155, che aveva prescritto la tenuta dell'Elenco dei titolari dei contatori di acqua, è stato abrogato dall'art. 17, comma 1, lett. g), del D.M. 21/04/2017, n. 93.

Il citato decreto 93/2017 ha armonizzato la disciplina prevedendo all'art. 9 la tenuta dell'Elenco dei titolari degli strumenti di misura.

Elenco realizzato con la normativa previgente scaricabile

Ultima modifica: Lunedì 8 Febbraio 2021