Impresa Artigiana

CCIAA Pistoia
Registro Imprese
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È imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.
L’imprenditore artigiano nell’esercizio di particolari attività che richiedono una peculiare preparazione e che implicano responsabilità a tutela e garanzia degli utenti, deve essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti da specifiche norme statali o regionali.
L’imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana.
Sono fatte salve le norme previste da specifiche norme statali o regionali che disciplinano le singole attività.

E’ artigiana altresì l’impresa che, esercitata dall’imprenditore artigiano, risponde ai seguenti requisiti:

1) lo scopo prevalente è lo svolgimento di attività di produzione e di trasformazione dei beni, anche semilavorati, e attività di prestazione servizi;

2) l’impresa è organizzata ed opera con il lavoro personale e professionale dell’imprenditore artigiano, ed eventualmente con quello dei suoi familiari rientranti nei gradi di parentela e affinità fissati all’articolo 230 bis del codice civile, dei soci e dei dipendenti, a condizione che il lavoro complessivamente organizzato nell’impresa abbia funzione preminente sul capitale;

3)l’impresa rispetta i limiti dimensionali fissati (e che variano a seconda del comparto di attività) di seguito riportati:
a) per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9. Il numero massimo di dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti (rientrano in tale ambito anche le imprese di installazione e riparazione di impianti elettrici, etc.);
b) per l'impresa che lavora in serie, purché con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5. Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
c) per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16. Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
d) per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti;
e) per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5. Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14
a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

Ai fini del calcolo dei suddetti limiti dimensionali:
non si computano:
1)per un periodo di due anni, gli apprendisti passati in qualifica e mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;
2)i lavoratori a domicilio, a patto che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana;
3)i portatori di handicap, fisici, psichici o sensoriali;

· si computano:
1)i collaboratori familiari dell'imprenditore;
2)tutti tranne uno, i soci che svolgono prevalentemente il lavoro personale nell'impresa artigiana;
3)i dipendenti qualunque sia la mansione svolta.

Le imprese artigiane, che per specifiche esigenze produttive abbiano superato, fino al venti per cento, con approssimazione all’unità superiore, i limiti massimi sopraindicati, e per un periodo non superiore a tre mesi all’anno, mantengono la qualifica di impresa artigiana.

L’impresa artigiana può essere esercitata sia in forma individuale che collettiva attraverso società, anche cooperative (escluse le società per azioni ed in accomandita per azioni) a condizione che:
a) nelle società in nome collettivo, la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, sia in possesso dei requisiti artigiani;
b) nelle società in accomandita semplice ciascun socio accomandatario sia in possesso dei requisiti artigiani e non sia unico socio di una società a responsabilità limitata o socio accomandatario di un’altra società in accomandita semplice;
c) nelle società a responsabilità limitata unipersonale, il socio unico sia in possesso dei requisiti artigiani e non sia unico socio di altra società a responsabilità limitata o socio accomandatario di una società in accomandita semplice;
d) nelle società a responsabilità limitata la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, sia in possesso dei requisiti artigiani e detenga la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della società;
e) nelle società cooperative la maggioranza dei soci sia in possesso dei requisiti artigiani.

I Consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, costituiti fra imprese artigiane, sono annotati come imprese artigiane nella sezione speciale del registro delle imprese, con l’indicazione delle relative imprese consorziate;
I consorzi e le società consortili, costituiti anche in forma cooperativa, cui partecipano, oltre che le imprese artigiane, anche piccole imprese, nonché enti pubblici, bancari ed enti privati di ricerca e di assistenza finanziaria e tecnica, purché in numero non superiore ad un terzo, sono annotati come imprese artigiani nella sezione speciale del registro delle imprese, a condizione, che le imprese artigiane detengano la maggioranza negli organi deliberanti.

Sono inoltre annotati come imprese artigiane nella sezione speciale del registro delle imprese con la denominazione di impresa artigiana, i consorzi e le società consortili, anche in forma coooperativa, costituiti tra i consorzi e le società consortili di cui ai precedenti due punti.

I consorzi e le società consortili sopra elencati, possono usufruire delle agevolazioni previste per le imprese artigiane e adottare, quale ditta o insegna o marchio, una denominazione in cui ricorrano riferimenti all’artigianato, a condizione che siano annotati come imprese artigiane nella sezione speciale del registro delle imprese.

Nessuna impresa può adottare, quale ditta o insegna o marchio, una denominazione in cui ricorrono riferimenti all’artigianato se non è annotata come artigiana nella sezione speciale del registro delle imprese. Lo stesso divieto vale per i consorzi e le società consortili fra imprese

L’attività artigiana può essere esercitata in luogo fisso a ciò adibito o presso l’abitazione dell’imprenditore artigiano o di uno dei soci che partecipano al lavoro o in altra sede individuata con il committente, oppure in forma ambulante o di posteggio.
L’impresa artigiana può vendere bene di produzione propria nei locali di produzione medesima o ad essi adiacenti, senza l’osservanza delle disposizioni contenute nella legge regionale 28/2005.
L’impresa artigiana può effettuare la somministrazione nei locali di produzione ed in quelli ad essa adiacenti utilizzando gli arredi dell’azienda medesima, quale attività strumentale e accessoria alla produzione con esclusione del servizio di somministrazione assistita e nel rispetto delle vigenti norme igienico-sanitarie.
Ultima modifica: Mercoledì 10 Marzo 2021