Specifiche lavorazioni

CCIAA Pistoia
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LAVORAZIONI NON IN SERIE/IN SERIE, PURCHÉ CON LAVORAZIONE NON DEL TUTTO AUTOMATIZZATA
In premessa va precisato che la natura di un processo di lavorazione in serie non discende necessariamente dalla presenza di un livello elevato di meccanizzazione o dalla semplice presenza di lavorazioni automatizzate nell'ambito del processo produttivo dell'azienda con l'impiego di attrezzature e strumentazioni tecnologicamente avanzate, ma dipende da un complesso di elementi e di circostanze che devono concorrere nell'ambito del singolo processo produttivo preso in esame. La giurisprudenza ha stabilito, pertanto, che la definizione di lavorazione in serie va inteso non con riferimento alle caratteristiche del prodotto, ma con riferimento al sistema di produzione, nel senso che si ha prodotto in serie quando sia determinante l'uso della macchina e minimo l'intervento dell'uomo.

Ciò specificato, si ha lavorazione non in serie, quando:

• esiste una prevalenza tecnico-funzionale del lavoro degli addetti rispetto ai macchinari e alle attrezzature;
• il processo produttivo risulta sottoposto a normali e ricorrenti variazioni a causa della modifica delle commesse o della tipologia delle materie da usare;
• i macchinari possono essere utilizzati in modo differenziato e variare anche in senso alternativo fra
loro in funzione del risultato produttivo da realizzare;
• le mansioni tecniche affidate agli addetti possono essere modificate in funzione del risultato da perseguire;
• nella variazione delle commesse e delle mansioni si può verificare una utilizzazione alternata della
manodopera in relazione alle mansioni tecniche e in rapporto all'utilizzo dei macchinari;
• non sussiste una scomposizione rigida e permanente del processo produttivo in una serie di fasi di
lavorazioni;
• in sostanza viene a risultare prevalente, in senso tecnico e funzionale la partecipazione ed il lavoro degli addetti rispetto alle attrezzature ed alle strumentazioni, anche in presenza di macchinari tecnologicamente avanzati, con elevati gradi di meccanizzazione e automazione. Viene quindi considerata la centralità della risorsa umana.
Si ha, invece, lavorazione in serie purché non del tutto automatizzata, quando sussistono i seguenti criteri concorrenti e non alternativi:
• deve sussistere una successione ordinata e continua di fasi nel processo produttivo, tecnicamente autonome, ma legate tra di loro, in funzione di un risultato produttivo conforme ad un modello;
• il processo produttivo deve essere scomponibile in una successione permanente di fasi di lavorazione tecnicamente autonome, effettuate mediante macchine ed operai diversi, ma funzionalmente legate fra di loro e deve essere ricomponibile alla conclusione del ciclo per la produzione del prodotto finito;
• le medesime circostanze di lavoro, (tempo, ambiente e modalità tecniche, compreso l'uso dei macchinari ed attrezzature) devono essere predisposte stabilmente in una successione ordinata e continua di identiche operazioni.

LAVORAZIONI ARTISTICHE E TRADIZIONALI
L'art. 19 della legge regionale n. 53 del 2008 dà la definizione di artigianato artistico e tradizionale. L'articolo 8 del regolamento regionale n. 55 del 2009 definisce i settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali (compreso l’abbigliamento su misura ed il restauro) ed individua le attività per ciascun settore. Si precisa che i settori sono quelli riconducibili ai codici ATECO riportati nella colonna 1 dell’elenco, mentre la colonna 2 individua a titolo esemplificativo le attività in essi rientranti.

Elenco delle lavorazioni artistiche tradizionali e dell'abbigliamento su misura (formato PDF - dimensione 63 Kb)

L’attività artigiana può essere esercitata in luogo fisso a ciò adibito o presso l’abitazione dell’imprenditore artigiano o di uno dei soci che partecipano al lavoro o in altra sede individuata con il committente, oppure in forma ambulante o di posteggio.

L’impresa artigiana può vendere beni di produzione propria nei locali di produzione medesima o ad essi adiacenti, senza l’osservanza delle disposizioni contenute nella L.R. 28/2005.

L’impresa artigiana può effettuare la somministrazione nei locali di produzione e in quelli ad essi adiacenti, utilizzando gli arredi dell’azienda medesima, quale attività strumentale e accessoria alla produzione con esclusione del servizio di somministrazione assistita e nel rispetto delle vigente norme igienico-sanitarie.

 

Ultima modifica: Venerdì 5 Febbraio 2021