Imprese di Pulizia (L. 82/1994)

CCIAA Pistoia
Registro Imprese
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Le imprese di pulizia sono tutte le imprese che svolgono una o più delle seguenti attività:

- a) pulizia: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;
- b) disinfezione: quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti arendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;
- c) disinfestazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie;
- d) derattizzazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;
- e) sanificazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atte a rendere sani determinati ambienti mediante l'attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l'umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l'illuminazione e il rumore.

Non rientrano nell'attività d'impresa di pulizia, di cui alla L. n. 82/1994, le seguenti attività:

- pulizia di caminetti;
- l'espurgo dei pozzi neri;
- la sterilizzazione di terreni ed ambienti;
- la pulizia di arenili, strade, piazze, cigli stradali;
- la manutenzione e la pulizia di giardini, corsi d'acqua, sentieri;
- l'attività di disinfestazione o fumigazione, in locali confinati, di merci e derrate per mezzo di gas tossici.

V. per approfondimenti su attività di sanificazione nota di Unioncamere (link) (formato PDF - dimensione 55 Kb)

Le imprese che intendono iniziare l'attività di pulizia devono presentare apposita Segnalazione Certificata di di inizio delle attività (SCIA, art. 7 del DPR 558/99):

- al Registro delle Imprese o al Suap competente (che la trasmette alla CCIAA) per le attività di Pulizie e/o Disinfezione, nei casi in cui la presentazione della Scia rappresenta l’unico procedimento da attivare e/o l’unico modello da presentare.

Se presentata direttamente al Registro delle Imprese, la Scia e gli altri modelli richiesti saranno allegati alla pratica telematica di Comunicazione Unica. In questi casi la data di inizio attività coincide con la data di invio della pratica telematica alla quale è allegata la Scia.
Quando la Comunicazione è presentata direttamente al Registro delle Imprese – nei casi in cui ciò è possibile - alla pratica di Comunicazione Unica andrà allegato anche il mod. SCIA (v. Link)

- Soltanto al SUAP competente per territorio in tutti i casi in cui il regime amministrativo è quello della SCIA UNICA o CONDIZIONATA.

Nei casi in cui la Scia è inviata al SUAP, sarà il Suap a trasmetterla al Registro delle Imprese per la verifica dei requisiti.
Al Registro delle Imprese dovrà essere presentata comunque la pratica telematica di Comunicazione Unica per comunicare l’inizio/modifica/cessazione dell’attività.
In questi casi la data di inizio attività da indicare nella modulistica Registro Imprese coinciderà con la data di presentazione della Scia al Suap (nei casi di Scia o di Scia Unica) oppure con la data del provvedimento che autorizza l’inizio dell’attività (nei casi di Scia Condizionata).

Imprese che iniziano l'attività presso una localizzazione posta in provincia diversa da quella della sede legale

La nuova modulistica approvata dalla Conferenza Unificata prevede che la Scia sia presentata presso la localizzazione dove viene iniziata l’attività (sede o Unità locale).
La Scia quindi dovrà essere presentata al Suap competente per territorio, oppure, soltanto nei casi in cui sia possibile, potrà essere allegata alla pratica di Comunicazione Unica presentata al Registro delle Imprese competente per la sede o l’Unità Locale presso la quale viene iniziata l’attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, sanificazione.

Tabella Riepilogativa degli adempimenti e indicazione degli enti ai quali inviare la SCIA
TABELLA (formato PDF - dimensione 20 Kb)
 

Requisiti per lo svolgimento dell'attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

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I requisiti richiesti dalla normativa sono relativi al possesso dei requisiti di onorabilità e di capacità economico-finanziaria.

REQUISITI DI ONORABILITA':

I requisiti di onorabilità (art. 2 della legge 82/94) devono essere posseduti:
- dal titolare della ditta individuale, nonché dall'eventuale institore o direttore preposto;
- da tutti i soci di società in nome collettivo;
- da tutti i soci accomandatari di società in accomandita semplice e accomandita per azioni;
- da tutti gli amministratori per gli altri tipi di società, comprese le cooperative.

I requisiti di onorabilità sono i seguenti:
a. non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non siano in corso procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede pubblica o il patrimonio, o alla pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione;
b. non sia stata svolta o non sia in corso procedura fallimentare, salvo che sia intervenuta la riabilitazione ai sensi degli articoli 142, 143 e 144 delle disposizioni approvate con regio decreto 16 marzo 1942 n. 267;
c. non siano state applicate misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle leggi 27 dicembre 1956 n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575, e 13 settembre 1982, n. 646 e successive modificazioni, o non siano in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso;
d. non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all'articolo 513-bis del codice penale;
e. non siano state accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa.

E' inoltre necessario che non siano stati emessi i provvedimenti di cui all'art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (normativa antimafia) nei confronti dei soggetti previsti dall'art. 85 (formato PDF - dimensione 295 Kb) del medesimo decreto.

REQUISITI DI CAPACITA' ECONOMICO-FINANZIARIA:

L'impresa deve possedere possedere i requisiti di capacità economico-finanziaria per l'esercizio delle attività previsti dall'art. 2 del D.M. 274/97, che si intendono posseduti in presenza delle seguenti condizioni:
- iscrizione all'INPS e all'INAIL, ricorrendone i presupposti di legge, di tutti gli addetti, compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d'opera;
- assenza di protesti cambiari negli ultimi 5 anni a carico del titolare, per le imprese individuali, dei soci, per le società di persone, degli amministratori per le società di capitali e per le società cooperative, salvo riabilitazione ai sensi dell'articolo 17 della legge 7 marzo 1996, n. 108, ovvero dimostrazione di avere completamente soddisfatto i creditori;
- esistenza di rapporti con il sistema bancario da comprovare con apposite dichiarazioni bancarie riferite agli affidamenti effettivamente accordati (per le imprese che non chiedono l’iscrizione in una fascia di classificazione, è sufficiente la dichiarazione resa dal titolare/legale rappresentante sul modello di segnalazione certificata di inizio attività in merito alla titolarità di almeno un c/c bancario).

REQUISITI DI CAPACITA' TECNICA E ORGANIZZATIVA

- Attività di pulizia e disinfezione:
Per l'esercizio dell'attività di pulizia e disinfezione sono richiesti soltanto i requisiti di onorabilità e capacità finanziaria indicati nei paragrafi precedenti (in seguito all’entrata in vigore, il 02/02/2007, dell’art. 10 del D.L. 31/01/2007 n. 7, convertito in legge 40/2007, l’esercizio delle attività di pulizia e disinfezione non è più subordinato al possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale, culturali e di esperienza professionale da parte di un preposto).

- Attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione:
Ai sensi dell’art. 2, comma 3 del D.M. 274/1997, l'esercizio delle attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, oltre al possesso dei requisiti di onorabilità e di capacità finanziaria indicati nei paragrafi precedenti, è subordinato al possesso dei requisiti di capacità tecnica e organizzativa che si intendono posseduti con la preposizione alla gestione tecnica di persona dotata di uno dei seguiti requisiti:
1) assolvimento dell'obbligo scolastico in ragione dell’ordinamento temporale vigente e svolgimento di un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività, di almeno 3 anni per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, svolta all'interno di imprese del settore, o comunque all'interno di uffici tecnici di imprese o enti, preposti allo svolgimento di tali attività, in qualità di dipendente qualificato, familiare collaboratore, socio partecipante al lavoro o titolare d'impresa;
2) attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l'attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale;
3) diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente l’attività;
4) diploma universitario o laurea utile ai fini dello svolgimento dell'attività.

La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3428 del 25/11/1997 ha chiarito che possono ritenersi abilitanti i corsi professionali ed i diplomi i istruzione secondaria che prevedano un corso almeno biennale in chimica, nonché nozioni di scienze naturali e biologiche.

I sopra riportati requisiti devono essere posseduti da:
- il titolare (per le imprese individuali);
- un socio per le società in nome collettivo;
- un socio accomandatario per le società in accomandita semplice (il socio accomandante deve essere necessariamente un socio partecipante al lavoro);
- amministratore unico o consigliere di amministrazione per le società di capitali e cooperative;
- socio di SRL: in questo caso tale soggetto deve essere un socio partecipante al lavoro;
- socio di cooperativa: socio lavoratore o socio dipendente;
- collaboratore di impresa familiare.

Il responsabile tecnico deve essere legato all'impresa da un rapporto di "immedesimazione" con la struttura operativa dell’impresa.
Si precisa che il responsabile tecnico non può essere un collaboratore esterno o un libero professionista.
Il responsabile tecnico deve assumere con l’impresa un vincolo stabile e continuativo, che comporti un rapporto diretto con l’azienda e garantisca lo svolgimento di un costante controllo sui servizi dalla stessa offerti.
L’immedesimazione consiste infatti nel rapporto diretto, oggettivo e biunivoco, del responsabile tecnico con la struttura operativa dell'impresa e si deve concretizzare in una forma di collaborazione con l'imprenditore che consenta al preposto responsabile tecnico, di operare in nome e per conto dell'impresa, impegnandola sul piano civile con il proprio operato e con le proprie determinazioni sia pure limitatamente agli aspetti tecnico-operativi dell'attività della stessa.

Ai fini dell'annotazione nella sezione speciale artigiana del Registro Imprese, qualora l'attività di pulizia sia l'attività prevalente dell'impresa, la carica di responsabile tecnico deve essere rivestita dal titolare per le imprese individuali, da uno dei soci partecipanti al lavoro per le società di persone, per le s.r.l. e per le società cooperative, da uno dei soci accomandatari per le s.a.s. Qualora l'attività di pulizia sia secondaria rispetto ad un'altra prevalente artigiana, il responsabile tecnico può anche essere un dipendente, un associato in partecipazione o un collaboratore familiare.
 
 

Fasce di classificazione

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Trascorsi almeno due anni dall'inizio dell'attività, le imprese di pulizia, regolarmente iscritte al Registro Imprese o all'Albo Imprese Artigiane, possono essere ammesse a partecipare,secondo la normativa comunitaria, alle procedure di affidamento di servizi (appalti pubblici).
A tal fine devono risultare iscritte, su domanda, nel Registro delle Imprese in una delle seguenti fasce di classificazione di volume d'affari al netto dell'IVA indicate all'art. 3, comma 1, del DM 274/97:

- a) fino a Euro 51.645,69 (100 milioni di lire);
- b) fino a Euro 206.582,76 (400 milioni di lire);
- c) fino a Euro 361.519,83 (700 milioni di lire);
- d) fino a Euro 516.456,90 (un miliardo di lire);
- e) fino a Euro 1.032.913,8 0 ( 2 miliardi di lire);
- f) fino a Euro 2.065.827,60 (4 miliardi di lire);
- g) fino a Euro 4.131.655,19 (8 miliardi di lire);
- h) fino a Euro 6.197.482,79 (12 miliardi di lire);
- i) fino a Euro 8.263.310,39 (16 miliardi di lire);
- l) oltre i Euro 8.263.310,39 (16 miliardi di lire).

L'impresa viene classificata in base al volume d'affari, al netto dell'IVA, realizzato mediamente nell'ultimo triennio o nel minor periodo di attività, comunque non inferiore a 2 anni. La fascia di classificazione da richiedere è quella immediatamente superiore al predetto importo medio. Nel caso della prima fascia, l'importo medio deve essere almeno di Euro 30.987,41 (60 milioni di lire).
Oltre alla classificazione relativa al volume di affari, l'impresa dovrà dichiarare di aver effettuato anche uno dei seguenti servizi nell'arco del periodo di riferimento (nei tre anni precedenti):
· almeno un servizio di importo non inferiore al 40% dell'importo della fascia precedente a quella per la quale si richiede l'iscrizione;
· almeno due servizi di importo complessivo non inferiore al 50% dell'importo della fascia precedente a quella per cui si richiede l'iscrizione;
· almeno tre servizi di importo complessivo non inferiore al 60% dell'importo della fascia precedente a quella per cui si richiede l'iscrizione.
Per l'inserimento nella prima fascia le suddette percentuali vanno applicate all'importo massimo della fascia stessa.

Per ogni anno del periodo di riferimento l'impresa deve inotre dichiare di aver sostenuto un costo complessivo per il personale dipendente costituito da retribuzioni e stipendi,contributi sociali e accantonamenti ai fondi di trattamento di fine rapporto, non inferiore al 40% dei costi totali o del 60% se svolge soltanto attività di pulizia e disinfezione.
L'impresa che, per la sua forma giuridica non può comprovare le percentuali suddette ovvero che, qualunque ne sia il motivo, non le raggiunga, deve produrre un attestato rilasciato dai competenti istituti comprovante il rispetto delle norme in materia di previdenza e di assicurazione sociale per i dipendenti, per i titolari di impresa artigiana e per i soci nel caso di società cooperativa.

Per richiedere l'iscrizione nelle fasce di classificazione l'impresa deve presentare l'apposito modulio previsto per la denuncia REA ed il modello per la richiesta della fascia di classificazione, allegando:
- dichiarazioni bancarie riferite agli affidamenti effettivamente accordati;
- copia dei libri paga e matricola (in alternativa l'impresa interessata può depositare copia del modello 770, comprensivo dei relativi quadri, per ciascuno degli anni di riferimento);
- elenco dei servizi prestati dall'impresa negli ultimi tre anni con le relative attestazioni rese dai committenti, su carta intestata dell'impresa o dell'ente, secondo l'allegato B del DM 274/1997;
- elenco dei contratti in essere alla data di presentazione dell'istanza.

Le variazioni dei requisiti di cui all'art. 3 del DM 274/97 e di cui all'art. 2 , comma 1 della legge 82/94 devono essere comunicate entro trenta giorni dal momento in cui si sono verificate.
Le variazioni dei requisiti di cui all'art. 3 del DM 274/97 che comportino una variazione negativa (declassamento) della fascia di appartenenza devono essere comunicate entro un anno dal momento in cui si sono verificate.
E' facoltativa la comunicazione della sussistenza dei presupposti per la classificazione dell'impresa in una fascia superiore.

Subentro di attività (fusione, successione, ecc.):
Nei casi di subentro nell'attività (imprenditore individuale succeduto nell'attività a seguito del decesso del precedente titolare, fusine per incorporazione, ecc)è possibile fare ricorso, ai fini dell'iscrizione nelle fasce di classificazione, anche al fatturato dell'impresa cessata, a condizione che sia verificabile la continuità delle relative attività.
Ultima modifica: Giovedì 22 Aprile 2021