Informazioni generali e normativa

NORMATIVA

Camera di Commercio di Pistoia
Ufficio Sanzioni e Protesti
Cristina Calamassi - sanzioni@ptpo.camcom.it

 

Per quanto riguarda i principi e le procedure, questa materia è regolata dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, che ha depenalizzato questi illeciti, configurandoli quali illeciti di natura amministrativa.

Art. 1 Principio di legalità
“Nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione.
Le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i tempi in esse considerati”

La normativa sanzionatoria non può essere retroattiva né protrarsi oltre il termine di vigenza.

Art. 3, comma 1 Elemento soggettivo
“Nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa”

La responsabilità è personale.


Art. 6, comma 3 Solidarietà
“Se la violazione è commessa dal rappresentante o dal dipendente di una persona giuridica o di un ente privo di personalità giuridica o, comunque da un imprenditore nell’esercizio delle proprie funzioni o incombenze, la persona giuridica o l’ente o l’imprenditore è obbligato in solido con l’autore della violazione del pagamento della somma da questo dovuta”

La responsabilità solidale grava in capo ad un soggetto estraneo alla violazione ma in relazione con l’autore dell’illecito.


Art. 16 Pagamento in misura ridotta
“E’ ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole, al doppio del minimo della sanzione edittale, oltre alle spese di procedimento, entro il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione”

L’importo della sanzione pecuniaria, comminata con il verbale dall’organo accertatore, è calcolato in base all’art. 16.
 

HAI RICEVUTO UN VERBALE DI CONTESTAZIONE

Camera di Commercio di Pistoia
Ufficio Sanzioni e Protesti
Cristina Calamassi - sanzioni@ptpo.camcom.it

 

Quando un soggetto ha ricevuto un verbale di contestazione ha la possibilità di:

pagare la sanzione pecuniaria in misura ridotta (ex art. 16 L.689/81) entro 60 giorni e dare notizia all’organo di controllo dell’avvenuto pagamento

oppure

presentare scritti difensivi (ex art. 18 L.689/81) all’Ufficio Sanzioni della Camera di Commercio entro 30 giorni

N.B. il termine di 30 o 60 giorni decorre dalla data di contestazione immediata (se c’è stata) oppure dalla data di notifica del verbale.


Vuoi presentare scritti difensivi

E’ sufficiente inviare una lettera (per posta, a mano, e-mail) in carta semplice (puoi utilizzare questo modello (formato PDF - dimensione 96 Kb)) a:

C.C.I.A.A. di Pistoia
Ufficio Sanzioni (2° piano)
C.so S. Fedi n. 36 – 51100 Pistoia
sanzioni@ptpo.camcom.it

N.B. Si consiglia di allegare documentazione utile a spiegare la propria posizione.
La richiesta di essere ascoltati personalmente in fase di istruttoria è facoltativa.



Non hai pagato il verbale

Nel caso in cui né il trasgressore né l’obbligato in solido abbiano pagato il verbale nel termine dei 60 giorni, l’organo di controllo trasmette gli atti alla Camera di Commercio (autorità competente), con il rapporto di cui all’art. 17 della L. 689/81.
L’Ufficio Sanzioni esamina il verbale e gli eventuali scritti difensivi e ascolta l’interessato (qualora ne abbia fatto richiesta) e alla fine emette un provvedimento (ex art. 18 L. 689/81):

l’ordinanza di ingiunzione motivata, con le somme da pagare

oppure

l’ordinanza di archiviazione motivata.
 

HAI RICEVUTO UN'ORDINANZA DI INGIUNZIONE

Camera di Commercio di Pistoia
Ufficio Sanzioni e Protesti
Cristina Calamassi - sanzioni@ptpo.camcom.it
0573991485

 

L’ordinanza di ingiunzione è titolo esecutivo: se la somma indicata e le spese di procedimento non sono pagate entro 30 giorni, la sanzione è iscritta nei ruoli esattoriali.
Per evitare l’iscrizione nei ruoli, è necessario inviare le ricevute dei pagamenti all’Ufficio Sanzioni.

L’ordinanza deve essere pagata o dal trasgressore o dall’obbligato in solido.

N.B. Nel caso in cui sia stato effettuato un doppio pagamento è possibile chiedere il rimborso dell’importo versato in eccedenza.
La richiesta va indirizzata al soggetto che ha incassato l’importo della sanzione e quindi:

- alla Camera di Commercio per i pagamenti effettuati mediante bonifico bancario o in contanti allo sportello, utilizzando questo modello (formato PDF - dimensione 111 Kb);
- all’Agenzia delle Entrate per i pagamenti effettuati con mod. F23.

Conformemente a quanto previsto dall'art. 26 della L. 689/1981, l'Autorità che ha applicato la sanzione pecuniaria può disporre, su richiesta dell'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili da tre a trenta.

In ogni momento il debito potrà comunque essere estinto mediante un unico pagamento.
Qualora l'obbligato non provveda al pagamento nel termine prescritto anche di una sola rata, e' tenuto al pagamento del residuo ammontare della sanzione in un'unica soluzione.
Per richiedere la rateizzazione (formato PDF - dimensione 113 Kb), è necessario inviare domanda scritta a:
sanzioni@ptpo.camcom.it


Contro l’ordinanza-ingiunzione è possibile presentare ricorso, a seconda dei casi, davanti al Giudice di Pace o al Tribunale ordinario (cfr. art 22 L. 689/81). L'opposizione è regolata dall'articolo 6 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.

 

HAI RICEVUTO UNA CARTELLA ESATTORIALE

Camera di Commercio di Pistoia
Ufficio Sanzioni e Protesti
Cristina Calamassi - sanzioni@ptpo.camcom.it

 

Il soggetto che riceve una cartella esattoriale può, a seconda dei casi:

- pagare la cartella entro 60 giorni dalla notifica;

- chiedere all’Ufficio Sanzioni lo sgravio della cartella se era già intervenuto il pagamento del verbale o dell’ordinanza-ingiunzione (utilizzando questo modello (formato PDF - dimensione 136 Kb));

- presentare ricorso al Giudice di Pace competente per territorio entro 30 giorni dalla notifica della cartella.

Per avere informazioni sulle modalità di pagamento, o per chiedere una rateizzazione, è necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate - Riscossione che ha inviato la cartella o comunque fare riferimento alle istruzioni contenute direttamente nella cartella.

Per la provincia di Pistoia
Agenzia delle Entrate - Riscossione
Sportello di Pistoia
Via E. Fermi 1/a – 51100 Pistoia


Per informazioni sulla cartella, è possibile contattare l’Ufficio Sanzioni per telefono o recandosi di persona allo sportello. E’ necessario avere a disposizione la cartella intera in tutte le sue pagine.
Le informazioni vengono date direttamente all’interessato o a un suo delegato.


Visualizza facsimile cartella esattoriale (formato PDF - dimensione 379 Kb)
 

HAI RICEVUTO UN SEQUESTRO

Camera di Commercio di Pistoia
Ufficio Sanzioni e Protesti
Cristina Calamassi - sanzioni@ptpo.camcom.it

 

Il sequestro amministrativo è disciplinato dagli articoli 13, 19 e 20 della L. 689/81.

Art. 13, comma 1 Atti di accertamento
Gli organi addetti al controllo “possono altresì procedere al sequestro cautelare delle cose che possono formare oggetto di confisca amministrativa, nei modi e con i limiti con cui il codice di procedura penale consente il sequestro alla polizia giudiziaria”

Art. 19, comma 1 Sequestro
“Quando si è proceduto a sequestro, gli interessati possono, anche immediatamente, proporre opposizione all’autorità indicata nel primo comma dell’art. 18, con atto esente da bollo. Sull’opposizione la decisione è adottata con ordinanza motivata emessa entro il decimo giorno successivo alla sua proposizione. Se non è rigettata entro questo termine, l’opposizione si intende accolta”

Contro il sequestro si può fare opposizione all’Autorità competente, in carta libera.
Se l’opposizione è accolta, con ordinanza motivata viene disposto il dissequestro.

N.B. i beni sequestrati non possono essere utilizzati perché sono a disposizione dell’Autorità amministrativa fino alla fine del procedimento. L’eventuale rimozione dei sigilli deve essere ordinata dall’Autorità competente (es. in caso di accoglimento dell’opposizione al sequestro).

Se l’opposizione è respinta, viene disposta la confisca e i beni confiscati diventano di proprietà dello Stato e possono essere venduti o avviati alla distruzione.

Contro l'ordinanza che dispone la sola confisca gli interessati possono proporre opposizione dinanzi all'autorità giudiziaria ordinaria. L'opposizione è regolata dall'articolo 6 decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.

 

Ultima modifica: Lunedì 8 Febbraio 2021