Clausole vessatorie

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Camera di Commercio di Pistoia
Ufficio Armonizzazione del mercato e tutela del consumatore
Giacomo Nepi - armonizzazione.mercato@ptpo.camcom.it

 

Si considerano vessatorie le clausole che comportano, a carico del consumatore, un "significativo squilibrio" dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto o da altro contratto ad esso collegato. La vessatorietà è accertata tenendo conto del tipo di bene o servizio, delle circostanze presenti al momento della conclusione del contratto e all´insieme delle clausole contrattuali.

Non è indice di vessatorietà, invece, il semplice squilibrio economico: ad esempio non è valutato al fine di determinare la vessatorietà di una clausola l´adeguatezza del corrispettivo pattuito per i beni o servizi.

COSA PREVEDE LA NORMATIVA

La normativa elenca una serie di clausole che si presumono vessatorie se non si fornisce la prova che su di esse è stata condotta una trattativa tra le parti ed un elenco più ristretto di clausole che sono vessatorie in ogni caso, nonostante la prova dell´eventuale trattativa.
Nel contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, comunque, l'onere di provare che le clausole siano state oggetto di specifica trattativa con il consumatore, incombe sul professionista.

La legge n. 52/1996 (legge comunitaria 1994), recependo la direttiva CEE n. 13/93, ha introdotto nel Codice Civile italiano, un'articolata disciplina di protezione dei consumatori dal pericolo di inserimento nei contratti di clausole vessatorie. La legge in esame ha condannato lo squilibrio della prestazione a carico delle due parti contrattuali, considerando come non apposte le clausole che determinano in capo al consumatore una prestazione non equilibrata rispetto a quella del professionista, in contrasto con il principio della buona fede.

Successivamente tali norme sono state inserite nel Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, il c.d. Codice del Consumo.

Per specificare meglio l'ambito di applicazione della disciplina il Codice del Consumo ha definito le figure di consumatore e professionista.
Il consumatore o utente è la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta, mentre il professionista è la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, ovvero un suo intermediario.

La normativa in oggetto è contenuta nella Parte III Titolo I del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Questa è caratterizzata da regole generali che individuano la vessatorietà e casi specifici che indicano clausole presunte come vessatorie, fino a prova contraria, o, in casi particolari, clausole che sono considerate vessatorie in ogni caso, anche se hanno formato oggetto di trattativa.

Elenco degli articoli contenuti nella Parte III Titolo I del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206:
- art. 33 - Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore
- art. 34 - Accertamento della vessatorietà delle clausole
- art. 35 - Forma e interpretazione
- art. 36 - Nullità di protezione
- art. 37 - Azione inibitoria
- art. 37-bis - Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie
- art. 38 - Rinvio



Forme di tutela nei confronti delle clausole vessatorie

La presenza di clausole vessatorie comporta la nullità delle stesse, ovvero la loro esclusione dal contratto (come se non fossero mai state pattuite), il quale rimane efficace per tutti gli altri aspetti. L´inefficacia delle clausole opera solo a favore del consumatore, che è il soggetto a tutela del quale è stata introdotta questa disciplina.

Qualora si rilevi la presenza di una clausola sospetta di vessatorietà in un contratto, è possibile rivolgersi al Giudice al fine di farne accertare il carattere vessatorio ottenendo, così, la disapplicazione della clausola, ferma restando la validità del contratto nelle altre sue parti.
La vessatorietà di una clausola può anche essere rilevata d'ufficio da parte del Giudice.

A fianco di tale forma di tutela "individuale" nei confronti delle clausole vessatorie, esiste una forma di tutela collettiva tramite l´intervento delle Camere di commercio e delle associazioni di consumatori o professionisti, che possono agire contro il professionista esercitando la cosiddetta "azione inibitoria", utile a prevenire o eliminare l´introduzione di clausole vessatorie in un contratto standard redatto dal professionista o dalle associazioni di professionisti.
L'azione è volta ad ottenere dal giudice competente l'emanazione di un provvedimento che vieti l'uso delle condizioni di cui sia accertata l'abusività.
Si tratta di una forma di tutela a carattere generale e astratto, dato che ha ad oggetto solo le condizioni generali di contratto e non la stipulazione concreta di questo.

La Camera di Commercio può avviare il procedimento d'ufficio o su segnalazione di un soggetto interessato (consumatore, utente, impresa, associazione) che può essere effettuata rivolgendosi all'ufficio armonizzazione del mercato.

Nella sfera di competenza in oggetto, la Camera di Commercio, inoltre, può promuovere analisi dei contratti standard in uso nei vari settori economici al fine di evidenziare le clausole potenzialmente vessatorie inserite negli stessi.

Operatori economici, imprese, associazioni di categoria, consumatori e loro associazioni, possono inoltre accedere alla BANCA DATI NAZIONALE DEI CONTRATTI TIPO, di Unioncamere e delle Camere di Commercio, dove sono liberamente consultabili una serie di contratti tipo, codici di condotta e autodisciplina e pareri sulla presenza di clausole vessatorie nei modelli standard attualmente in uso nei principali settori economici.

SERVIZIO DI CONTROLLO SULLA PRESENZA DI CLAUSOLE INIQUE NEI CONTRATTI IN COLLABORAZIONE CON LA CAMERA DI COMMERCIO DI PRATO

La Camera di Commercio di Pistoia ha sottoscritto una convenzione con la Camera di Commercio di Prato per cui è possibile effettuare un'attività di verifica sulla presenza di clausole inique nei contratti tramite un'apposita Commissione tecnica.

LINK AL SERVIZIO DI VERIFICA DELLA CLAUSOLE VESSATORIE:
http://www.po.camcom.it/servizi/regola/clausole.php

E' stata di recente attivata e portata a termine nel 2015 una verifica sulle condizione generali del contratto del settore dei servizi televisivi a pagamento, di cui è possibile scaricare, di seguito, il documento finale.

CONTROLLO SULLE CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO NEL SETTORE DEI SERVIZI TELEVISIVI A PAGAMENTO (formato PDF - dimensione 57 Kb)
Ultima modifica: Lunedì 8 Febbraio 2021