Primo Trimestre 2018

Movimentazione imprese per Settore - I trimestre 2018 (formato PDF - dimensione 158 Kb)
Movimentazione imprese per Natura Giuridica - I trimestre 2018 (formato PDF - dimensione 81 Kb)
Movimentazione imprese per Comune - I trimestre 2018 (formato PDF - dimensione 80 Kb)
Movimentazione imprese in Toscana - I trimestre 2018 (formato PDF - dimensione 77 Kb)
Movimentazione imprese artigiane per Settore - I trim2018 (formato PDF - dimensione 137 Kb)
Movimentazione imprese artigiane per Comune - I trim2018 (formato PDF - dimensione 94 Kb)
Movimentazione imprese artigiane in Toscana - I trim2018 (formato PDF - dimensione 60 Kb)
 

Movimentazione delle Imprese in provincia di Pistoia
Primo trimestre 2018

Il primo trimestre 2018  chiude con una flessione del numero delle imprese pistoiesi.
Il saldo fra le iscritte e le cessate da inizio anno è di -196 unità e il tasso di crescita risulta così negativo e  pari a -0,6%.

L’imprenditoria Pistoiese nel primo trimestre 2018 mostra un andamento negativo[1] pari a -0,6%.
Alla data del 31 marzo 2018 il numero delle imprese registrate al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pistoia è stato di 32.929 di cui 28.088 attive.
Fra queste, le imprese artigiane registrate sono state 9.238 (9.200 le attive), con un tasso di crescita negativo di 1,1%.
Nel 1° trimestre dell’anno a fronte di 657 nuove iscrizioni, sono cessate ben 853 imprese (considerando solo le imprese cancellate non d’ufficio), con un saldo negativo di -196 posizioni.
Il tasso di natalità è stato pari al 2,0 %, mentre quello di mortalità è stato 2,6%.

La disaggregazione settoriale del tasso di crescita evidenzia tendenze diverse tra i settori.
In flessione il settore “costruzioni” con un saldo negativo di -69 imprese che genera un tasso di crescita di -1,3%. Anche il settore del “commercio” – primo per presenza sul territorio –, con un numero di cessazioni pari a 209 e un numero di iscrizioni di 123 unità, registra un tasso di crescita negativo pari a -1,1 %.  Tra i comparti in negativo anche le “attività manifatturiere” che con un saldo negativo di -42 imprese tra le iscritte e le cessate produce un tasso di crescita di -1%.
Nei servizi vale evidenziare il calo del settore “trasporto e magazzinaggio” dove il tasso di crescita è pari a -1,4% per il totale imprese (-1,8% per il sottoinsieme artigiano), i settori turistici legati agli alloggi (-1,4%) e il calo delle attività immobiliari (-0,8%).
Positivo solo il risultato del settore “Attività finanziarie e assicurative” (+0,4%).
In flessione anche l’ “agricoltura, silvicoltura e pesca” con 86 imprese cessate a fronte di 27 imprese nuove iscritte; il saldo negativo (-59) genera un tasso di crescita di -1,8%.

Considerando la forma giuridica di impresa si mantiene in campo positivo il tasso di crescita delle società di capitali (0,4%). Tale andamento è ancora una volta ascrivibile all’ aumento delle società a responsabilità limitata semplificate (+8,1%).
Rimangono stabili le società per azioni, mentre diminuiscono le SRL (-0,2%).
Negativo l’andamento sia delle altre forme (-1,7%),  che delle società di persone (-1,7%) e delle imprese individuali (-0,9%).

La distribuzione territoriale del dato, nei Comuni della Provincia, mostra valori pari a -0,7% nel quadrante montano, pari a -0,6% nella Valdinievole e a -0,6% nel quadrante metropolitano.
Il comune Capoluogo registra un tasso di crescita negativo e pari a -0,5%.
Tra i comuni della montagna la peggiore performance è quella di Marliana (-1,2%).
Nella Valdinievole il peggior risultato  è quello di Larciano (-2%).  
Il tasso di crescita è positivo solo nel comune di Lamporecchio (0,7%).
Nel confronto con le altre realtà territoriali della Toscana, la nostra provincia si pone agli ultimi posti con un tasso di crescita per il totale imprese di -0,6%. La media regionale si attesta su un dato appena più alto (-0,4%) con valori provinciali tutti negativi meno che per Grosseto che registra una variazione positiva e pari a 0,1%.

Per quanto riguarda le imprese artigiane il tasso negativo di Pistoia (-1,06%) è migliore solo a quello di Massa Carrara (-1,13%) e di Arezzo (-1,11%).
Nelle altre province  si passa dal tasso di Prato (-0,52%) al tasso di Pisa (-0,95%). Tutti comunque negativi. La media regionale è pari a -0,8%.
[1] L’andamento negativo del primo trimestre è un dato fisiologico che si ripete quasi ogni anno e dipende dal fatto che di solito le cancellazioni si concentrano maggiormente nel primo mese dell’anno.

Ultima modifica: Venerdì 19 Marzo 2021