Gli Indici dei Prezzi al Consumo dell'Istat

I numeri indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni
e servizi rappresentativi di tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul territorio
economico nazionale e acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie.

L’Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo:
• l’Indice Nazionale dei prezzi al consumo per l’Intera Collettività (NIC);
• l’Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI);
• l’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell’Unione Europea (IPCA).

I tre indici hanno finalità differenti.
• Il NIC è utilizzato come misura dell’inflazione a livello dell’intero sistema economico; in altre
parole considera l’intera collettività nazionale come se fosse un’unica grande famiglia di
consumatori, all’interno della quale le abitudini di spesa sono ovviamente molto differenziate.
• Il FOI si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore
dipendente. E’ l’indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o
gli assegni dovuti al coniuge separato.
• L’IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell’inflazione comparabile a livello europeo.
Infatti, viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell’Unione Europea.

Per il NIC la popolazione di riferimento è l’intera popolazione, per il FOI è l’insieme di famiglie che fanno capo a un operaio o a un impiegato.

 

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Ultima modifica: Martedì 23 Febbraio 2021